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Primavera a casa della mamma

I capelli di mia madre sono bianchi come nuvole, segno che la sua vita è giunta al termine.

Báo Lâm ĐồngBáo Lâm Đồng12/03/2025

Fili bianchi che resistono alla pioggia e al sole.

Il bastone da passeggio indica lentamente la strada.

La madre si appoggiò al fragile filo del tempo.

Non abbiamo avuto tempo di visitarla questa primavera.

Il treno era affollato durante il Tet (Capodanno vietnamita) e i bambini erano troppo piccoli.

Sentendo la mancanza della madre, i bambini si ricordano spesso di lei l'un l'altro.

La sua voce continua a chiamarmi da lontano.

So che a quest'ora la mamma sta camminando avanti e indietro nervosamente.

Il vicinato è in fermento per la gioia primaverile.

Anche con la vista debole, mia madre tiene sempre in bella vista la parte più luminosa.

Anche se è un piccolo raggio di luce davanti alla casa

La primavera arriva e se ne va.

I giovani fili di seta non possono far diventare verdi i capelli di mia madre.

Tutta la luce del sole è concentrata sul figlio maggiore.

Quanto amore provo per mia nipote, al punto da volerla vedere diventare nonna?

La giovinezza di una madre è solo una piccola parte di ciò che desidera.

Su una parte del bastone da passeggio, entra ed esce.

TRAN QUANG QUY

Commento:

Il poeta Tran Quang Quy ha composto molte poesie bellissime e toccanti dedicate a sua madre e alla campagna in cui è nato e cresciuto, intrise di amore e gratitudine. Sono ancora profondamente colpito dal verso che ha scritto: "È la madre che miete il campo, o è il campo che miete la madre?". La sua poesia è splendida proprio in queste situazioni paradossali. Marzo è primavera, con una giornata dedicata alle donne, alle madri. La poesia "Primavera a casa di mamma" è una scoperta poetica piuttosto sottile. La primavera è solitamente la stagione della natura che germoglia e fiorisce, mentre le madri invecchiano e si fanno più fragili, ma nella prospettiva e nei sentimenti del poeta, egli riconosce una vitalità persistente, un'energia primaverile che si è riaccesa grazie a sua madre.

"La primavera a casa di mamma" inizia con: "I capelli di mamma sono bianchi come nuvole bianche, la sua età è svanita / Ciocche bianche che arrivano fino alla fine della pioggia e del sole". Non parla della fine degli anni, del trascorrere del tempo secondo le sue leggi, ma piuttosto "fino alla fine della pioggia e del sole". Questo rappresenta la fine delle difficoltà e delle lotte della vita di una madre. L'immagine della madre con i capelli bianchi e il bastone da passeggio nell'ambientazione primaverile è suggestiva ed evoca molte associazioni in una situazione in cui: "Questa primavera non abbiamo avuto tempo di far visita" quando "Il treno del Tet è affollato, i bambini sono troppo piccoli". Questa poesia, scritta nel 1984, ci ricorda un periodo difficile per il paese dopo la guerra e l'arduo periodo dell'economia sovvenzionata. È in questa situazione drammatica che le voci dei bambini, "ancora in lontananza", risvegliano nella mente del poeta l'immagine: "Sapendo che a quest'ora la mamma si affaccenda dentro e fuori / I vicini sono indaffarati in primavera". L'arrivo della primavera e del Tet, le scene di riunioni familiari, sono strazianti per il lettore, mentre la madre attende sola i suoi figli lontani.

La poesia, che si dipana come un film al rallentatore, esplode improvvisamente con due versi davvero belli e commoventi: "Anche con la vista che si affievolisce, la mamma conserva ancora il punto più luminoso / Seppur piccolo, la luce davanti al portico". Un sentimento condensato, un punto focale di vitalità primaverile. Quella luce tremolante davanti al portico racchiude tanta speranza. Il portico ha dei gradini dove la mamma spesso si siede, masticando noce di betel; il portico è il luogo dove la mamma si riparava dal sole e dalla pioggia della sua vita. I versi sono davvero suggestivi e toccanti.

L'ultima strofa si differenzia dalle prime tre in quanto i suoi sei versi dispiegano un nuovo spazio, una nuova atmosfera, mentre la poetessa si tormenta: "La primavera va e viene / La tenera seta non può far diventare verdi i capelli di madre". Un paradosso, una verità, una riflessione. È questa esperienza che permette alla poetessa di rendersi conto in modo proattivo: "Tutto il sole è concentrato su mio figlio". Qui, il sole è il caldo sole dell'affetto umano; la madre accetta tanta perdita per desiderare il meglio per suo figlio e nipote: "Tanto amore per il nipote affinché diventi nonna". Un sacrificio silenzioso, modesto, eppure profondamente nobile. Gli ultimi due versi trasmettono profondamente la fragile ma traboccante vitalità della giovinezza della madre, un amore che custodisce e preserva: "La madre è giovane solo in una parte di desiderio / In una parte del bastone da passeggio che usa". Questa è anche la primavera della vita della madre, la speranza della sua vita, la piccola gioia della sua vita. La poesia inizia con l'immagine di un bastone da passeggio e termina con la stessa immagine, a simboleggiare la primavera nella vita di una madre. Il poeta sottolinea due volte "una parte", non solo in termini quantitativi, ma come energia trasformativa di qualità. Più di chiunque altro, nel cuore di ogni poeta, di ogni essere umano, risiede l'immagine di una madre, e comprendere "la primavera nel cuore di una madre" è per lei un dono spirituale inestimabile, colmo di amore e rispetto.

Fonte: https://baolamdong.vn/van-hoa-nghe-thuat/202503/mua-xuan-noi-me-c0466fc/


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