La mattina del 15 giugno, Lionel Messi ha disputato la sua prima partita alla Coppa del Mondo per club 2025 non come un giocatore qualunque. È apparso sul campo dell'Hard Rock Stadium come un'icona vivente, una figura surreale uscita direttamente dalle pagine della storia del calcio.
Tranquillo, modesto, con un atteggiamento calmo e uno sguardo profondo e penetrante: qualità che hanno accompagnato Messi da Rosario a Barcellona, da Parigi a Miami. Ma dietro quella facciata si cela un fuoco inestinguibile.
La grandezza risiede in ogni singola azione.
A 37 anni, Messi non è più il turbine che spazzava via ogni difesa ai tempi d'oro. Non scatta più come una volta, non pratica più il gegenpressing, ma continua a giocare a calcio a modo suo: più lentamente, ma più intelligente, più esperto e, soprattutto, pieno di ispirazione.
Il pareggio per 0-0 contro l'Al Ahly ha deluso molti, ma ha anche segnato un momento che rimarrà a lungo nella memoria. Al 95° minuto, quando la maggior parte dei giocatori aveva smesso di giocare in attesa del fischio finale, Messi si è abbassato ancora una volta, lanciandosi in tuffo per fermare un ultimo contropiede: una manovra difensiva che non rientrava nei suoi compiti.
In un'età in cui molte leggende hanno scelto di rimanere in disparte ad ascoltare gli applausi, Messi continua a correre instancabilmente e a sudare per la squadra. Questo non si misura con i gol, ma con lo spirito. Ed è proprio questo spirito che lo rende grande.
Le statistiche parlano da sole. Messi ha comunque creato le migliori occasioni per l'Inter Miami. Un controllo preciso prima del tiro ha costretto il portiere avversario a una parata. Una punizione dalla traiettoria perfetta che si è infranta sul palo. Un delicato passaggio filtrante mal gestito da un compagno. E infine, un tiro al 95° minuto che ha fatto esultare metà dello stadio, prima di essere bloccato all'ultimo secondo.
Ma soprattutto, Messi gioca ancora con la mentalità di chi non ha più nulla da dimostrare, eppure ha sempre qualcosa da offrire. Non ha bisogno di correre contro l'età, perché il pallone gli obbedisce ancora come prima: solo che Messi non ha più fretta.

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Messi attira tutta l'attenzione. |
La presenza di Messi a questo torneo non riguarda solo le sue capacità professionali. È difficile negare che la FIFA abbia "piegato le regole" per invitare l'Inter Miami alla Coppa del Mondo per club, nonostante non avesse vinto la MLS. Perché? Perché hanno Messi. E perché la FIFA ha bisogno di Messi.
È necessario attirare il pubblico. È necessario attirare l'attenzione dei media globali su un torneo che è stato in gran parte trascurato. È necessario dimostrare che la Coppa del Mondo per club può diventare un prodotto globale come la Coppa del Mondo, se ha abbastanza stelle.
Il problema era che, persino con Messi in campo, la partita inaugurale non aveva registrato il tutto esaurito. I biglietti venivano venduti a prezzi che arrivavano fino a 349 dollari, una cifra inaccessibile per molti. A ciò si aggiungeva la preoccupazione per l'immigrazione: le voci sulla presenza dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) rendevano molti immigrati titubanti.
Gli organizzatori sono stati quindi costretti ad abbassare drasticamente i prezzi e a lanciare promozioni speciali per gli studenti. Il risultato: 60.927 spettatori in uno stadio da 64.000 posti – un numero non male, ma non sufficiente a creare un vero e proprio "entusiasmo".
Il momento più controverso è arrivato durante l'intervallo. Un'esibizione divertente con leggende come Del Piero, Djorkaeff e Kaká, insieme a iShowSpeed, Agüero e Pepe, e una sfida per colpire la traversa.
È divertente, ma è difficile prenderlo sul serio. Questa è una partita ufficiale, non un palcoscenico per spettacoli. Immaginate Michael Jordan, Roger Federer o Shaquille O'Neal costretti a esibirsi nel bel mezzo di una finale NBA o del Roland Garros: avrebbe senso?
Se la FIFA vuole che la Coppa del Mondo per club venga presa sul serio, deve trattarla come un torneo di alto livello, non come uno spettacolo teatrale.
Il problema dell'Inter Miami
Javier Mascherano, compagno di squadra di Messi per due decenni, ha dichiarato prima della partita: "Non siamo a questo livello, l'Al Ahly è la squadra con maggiore esperienza internazionale".
Ma la partita ha dimostrato il contrario: l'Inter Miami non era affatto più debole. Anzi, quando Messi entrava in "modalità ispirazione", la squadra americana controllava meglio il gioco e creava più occasioni da gol nitide.
Tuttavia, i loro problemi persistono: una rosa poco ampia e un eccessivo affidamento su veterani che hanno militato nel Barcellona. E Messi, pur rimanendo straordinario, non può essere il salvatore di ogni partita per sempre.

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La Coppa del Mondo per club FIFA ha bisogno di Messi. |
La Coppa del Mondo per club del 2025 potrebbe essere l'ultimo torneo internazionale per club di Messi. Non ha rinnovato il contratto con l'Inter Miami e iniziano a circolare voci di una sua possibile partenza, nonostante la dirigenza del club abbia dichiarato di volerlo "concludere la carriera qui".
Il problema non riguarda solo l'Inter Miami, ma il calcio americano in generale. Ci si aspettava che Messi facesse per la MLS quello che ha fatto Beckham, ma a un livello più profondo e duraturo. Eppure, finora, gli americani hanno visto un aumento degli spettatori, delle vendite di magliette e delle presenze allo stadio, mentre sul campo il successo rimane un grande punto interrogativo.
Se Messi dovesse ritirarsi senza aver vinto un titolo importante, come la MLS Cup o la CONCACAF Champions League, l'"effetto Messi" persisterà? O si tratterà solo di un'ondata commerciale passeggera?
Messi gioca ancora, ispira ancora, è ancora un campione. Ma la Coppa del Mondo per club è più di un semplice torneo: è un banco di prova per un'intera campagna volta a costruire il calcio americano attorno a un solo uomo. E se il pareggio contro l'Al Ahly è stato un avvertimento, allora quello scatto al 95° minuto è stata la risposta: Messi è ancora qui, lotta ancora e non si arrende mai.
La sua grandezza, forse, non risiede nei titoli che conquisterà, ma nel suo spirito di dedizione inesauribile, anche mentre si avvicina agli ultimi anni del suo immortale percorso.
Fonte: https://znews.vn/messi-van-vi-dai-post1560990.html