La mattina del 27 giugno, nell'ambito del VI Festival della Cultura Etnica Cham nella provincia di Khanh Hoa, la conferenza scientifica "Preservare e promuovere l'identità culturale del gruppo etnico Cham nella nuova era" ha attirato quasi 100 scienziati, professori, dottori e dirigenti di enti centrali e locali.

Un patrimonio sull'orlo della scomparsa e della frammentazione.
Nel corso del seminario, i delegati hanno francamente sottolineato come il sistema del patrimonio culturale Cham, dai magnifici complessi templari come la Torre di Po Nagar e la Torre di Po Klong Garai (Khanh Hoa), il complesso templare di My Son Champa (città di Da Nang) agli antichi villaggi di ceramisti e tessitori, stia affrontando sfide senza precedenti.

In termini di patrimonio materiale, la cultura Champa ha sempre dimostrato un alto livello di vitalità creativa, ma il tempo e un ambiente ostile stanno erodendo i materiali originali.
Secondo un team di ricerca dell'Istituto per la Conservazione dei Monumenti (Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo), dopo centinaia o migliaia di anni di esistenza sotto l'impatto di un ambiente ostile, i templi e le torri di Champa si stanno deteriorando gravemente a causa dell'invasione di muffe, muschi e licheni che aderiscono alla superficie di mattoni e arenaria. Per molti anni, gli sforzi di conservazione si sono concentrati principalmente sul consolidamento della struttura e sulla prevenzione dei cedimenti, ma non è stata trovata una soluzione chimica approfondita per proteggere in modo duraturo la superficie dei materiali.

La signora Duong Thi Anh (Dipartimento del Patrimonio Culturale) ha sottolineato il "rischio di interruzione della trasmissione". Sebbene l'arte della ceramica Cham sia stata inserita dall'UNESCO nella lista dei beni che necessitano di protezione urgente, il numero di artigiani che la praticano è in calo e le giovani generazioni sono meno interessate a quest'arte a causa dell'instabilità del reddito. Questo divario generazionale sta creando un "vuoto pericoloso" che, se non colmato in tempo, potrebbe portare al completo collasso della tradizione.
Nel campo del turismo e dei media, il professore associato Phan Quoc Anh, presidente del Consiglio consultivo per le minoranze etniche e le religioni del Comitato del Fronte della Patria vietnamita della provincia di Khanh Hoa, ha sottolineato che il patrimonio Cham rischia di perdere gradualmente il suo carattere originario e la sua solennità, venendo arbitrariamente commercializzato. Le danze sacre vengono alterate in modo eccessivo e le melodie tradizionali vengono utilizzate impropriamente nella musica elettronica, causando una distorsione nella percezione pubblica.

Il festival di Katê, simbolo culturale unico, sta subendo una forte pressione a causa dell'aumento del turismo e del rischio di trasformarsi in uno spettacolo commerciale anziché preservare la solennità del rituale.
Alcuni esperti ritengono che, sebbene le amministrazioni locali dispongano di piani di conservazione, spesso si trovino nella situazione di avere dei piani ma di non avere i fondi necessari per attuarli, creando un notevole divario tra la politica e la realtà.

Nuove tecnologie, comunità e meccanismi.
Il workshop ha inoltre presentato una serie di soluzioni sistematiche, che combinano la conservazione tradizionale con approcci innovativi. Gli esperti dell'Istituto per la Conservazione dei Monumenti hanno proposto di sostituire i metodi tradizionali di restauro di templi e torri con tecnologie di conservazione chimica. Allo stesso tempo, hanno suggerito di creare un database digitale sullo stato attuale dei materiali per il monitoraggio e la gestione a lungo termine.
La signora Hoang Thi Bich Hanh, membro permanente del Centro per il supporto alla trasformazione digitale nel giornalismo, Dipartimento Stampa (Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo), ha sottolineato il passaggio da un metodo di "trasmissione" (promozione unidirezionale) a una connessione basata sui dati. Un esempio lampante è la piattaforma digitale recentemente lanciata per il patrimonio culturale Cham a Khanh Hoa, che fungerà da ecosistema della conoscenza, aiutando il pubblico ad accedere al patrimonio attraverso tour virtuali in 3D, mappe digitali del patrimonio e itinerari esperienziali approfonditi.

Secondo la signora Duong Thi Anh (Dipartimento del Patrimonio Culturale), per l'arte della ceramica Cham, la soluzione più urgente è attuare il motto "Un artigiano, un apprendista" attraverso la trasmissione familiare dell'insegnamento, unitamente al ripristino dei rituali ancestrali, per risvegliare l'orgoglio nelle giovani generazioni. Dal punto di vista economico, è necessario proporre un modello di ordini vincolati. In questo modello, il Dipartimento della Cultura, dello Sport e del Turismo, in coordinamento con le associazioni turistiche locali, firmerebbe dei protocolli d'intesa per consentire a resort e hotel di esporre e utilizzare i prodotti in ceramica Cham come souvenir, garantendo così un mercato stabile per il villaggio artigianale.
Per affrontare il problema dei finanziamenti, molti delegati hanno suggerito di applicare il modello PPP (Partenariato Pubblico-Privato) alla gestione del patrimonio culturale. In questo modello, il governo crea i meccanismi politici, le imprese investono nella gestione operativa e la comunità locale è posta al centro, sia come innovatrice che come beneficiaria diretta delle entrate derivanti dal turismo.

In particolare, è necessario standardizzare e preservare l'autenticità della cultura Cham. Gli esperti raccomandano di definire chiaramente lo spazio dedicato ai rituali (sacri) e quello dedicato alle celebrazioni (esperienziali) nelle feste tradizionali. La promozione del patrimonio deve andare di pari passo con l'istruzione, introducendo la lingua Cham e le conoscenze indigene nelle scuole e digitalizzando tutti i testi antichi per evitare interpretazioni errate della storia culturale.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/mo-khoa-di-san-cham-trong-ky-nguyen-so-post859434.html








