Ci sono ricordi che non svaniscono mai dalla mente di una terra. Ci sono momenti in cui la natura si fa assolutamente feroce, costringendo le persone a confrontarsi con la perdita, il dolore e l'incertezza sul domani.
La stagione delle piogge del 2025 nel Vietnam centrale è un ricordo indelebile. Dalla fine di ottobre alla fine di novembre 2025, piogge di intensità e durata senza precedenti si sono abbattute sulle regioni centrali e sugli altopiani centrali. Le acque si sono innalzate, superando ogni record storico, spazzando via case, campi, strade e persino i semplici sogni delle persone. Tranquilli villaggi sono stati improvvisamente sommersi dall'acqua. Strade familiari sono scomparse sotto il fango. I tetti, un tempo rifugi per generazioni, sono crollati e sono stati spazzati via in un istante.
Dopo il passaggio del disastro naturale, non sono rimaste solo aride statistiche, ma volti smarriti, sguardi confusi e domande angoscianti: "Come faremo a vivere? Avremo ancora una casa in cui tornare quando il Tet (Capodanno lunare) si avvicinerà rapidamente?"
Il videoclip " Le inondazioni del Vietnam centrale del 2025 e la campagna 'No Gunfire'" dei giornalisti di VietnamPlus è un modo per raccontare una storia multimediale (Multimedia Storytelling), un viaggio attraverso immagini toccanti e significative, foto e dati, per ricordare un periodo speciale in cui, in mezzo alla devastazione, l'umanità e la fede si sono riaccese.
Dopo ogni disastro naturale, la cosa più difficile da ricostruire non sono solo le case o le infrastrutture, ma la fiducia delle persone. Fiducia nel domani, nella protezione, nella convinzione di non essere abbandonati. E quella fiducia, durante le alluvioni del 2025, è stata ripristinata grazie ad azioni concrete e tempestive.

Non appena le acque si ritirarono, mentre il fango ricopriva ancora i sentieri, arrivarono i soldati. Senza attendere condizioni meteorologiche favorevoli o ideali, si misero subito al lavoro. Ogni fondazione venne ripulita, ogni mattone posato, ogni tetto di lamiera ondulata installato tra il sole e la pioggia imprevedibili. Per gli abitanti del villaggio, il loro arrivo portò non solo manodopera e risorse, ma anche un messaggio molto chiaro: "Non siete soli".
In questo contesto è nata la Campagna Quang Trung, come un imperativo dettato dalla realtà e al contempo dal cuore. L'obiettivo era chiaramente definito e profondamente umano: garantire che nessun cittadino rimanesse senza casa per il Tet (Capodanno lunare). Non si trattava di uno slogan motivazionale, bensì di un impegno socio- politico attuato con la massima determinazione da parte dell'intero sistema.
La campagna ha dimostrato chiaramente l'umanità dello Stato e del regime. Di fronte alle perdite subite dalla popolazione, lo Stato non è rimasto inerte, né ha abbandonato la popolazione al suo destino. Al contrario, ha scelto di agire con rapidità e decisione, mobilitando le maggiori risorse per superare le conseguenze del disastro naturale. Dai bilanci centrali e locali al coinvolgimento del Fronte della Patria , delle organizzazioni politiche e sociali, fino agli sforzi collettivi dell'intera società, tutto è stato orientato verso un obiettivo comune: aiutare le persone a reinsediarsi rapidamente e a stabilizzare le proprie vite.
In questo contesto, l'immagine dei "soldati dello zio Ho" e della Polizia Popolare al servizio della popolazione viene ancora una volta ritratta in modo vivido e convincente. Non sono solo la forza di soccorso durante il picco delle inondazioni, ma anche la forza principale nella fase di ricostruzione successiva al disastro naturale. Sulle loro spalle trasportano cemento su strade fangose. Le loro mani callose erigono pilastri, impastano malta e costruiscono tetti sotto il sole cocente dopo le inondazioni. Alcuni giorni lavorano anche durante la pausa pranzo, altre notti lavorano sotto luci improvvisate. Persino nei giorni festivi e di riposo, il lavoro non si ferma mai.

I soldati si chinarono per fissare le lamiere ondulate prima di consegnare la casa; poliziotti e residenti misurarono ogni angolo della cucina e dell'abitazione; strette di mano decise tra soldati e civili si susseguirono senza bisogno di parole. Sono momenti che non si possono inscenare, perché nascono dalla responsabilità, dall'affetto e da una condivisione autentica.
Al di là del suo significato immediato, la Campagna di Quang Trung ha un valore più duraturo: la creazione di un modello standardizzato per la risposta e la ripresa in caso di disastri, applicabile anche in futuro. Dalla rapida attivazione della campagna, all'organizzazione scientifica delle forze, alla chiara assegnazione dei compiti, fino alla standardizzazione di progetti di alloggi sicuri adattati alle condizioni locali, tutto ha contribuito a creare un'esperienza inestimabile. Questa non è solo una storia per il 2025, ma una lezione per gli anni a venire, in un contesto in cui i disastri naturali diventano sempre più complessi.
Soprattutto, la campagna di Quang Trung ha dimostrato la forza dell'unità e della fede. Quando il governo e il popolo sono uniti, quando l'esercito e il popolo condividono un obiettivo comune, allora, per quanto grave sia la calamità naturale, le persone riescono sempre a rialzarsi e ad andare avanti.
Le case appena consegnate non sono solo ripari dalla pioggia e dal sole. Sono luoghi dove i cuori si riaccendono. Sono luoghi dove le risate dei bambini risuonano dopo lunghe giornate di preoccupazioni. Sono luoghi dove le persone ricominciano la loro vita con una fede rinnovata, più forte e più profonda.
La campagna di Quang Trung non si limitò alla ricostruzione delle case distrutte da tempeste e alluvioni. Ripristinò la fiducia della popolazione, riaffermò la responsabilità dello Stato, illuminò l'immagine dei soldati al servizio del popolo e aprì un percorso sostenibile per gli sforzi di ripresa post-disastro.
Questa è una campagna senza spari, ma va vinta.
Superare gli effetti devastanti della natura.
Superare la paura e la perdita.
E soprattutto, la vittoria viene dal cuore del popolo: la forza più duratura della nazione vietnamita.

Fonte: https://www.vietnamplus.vn/mua-lu-mien-trung-2025-va-chien-dich-khong-tieng-sung-post1092101.vnp










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