
Immaginate questa scena: vi state rilassando in una vasca da bagno in legno di hinoki, avvolti da un vapore profumato, con una luce soffusa che cambia al ritmo del vostro respiro, mentre nell'altro angolo vi attende un morbido divano dalle forme sinuose. Questa è la visione della casa del futuro che i principali designer di tutto il mondo hanno delineato alla Settimana del Design di Milano 2026.
La casa – un “santuario privato”
La tendenza più in voga quest'anno ruota attorno a due spazi apparentemente puramente funzionali: la cucina e il bagno, entrambi radicalmente ridefiniti e trasformati in "santuari personali" all'interno di ogni abitazione.
Secondo Channel News Asia (CNA), la tendenza delle "cucine morbide" è chiaramente evidente a EuroCucina. Il marchio Cesar ha presentato il set cucina Tangram con cinque moduli flessibili e curvi, creando un layout "fluido" in contrapposizione al rigido design tradizionale ad angolo retto.
Poliform sviluppa ulteriormente questa idea con l'isola cucina Harp, che si presenta più come un'ampia superficie di lavoro che come un tradizionale piano di lavoro, incorporando legno chiaro, curve morbide, ripiani in marmo e dettagli in acciaio lucido. Questo design "riflette il ruolo sempre più importante della cucina come cuore della casa, fungendo al contempo da spazio di lavoro e da elemento di design".
Il design dei bagni racconta una storia diversa. L' economia globale del settore sanitario ha raggiunto i 6.800 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede che arriverà a 9.800 miliardi di dollari entro il 2029: quest'ondata si sta dirigendo dritta verso il bagno di ogni famiglia, secondo CNA.
Il marchio Gessi ha lanciato il prototipo Rituale del Vapore, che permette agli utenti di regolare l'intensità del vapore del soffione doccia, integrando colore e aromaterapia.
Grohe fa un ulteriore passo avanti con la Spa Private Collection Vanity, che integra vapore per il viso, capsule di oli essenziali, illuminazione colorata personalizzabile e un vano refrigerato dedicato per i cosmetici. La designer d'interni Molina Hun, co-fondatrice di Sojonohun a Singapore, ha commentato a CNA che questa tendenza riflette il desiderio di "avvicinare l'esperienza della spa alla vita di tutti i giorni".
Il marchio Xtra (Singapore) ha dichiarato a CNA che il mercato sta assistendo a "un allontanamento dal minimalismo rigido verso un edonismo tattile con curve morbide ispirate alla natura e imbottiture di grandi dimensioni, per soddisfare il crescente bisogno di rifugio e comfort psicologico negli spazi abitativi".
Quando la mano sfida l'algoritmo
La parte restante della Milano Design Week 2026 pone un interrogativo: in un'epoca in cui l'intelligenza artificiale può generare immagini, disegni e persino idee di design in pochi secondi, quale ruolo gioca ancora la mano umana? Sembra che la risposta verrà svelata dalle filosofie del design presentate a Milano quest'anno.
Missoni ha trasformato la sua linea di produzione in un palcoscenico, collocando un gigantesco telaio industriale al centro della mostra, dove il tessuto veniva tessuto ininterrottamente proprio davanti agli occhi dei visitatori.
Secondo Architectural Digest , anziché celare il processo come è consuetudine nel settore del lusso, il marchio "porta in primo piano l'atto della tessitura: la macchina è al tempo stesso oggetto e protagonista, producendo continuamente tessuto in tempo reale, enfatizzando il ritmo, la ripetizione e la coreografia dell'artigianato".
Loro Piana ha optato per un approccio più sobrio: esporre decine di campioni di tessuto a quadri come studi tecnici indipendenti, ciascun pezzo una ricerca a sé stante su materiale e struttura.
Prada Home – con una mostra curata dall'artista e curatore americano Theaster Gates – presenta una collezione di ceramiche giapponesi realizzate a mano non per ostentare il lusso, ma per celebrare "il significato tattile e culturale della ceramica, la sua capacità di preservare la memoria, i gesti e il tempo".
Quest'anno, i materiali riciclati sono diventati per la prima volta un vero e proprio standard, non più solo una trovata di marketing. Il designer Carlo Colombo di Lema ha presentato il tavolo Traverso con gambe realizzate in Re-Glassing, un materiale in vetro riciclato estratto da pannelli solari giunti al termine del loro ciclo di vita.
La collezione Aom di Jean-Marie Massaud per Arper combina una struttura leggera in polipropilene e fibre di poliestere riciclato Breathair, sostituendo completamente la tradizionale schiuma di poliuretano. Secondo CNA, questa struttura snella rende il prodotto anche "più facile da assemblare".
Il marmo, il materiale più antico nella storia dell'architettura, è stato reinventato: "acquisisce movimento, presenza e diventa un punto focale più forte nello spazio", secondo l'interior designer Molina Hun.
Il tavolo Traverso di Colombo e il set da tavolo Stadium d'Hermès del duo di designer Barber e Osgerby, realizzati interamente in mosaico di marmo di Carrara Venato e Verde Alpi, sono due degli esempi più eccezionali.
Prime impressioni da Milano 2026
Il Fuorisalone Award 2026 – il massimo riconoscimento per le mostre all'aperto – è stato assegnato al progetto Ooooh, that's EpiQ! ideato da Ricardo Orts Ulises per Škoda Auto. Situato nel cortile di Palazzo del Senato, il progetto colpisce per le sue forme morbide abbinate a una cupola digitale interattiva, secondo ArchDaily . Il marchio Aesop ha lanciato la sua prima collezione di lampade Aposē, composta da tre modelli – lampade da tavolo, lampade a sospensione e lampade da terra – realizzate artigianalmente in Italia e Germania in collaborazione con il marchio di illuminazione Flos, in edizione limitata a 500 esemplari, secondo Who What Wear . Da segnalare, Villa Pestarini – capolavoro architettonico progettato dall'architetto Franco Albini nel 1938-1939 – è stata aperta al pubblico per la prima volta con tutti i suoi dettagli originali intatti.
Fonte: https://baodanang.vn/milan-design-week-2026-ve-ngoi-nha-tuong-lai-3338759.html








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