L'Uganda si sta affermando come un centro nevralgico nella nuova strategia statunitense di risposta all'Ebola in Africa, mentre la malattia continua a diffondersi nell'Africa centrale e desta preoccupazioni a livello globale.
Secondo quanto riferito da funzionari sanitari ugandesi, Washington ha offerto a Kampala l'opportunità di discutere la possibilità di costruire una struttura per la cura dell'Ebola destinata ai cittadini americani direttamente in Africa, anziché rimandare i pazienti negli Stati Uniti come avvenuto durante le precedenti epidemie.
Questa mossa rappresenta un cambiamento significativo nell'approccio degli Stati Uniti alle crisi sanitarie transfrontaliere.
Diana Atwine, Segretaria Permanente del Ministero della Salute ugandese, ha affermato che il Paese è pronto a sostenere l'iniziativa grazie alla sua esperienza, al sistema di laboratori e alle strutture per il trattamento dell'Ebola, sviluppate in anni di lotta contro le epidemie.
L'Uganda è da tempo considerata uno dei paesi africani con maggiore esperienza nel controllo dell'Ebola, avendo gestito con successo numerose epidemie precedenti.
Il piano statunitense viene attuato nel contesto della diffusione del ceppo Bundibugyo di Ebola – per il quale attualmente non esiste un vaccino specifico approvato – nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e in Uganda.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha innalzato il livello di allerta a un'emergenza sanitaria internazionale.
Prima dell'Uganda, anche il Kenya era stato preso in considerazione da Washington come possibile sede per un centro di quarantena e cura per i cittadini americani a rischio di esposizione al virus Ebola.
Il governo statunitense sta inoltre inasprendo i controlli all'ingresso per le persone provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dall'Uganda e dal Sud Sudan, intensificando i controlli negli aeroporti e inviando un maggior numero di personale medico nella regione.
Gli esperti ritengono che la strategia di "cura al di fuori degli Stati Uniti" rifletta gli sforzi di Washington per impedire l'ingresso della malattia nel Paese, rafforzando al contempo la rete di risposta sanitaria in Africa, che sta diventando la prima linea nella lotta contro le pericolose epidemie globali.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/my-du-dinh-lap-trung-tam-ngan-dich-ebola-tai-uganda-post1113267.vnp










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