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| Mongolfiere nel cuore del sito storico. |
Questo è il fotografo Dang Van Tran. Si è avvicinato alla fotografia per caso e da allora si è dedicato a essa con passione. Con i suoi occhi sensibili, un animo ricco e una mano ferma ma laboriosa, ha intrapreso un percorso fotografico appassionante, dagli anni di povertà del dopoguerra fino a diventare uno dei volti più noti della scena fotografica di Hue .
Il fotografo Dang Van Tran è nato il 25 giugno 1956 a Hue. In precedenza ha lavorato come imbianchino, impiegato e poi ha combattuto sul campo di battaglia in Cambogia (1978-1983).
Dopo il servizio militare, fu riassegnato alla sua ex unità, il Centro di distribuzione di poste e giornali di Hue (ora Ufficio Postale della città di Hue), dall'Ufficio Postale di Binh Tri Thien. Un giorno, passando davanti all'ufficio di propaganda, vide delle persone che usavano delle macchine fotografiche e ne rimase incuriosito. Da quel momento, si comprò una macchina fotografica Konica e iniziò il suo viaggio alla ricerca della luce e dei momenti preziosi della vita. La Konica era una macchina fotografica a pellicola, senza schermo per rivedere le riprese o regolazione automatica, ma divenne la sua prima compagna, introducendolo nel mondo delle immagini, dove la bellezza non risiede nella tecnica ma nell'emozione.
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| Angolo del Vecchio Quartiere |
Aveva vissuto la guerra, aveva maneggiato un pennello per scrivere sui cartelloni pubblicitari e aveva disegnato meticolosamente calligrafie su certificati. Quegli anni avevano affinato le sue capacità, affinando il suo spirito di osservazione e alimentando la sua ispirazione artistica. La fotografia "Stagione di siccità" segnò l'inizio della sua carriera fotografica. Scattata presso il ponte di tegole di Thanh Toan, ritrae una barca adagiata su un terreno screpolato, accanto a una ragazzina che cammina, evidenziando il contrasto tra vita e desolazione, tra movimento e immobilità, creando una composizione poetica. La fotografia vinse il primo premio in un concorso e da quel momento in poi Dang Van Tran non abbandonò mai la sua macchina fotografica.
Un'altra opera memorabile è "Taking Off", che ritrae due operai intenti a tirare i cavi di un'antenna parabolica agli albori della modernizzazione del settore postale e delle telecomunicazioni in Vietnam. La fotografia è altamente tecnica, ma al contempo permeata dallo spirito dell'epoca: un periodo in cui il settore postale e delle telecomunicazioni vietnamita si stava gradualmente trasformando in linea con la modernizzazione. L'opera è stata premiata con il Premio Nazionale per le Arti e la Cultura del Vietnam nel 1999, il secondo premio nella categoria "Operai di Thua Thien Hue" sempre nel 1999 e il secondo premio nella categoria "Fotografia delle Poste" nel 2000. Nello stesso anno, l'artista è stato ammesso all'Associazione Vietnamita degli Artisti Fotografi.
"Mongolfiere nel cuore del patrimonio" è un'altra opera emblematica di Tran. Contro un cielo azzurro che si tinge di color miele, le mongolfiere fluttuano lentamente come sogni d'infanzia senza nome. L'opera cattura questo momento con un senso di solennità e tenerezza. La luce si posa obliquamente sulle mura ricoperte di muschio della città e sui tetti di tegole del palazzo imperiale, creando uno spazio caldo e profondo, un dipinto silenzioso ma vibrante. La prospettiva del fotografo Dang Van Tran riflette la sua fiducia nella natura, nel modo in cui il cielo dispone spontaneamente la festa in una composizione unica, armoniosa, spontanea ma coesa. Questo è qualcosa che la tecnica non può raggiungere senza l'intuizione dell'artista.
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| Danza del pescatore |
Nel frattempo, "Ancient Street Corner" lascia gli spettatori senza parole, come se fossero di fronte a una vecchia canzone cantata a Hoi An dopo un pomeriggio di pioggia. Muri di calce scrostati, tetti di tegole pensierosi e infissi con vetri mancanti come gli occhi stanchi di una persona anziana in attesa. L'intero spazio è ricoperto da uno strato di tempo, logoro, vecchio e pieno di tracce. Ma proprio nel mezzo di quello sfondo grigio, una fila di lanterne esplode come una catena di colori tratti dalla memoria. L'abito blu della donna, la sua postura leggermente inclinata, evocano l'immagine di una diligente custode della luce nella notte. L'opera ha vinto il secondo premio al concorso Vietnamese Moments del 2003 e il terzo premio all'Ancient Capital Arts and Culture Award 1998-2003.
Interrogato sul perché avesse scelto la vita quotidiana come soggetto delle sue fotografie, il fotografo Dang Van Tran ha risposto che quelle immagini erano le più familiari e quelle che lo toccavano più profondamente. Un'anziana che vende merci per strada, un bambino orfano, uno sguardo nostalgico nel centro storico... tutto ciò suscitava in lui un turbinio di emozioni.
In un'epoca in cui le foto possono essere manipolate e modificate con la tecnologia, il fotografo Dang Van Tran crede ancora nel valore autentico di un momento. La manipolazione può essere accettabile nell'arte libera, ma per lui una fotografia di paesaggio o di vita quotidiana deve essere autentica, reale come la vita stessa, reale come la vita che ha vissuto e a cui ha contribuito. "La bellezza deve essere reale, deve essere catturata con gli occhi e con il cuore", afferma.
In qualità di presidente dell'Associazione Fotografica di Hue per molti anni, il fotografo Dang Van Tran ha partecipato all'organizzazione e alla promozione di numerose attività artistiche nel campo della fotografia. I titoli di AVAPA e AFIAP, conferitigli, testimoniano il successo del suo artista. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto 44 premi, riconoscimenti e attestati per la partecipazione a mostre nazionali e internazionali. |
Fonte: https://huengaynay.vn/van-hoa-nghe-thuat/nguoi-lang-le-ghi-lai-nhung-khoanh-khac-doi-thuong-165174.html











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