L'aspetto più preoccupante del Cereulide è la sua incredibile resistenza al calore, che lo rende praticamente indistruttibile con i metodi di cottura comuni come bollitura, cottura al forno, frittura o utilizzo nel microonde.
Una volta penetrata nell'organismo, questa tossina attacca direttamente i mitocondri delle cellule, interrompendo il metabolismo energetico e causando potenzialmente gravi conseguenze come insufficienza epatica, encefalopatia o insufficienza multiorgano.
I sintomi di avvelenamento compaiono solitamente molto rapidamente, entro 30 minuti o 6 ore dall'ingestione, con manifestazioni tipiche quali nausea, vomito intenso, dolore addominale e affaticamento. Nei neonati, il vomito prolungato può portare rapidamente a disidratazione e risultare potenzialmente letale.

La tossina cereulide non è presente in natura, ma è un "prodotto" secreto dal batterio Bacillus cereus quando germina e prolifera in alimenti conservati in modo improprio. A causa della pericolosità della cereulide, molti paesi e regioni del mondo hanno adottato norme rigorose per il controllo del batterio Bacillus cereus negli alimenti, in particolare nel latte artificiale per neonati.
Nell'Unione Europea, la concentrazione di questo batterio nel latte artificiale per bambini di età inferiore ai sei mesi è limitata a un massimo di 500 UFC/g (il numero di batteri vivi in 1 grammo di alimento) per garantirne la sicurezza. In Corea del Sud, le autorità applicano standard ancora più rigorosi, richiedendo che tutti e cinque i campioni analizzati presentino una concentrazione batterica inferiore a 100 UFC/g.
In Canada è consentito che un campione su dieci presenti una concentrazione compresa tra 100 e 10.000 CFU/g. Qualsiasi campione superiore a 10.000 è considerato non conforme agli standard.
In altri mercati, come Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, le normative classificano gli alimenti pronti al consumo anche in base alla densità batterica, al fine di fornire avvisi tempestivi ai consumatori. Anche la Cina ha stabilito dei limiti per i batteri patogeni negli alimenti pronti al consumo preconfezionati, con una soglia di rischio superiore a 10.000 UFC/g per i prodotti contenenti farina di riso e di frumento.
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Tuttavia, un dato preoccupante è che, sebbene le linee guida sui batteri siano ampiamente disponibili, in molti Paesi mancano ancora limiti di soglia specifici per la tossina Cereulide negli alimenti. Ciò rappresenta una sfida significativa per gli enti regolatori nella prevenzione di casi di intossicazione alimentare, anche quando i batteri sono stati eradicati ma la tossina persiste.
Considerati i rischi esistenti, organizzazioni internazionali come l'International Child Food Action Network chiedono alle Nazioni Unite e alle organizzazioni sanitarie di aggiornare le linee guida igieniche per il latte artificiale. Richiedono nuove normative che si concentrino non solo sull'eliminazione dei batteri, ma anche sulla prevenzione della formazione di Cereulide fin dalle fasi di produzione e conservazione.
Gli esperti consigliano ai genitori di preparare il latte artificiale solo immediatamente prima di darlo ai propri figli e di evitare assolutamente di conservarlo a temperatura ambiente per molte ore, per prevenire il rischio di moltiplicazione batterica e di produzione della tossina Cereulide.
Fonte: https://congluan.vn/moi-nguy-tu-doc-to-cereulide-trong-vu-sua-aptamil-10328120.html








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