La delegazione di deputati dell'Assemblea Nazionale della città di Hue ha partecipato alla votazione sui progetti di legge durante la 9ª sessione della 15ª Assemblea Nazionale. Foto: fornita dalla delegazione dell'Assemblea Nazionale.

Cavalcare la tendenza

Il Parlamento è sempre stato considerato il cuore pulsante della democrazia. Lì si ascolta la voce del popolo, le aspirazioni degli elettori si traducono in politiche e si prendono decisioni cruciali sul futuro del Paese.

In particolare, la tecnologia, e in particolare l'intelligenza artificiale (IA), non è più un elemento marginale, ma sta gradualmente diventando un "assistente parlamentare". L'IA può analizzare i conflitti legali, suggerire contenuti per i discorsi e sintetizzare dati per il controllo. Mentre in passato i rappresentanti dovevano districarsi tra montagne di documenti, ora dispongono di uno strumento efficace che consente di risparmiare tempo e aumenta la precisione.

Non è un caso che il Piano n. 39-KH/ĐUQH del Comitato del Partito dell'Assemblea Nazionale stabilisca obiettivi molto specifici: entro la fine del 2025, almeno il 40% dei deputati e dei funzionari dell'Assemblea Nazionale dovrà possedere una certificazione di competenze digitali; entro il 2026, questa percentuale raggiungerà il 60%; a dimostrazione di una verità innegabile: la trasformazione digitale non è più un'opzione, ma un criterio imprescindibile nella valutazione dei funzionari. Un parlamento moderno richiede deputati che sappiano utilizzare la tecnologia come parte integrante e imprescindibile del proprio lavoro.

Il movimento "Educazione Popolare Digitale - Parlamento Digitale" nasce con un profondo significato simbolico. Ispirato al movimento per l'"Educazione Popolare" del 1945, quando l'intera nazione si unì per sradicare l'analfabetismo, il movimento "Educazione Popolare Digitale" si propone oggi di sradicare l'analfabetismo tecnologico. Il messaggio è chiaro: per non rimanere indietro, delegati e funzionari devono diventare cittadini digitali, possedere competenze digitali e diffondere così lo spirito di apprendimento tecnologico in tutta la società.

Anche le modalità di erogazione sono cambiate. Al recente simposio "Alfabetizzazione digitale per i cittadini - Parlamento digitale: un quadro di conoscenze e competenze digitali per un Parlamento moderno", l'attenzione non era rivolta a voluminose relazioni, bensì a una serie di video tematici creati con l'intelligenza artificiale. In poche decine di minuti, i partecipanti hanno potuto "apprendere" competenze digitali, partecipare a dialoghi simulati sulla loro applicazione e assistere alla trasformazione dell'IA in un "assistente parlamentare". Questo ha trasmesso un messaggio sottile: la tecnologia non è più una mera illustrazione esterna, ma è direttamente coinvolta nel modo in cui impariamo, lavoriamo e pensiamo politicamente .

Nel suo intervento di apertura alla conferenza, il Segretario Generale To Lam ha sottolineato che la campagna di alfabetizzazione digitale deve diventare "un movimento rivoluzionario, che coinvolga l'intera popolazione, completo, onnicomprensivo e di vasta portata", affinché ogni quadro e membro del Partito diventi un cittadino digitale esemplare. Qui si nota una chiara enfasi: il parlamento digitale non è solo una tecnologia, ma una cultura; non solo uno strumento, ma uno spirito di innovazione fondamentale.

Questo spirito non si è fermato all'Assemblea Nazionale, ma si è diffuso a ogni livello locale. Alla sede di Hue, un gran numero di delegati dell'Assemblea Nazionale, membri del Comitato Permanente del Consiglio del Popolo, leader dei comitati del Consiglio del Popolo della città e persino di comuni e quartieri hanno partecipato alla formazione. Questa immagine dimostra che il parlamento digitale non è più un sogno lontano, ma è entrato a far parte di ogni livello di governo, di ogni località e di ogni singolo individuo.

In particolare, Hue ha compiuto un passo concreto integrando l'intelligenza artificiale in una sessione del Consiglio popolare. Durante la decima sessione dell'ottava legislatura del Consiglio popolare di Hue, l'IA è stata utilizzata per la prima volta per presentare automaticamente la relazione di revisione della Commissione per l'economia e il bilancio. Ogni delegato era dotato di un tablet per consultare immediatamente le basi giuridiche. Non si è trattato di un semplice esperimento tecnico, ma di un passo pionieristico: la realizzazione dell'obiettivo della "trasformazione digitale dell'arena parlamentare" attraverso un'azione concreta, proprio in una città storica come Hue.

Trasparenza dei dati digitali

Se i rappresentanti devono diventare "deputati intelligenti", allora anche i cittadini devono diventare "elettori digitali". Un parlamento digitale ha senso solo quando gli elettori non sono più ascoltatori passivi, ma esprimono attivamente le proprie opinioni online, offrono critiche attraverso piattaforme digitali e monitorano ogni voto dei propri rappresentanti sul portale elettronico.

A Hue, la delegazione cittadina all'Assemblea Nazionale ha organizzato ripetutamente incontri online con i propri elettori, aprendo le porte dell'arena parlamentare anche alle aree più remote e svantaggiate, garantendo che nessuna voce venga esclusa.

Le autorità di Hue stanno inoltre sfruttando la trasformazione digitale come strumento per aumentare la trasparenza. Le decisioni in materia di investimenti pubblici, pianificazione e gestione urbana vengono rese pubbliche su piattaforme elettroniche, consentendo sia ai rappresentanti del Consiglio popolare che agli elettori di monitorarle fin dall'inizio. Si tratta di una combinazione di riforma istituzionale e tecnologia, che rappresenta un doppio passo avanti nella governance urbana.

Ma il parlamento digitale non è privo di difetti. Non tutti i delegati sono pronti ad entrare nel nuovo ambiente tecnologico, né l'infrastruttura digitale è sincronizzata in tutte le località. Il rischio di superficialità – una "digitalizzazione sulla carta" – rimane sempre presente in caso di mancanza di supervisione. E se i dati non sono trasparenti e accurati, tutte le applicazioni digitali non saranno altro che un fragile involucro.

Pertanto, come ha osservato il Segretario Generale To Lam alla conferenza tematica "Alfabetizzazione digitale per i cittadini - Parlamento digitale: un quadro di conoscenze e competenze digitali per un Parlamento moderno", la trasformazione digitale non si limita all'installazione di software o alla distribuzione di apparecchiature. Deve essere un cambiamento di mentalità, una nuova cultura del lavoro. Ogni funzionario deve considerare l'apprendimento delle competenze digitali come una responsabilità quotidiana, non come una tendenza temporanea. Solo allora il Parlamento digitale sarà veramente sostanziale, sostenibile e diventerà uno strumento per il Parlamento e i governi a tutti i livelli per servire i cittadini in modo più efficace.

Le Tho

Fonte: https://huengaynay.vn/chinh-polit-xa-hoi/nghi-truong-trong-ky-nguyen-so-158294.html