
Da 1 a 3, ogni struttura avrà la propria "carta d'identità" elettronica univoca - Foto: CONG TRIEU
La suddetta normativa è stabilita dal Decreto del Governo n. 357 sulla costruzione, gestione e funzionamento del sistema informativo e della banca dati relativi al mercato immobiliare e degli alloggi, che entrerà ufficialmente in vigore il 1° marzo 2026.
Ogni immobile ha un numero di identificazione univoco.
Di conseguenza, a tutti i prodotti immobiliari, dalle case unifamiliari e dagli appartamenti fino agli spazi all'interno dei progetti di costruzione, verrà assegnato un codice identificativo elettronico univoco.
L'identificativo elettronico del prodotto immobiliare è una stringa di caratteri composta da lettere e numeri, con una lunghezza massima di 40 caratteri, generata automaticamente dal sistema nazionale di dati.
Ciascun codice è associato a un solo prodotto immobiliare e lo segue per tutto il suo ciclo di vita, dalla sua creazione e messa in funzione fino alle transazioni, ai trasferimenti o ai mutui.
Secondo le normative, il codice identificativo è costruito integrando più livelli di informazioni, come il codice identificativo della particella catastale, il codice del progetto o della costruzione, le informazioni sulla posizione e caratteri aggiuntivi per garantire l'assenza di duplicazioni.
L'assegnazione e la gestione dei codici saranno effettuate dai Dipartimenti edilizi locali tramite il Sistema informativo e la banca dati del mercato immobiliare e abitativo.
L'implementazione dei codici di identificazione elettronica mira a creare un sistema di dati centralizzato e sincronizzato dal livello centrale a quello locale, superando il problema della frammentazione e dell'incoerenza delle informazioni tra gli enti di gestione.
Una volta applicato l'identificativo, le informazioni relative all'immobile, come lo stato giuridico, la pianificazione, lo stato di avanzamento del progetto, il prezzo di transazione, i contratti autenticati e la cronologia delle transazioni, saranno collegate e aggiornate in modo continuo.
Un passo cruciale nella roadmap di digitalizzazione per il mercato immobiliare.
Per il mercato, i codici di identificazione elettronica dovrebbero ridurre significativamente i rischi nelle transazioni immobiliari. Gli acquirenti potranno consultare le informazioni legali e la cronologia delle transazioni di un immobile prima di procedere all'acquisto, mentre gli enti regolatori disporranno di uno strumento aggiuntivo per monitorare le fluttuazioni dei prezzi, individuare anomalie e prevenire transazioni con prezzi diversi da quelli reali.
Il nuovo sistema di dati si estende oltre i soli prodotti immobiliari per includere entità correlate. Secondo il decreto, anche le unità di gestione e amministrazione dei condomini, gli agenti immobiliari e coloro che hanno diritto alle politiche di sostegno abitativo riceveranno codici di identificazione elettronica per finalità di gestione e connettività dei dati.
Gli esperti ritengono che l'assegnazione di codici di identificazione elettronica agli immobili sia un passo importante nella digitalizzazione del settore abitativo e del mercato immobiliare, in linea con le esigenze gestionali in un contesto di mercato sempre più ampio e di transazioni sempre più complesse.
Tuttavia, l'efficacia di questa politica dipenderà in larga misura dalla qualità dei dati di input, dal grado di interoperabilità tra le banche dati relative a terreni, costruzioni, tasse e atti notarili, e dall'accesso del pubblico alle informazioni.
Da ora fino alla data di implementazione ufficiale, le autorità locali sono tenute a predisporre l'infrastruttura tecnica, a rivedere e standardizzare i dati esistenti per essere pronte per l'implementazione sincronizzata.
Una volta pienamente operativo, il sistema di identificazione elettronica dovrebbe contribuire a un mercato immobiliare più trasparente e professionale, anziché basarsi prevalentemente sul passaparola come in passato.
Fonte: https://tuoitre.vn/moi-bat-dong-san-se-co-chung-minh-thu-dien-tu-rieng-20260104212542274.htm








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