
Axios, citando fonti diplomatiche , ha riferito che Stati Uniti e Iran, con la mediazione di Pakistan, Qatar, Egitto e Turchia, dovrebbero tenere oggi, 14 giugno, un incontro virtuale per firmare un memorandum d'intesa (MOU) volto a estendere il cessate il fuoco per altri 60 giorni. Il documento include anche disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz – la rotta marittima energetica più importante al mondo – e per l'avvio di negoziati relativi al programma nucleare iraniano.
Se firmato, questo accordo rappresenterebbe il culmine di quasi tre mesi di tese negoziazioni tra Washington e Teheran, a seguito di un conflitto militare che ha sconvolto il Medio Oriente, provocato forti oscillazioni dei prezzi globali dell'energia e alimentato i timori di una guerra regionale su vasta scala.
L'azione diplomatica durò mesi.
Il processo negoziale è stato accelerato grazie alla partecipazione attiva di Pakistan, Qatar, Egitto e Turchia. Questi paesi hanno agito da ponte tra Washington e Teheran, in un contesto di profonda sfiducia reciproca tra le due parti, consolidatasi dopo anni di scontri.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che le parti sono molto vicine a raggiungere un accordo definitivo.
"Siamo più vicini che mai a un accordo di pace. Se il documento verrà finalizzato come previsto entro le prossime 24 ore, il Pakistan coordinerà poco dopo una cerimonia di firma elettronica e i negoziati tecnici inizieranno la prossima settimana", ha scritto Sharif sulla piattaforma social X.
Il Ministero degli Esteri pakistano ha successivamente confermato che la cerimonia di firma online era prevista per oggi.
Si ritiene che la scelta di firmare l'accordo a distanza derivi da esigenze logistiche e di pianificazione delle parti coinvolte. Fonti diplomatiche indicano che è improbabile che il vicepresidente statunitense JD Vance, che ha guidato la squadra negoziale di Washington, rientri negli Stati Uniti prima della partenza del presidente Donald Trump per il vertice del G7 in Francia.
Lo Stretto di Hormuz e il dossier nucleare
Il presidente Donald Trump si è detto ottimista circa la possibilità di raggiungere un accordo.
Sulla piattaforma social Truth Social, ha dichiarato che l'accordo dovrebbe essere firmato oggi e che poco dopo lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto alla navigazione internazionale.

Lo Stretto di Hormuz è la rotta marittima per circa il 20% del petrolio commercializzato a livello mondiale. In periodi di conflitto, i timori relativi al rischio di un blocco di questa rotta hanno ripetutamente scosso i mercati energetici globali.
Al di là delle questioni marittime, il programma nucleare iraniano continua a essere un tema chiave nei negoziati. Secondo alcune fonti, il memorandum fornirà un quadro di riferimento per nuovi colloqui volti a risolvere le annose controversie relative alle attività di arricchimento dell'uranio di Teheran.
Il presidente Trump ha inoltre ribadito che gli Stati Uniti mantengono una posizione ferma sulle attività nucleari dell'Iran. Ha avvertito che Washington potrebbe valutare nuovamente l'uso della forza militare se i termini dell'accordo non verranno attuati pienamente e tempestivamente.
Nuove opportunità per il Medio Oriente
Secondo gli osservatori, estendere il cessate il fuoco per altri 60 giorni potrebbe fornire alle parti il tempo necessario per costruire fiducia e giungere a un accordo più duraturo.
Se i combattimenti dovessero davvero cessare, molti paesi della regione avrebbero l'opportunità di concentrarsi nuovamente su programmi di sviluppo economico, ricostruzione delle infrastrutture e attrazione di investimenti internazionali. Anche il mercato petrolifero potrebbe beneficiare di una prospettiva più stabile in una delle regioni produttrici di energia più importanti al mondo.
I prossimi passi dovrebbero essere discussi al vertice del G7 in Francia. Secondo quanto riferito dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump incontrerà i leader di Egitto, Qatar ed Emirati Arabi Uniti a margine del vertice per discutere del futuro dell'accordo con l'Iran, nonché di nuove opportunità di cooperazione nel periodo post-conflitto.
Un altro ambito di interesse è la creazione e l'espansione di un'alleanza internazionale per garantire la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz. Gran Bretagna e Francia stanno attualmente promuovendo iniziative per lo sminamento e per assicurare la navigazione sicura e ininterrotta di questa strategica via navigabile.
Nonostante le numerose sfide future, il fatto che Stati Uniti e Iran si stiano avvicinando a un accordo di pace è considerato un raro segnale positivo in Medio Oriente negli ultimi anni. Il successo di questo processo non solo avrà un impatto sulle relazioni tra Washington e Teheran, ma potrebbe anche rimodellare il panorama economico e di sicurezza dell'intera regione in futuro.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/my-iran-tien-sat-thoa-thuan-hoa-binh-lich-su-10420430.html







