Se le sue opere precedenti rappresentavano delle svolte nel percorso del cambiamento, nell'inesorabile flusso delle correnti, questa volta l'artista ripercorre quella motivazione, definendola "il richiamo dell'orizzonte". È un "richiamo" perché ci spinge e ci obbliga costantemente ad agire, ma allo stesso tempo, poiché la sua origine è indefinita, è come l'"orizzonte": lo vediamo sempre, ma non possiamo toccarlo o raggiungerlo. È un'emozione struggente, che ci spinge ad andare avanti senza sosta verso l'orizzonte, verso i confini della terra, ma non possiamo sapere dove finiremo. È la missione e il destino di ogni persona; pertanto, se non la comprendiamo o non la riconosciamo come la propria vocazione personale, il dolore e la sofferenza reciproci sono inevitabili.
La nuova opera di Nguyen Ngoc Tu
In questo libro, vediamo queste chiamate manifestarsi in una vasta gamma di modi. C'è il richiamo seducente della città, che improvvisamente attrae giovani uomini e donne abituati ai campi e alle fattorie verso la fabbrica. Al contrario, c'è la nostalgia di casa, il desiderio di immergersi nelle radici dell'amore dopo aver vissuto una vita appagante. Ma a causa dei tempi che cambiano, la campagna di un tempo non esiste più, lasciando dietro di sé sospiri di nostalgia. Allo stesso tempo, ci sono le chiamate del tempo, delle masse, che intrappolano le persone perennemente nel vortice della lotta per la sopravvivenza, corrompendole con avidità, rabbia e illusioni senza via d'uscita…
Attraverso un'acuta osservazione e un'immaginario unico, in "Il richiamo dell'orizzonte " Nguyen Ngoc Tu affronta numerose tematiche contemporanee, da problemi di vasta portata come l'inquinamento ambientale, l'urbanizzazione e il predominio della tecnologia, a questioni più circoscritte come il comportamento online, la fragile psicologia dell'uomo moderno e i conflitti interpersonali. Parallelamente, ritorna il suo stile distintivo: l'immagine di donne che si confrontano con pregiudizi, ingiustizie, pressioni e oppressione. Anche il Delta del Mekong, con i suoi cambiamenti ambientali e demografici, è ritratto con sincerità e un tocco di malinconia.
Tuttavia, alla fine, attraverso questi scritti di conforto, dal linguaggio intimo e sentito, l'autore afferma che l'amore esiste ancora, presente tra le persone, tra le persone e tutto ciò che le circonda, così come con la propria patria, quando comprendiamo che ognuno ha la propria vocazione unica. Una volta comprese e rispettate le scelte altrui, sapremo come comportarci e contribuire a rendere la vita più appagante.
Fonte: https://thanhnien.vn/nguyen-ngoc-tu-lang-tieng-goi-chan-troi-185250312220917945.htm








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