Lo scorso febbraio, il Manchester City ha dovuto affrontare 115 accuse relative alle norme del Fair Play Finanziario (risalenti al 2009). Tra queste, accuse di irregolarità contabili, frode nella rendicontazione finanziaria e mancata collaborazione con le indagini. Tutto ciò è scaturito da un'indagine della Premier League iniziata nel 2018.

Il Manchester City deve rispondere di 115 capi d'accusa relativi alle norme del Fair Play Finanziario (Foto: Getty).
In seguito alle accuse, il Manchester City ha rilasciato una smentita. Da allora, né la Premier League né il Manchester City hanno rilasciato ulteriori dichiarazioni.
Tuttavia, la questione è tornata alla ribalta dopo che all'Everton sono stati recentemente sottratti 10 punti in Premier League per una violazione simile (seppur meno grave). Secondo il Daily Mail, il Manchester City e la Premier League hanno concordato di istituire una commissione disciplinare.
Il processo è previsto per l'autunno del 2024. In caso di condanna, il Manchester City potrebbe subire una pesante sanzione, essendo coinvolto in numerose gravi violazioni.

Il destino dell'impero del Manchester City è in bilico in una causa contro la Premier League (Foto: Getty).
La decisione dell'arbitro ha un impatto significativo sul Manchester City e sul suo allenatore Pep Guardiola. Il suo contratto con i Citizens scade a giugno 2025. Il tecnico spagnolo potrebbe valutare il futuro del club in base alle proprie scelte.
Tuttavia, secondo la stampa britannica, la causa potrebbe protrarsi a lungo. Se una delle parti non fosse soddisfatta della sentenza, potrebbe ricorrere alla Corte Suprema di Arbitrato. Anche il Manchester City ha utilizzato questo metodo per sfuggire alle accuse della UEFA relative alle norme del Fair Play Finanziario.
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