Secondo la normativa vigente, l'articolo 58 della legge sulla previdenza sociale del 2014 stabilisce che i dipendenti che hanno versato contributi previdenziali obbligatori per un periodo superiore al numero di anni corrispondente al 75% del diritto alla pensione, riceveranno un'indennità una tantum in aggiunta alla pensione.

L'indennità una tantum viene calcolata in base al numero di anni di contributi previdenziali che superano il numero di anni corrispondente a un'aliquota pensionistica del 75%. Per ogni anno di contributi previdenziali, l'indennità è calcolata come 0,5 mensilità della retribuzione media destinata ai contributi previdenziali.

Per coloro che aderiscono alla previdenza sociale volontaria, l'articolo 75 della legge sulla previdenza sociale del 2014 stabilisce che: i dipendenti che hanno versato contributi previdenziali per un periodo superiore al numero di anni corrispondente al 75% del diritto alla pensione riceveranno un'indennità una tantum al momento del pensionamento, in aggiunta alla pensione.

L'indennità una tantum viene calcolata in base al numero di anni di contributi previdenziali che superano il numero di anni corrispondente a un'aliquota pensionistica del 75%. Per ogni anno di contributi previdenziali, l'indennità è calcolata come 0,5 mensilità del reddito mensile medio utilizzato per il pagamento dei contributi previdenziali.