Negli ultimi giorni, nonostante gli operatori di rete mobile abbiano bloccato le comunicazioni bidirezionali per le schede SIM non standardizzate, le persone continuano a ricevere costantemente chiamate spam e truffe.
Oggigiorno, la signora Cao Le Quyen, residente nel distretto di Tay Ho ad Hanoi, riceve ancora 1-2 chiamate spam al giorno. A volte si tratta di offerte immobiliari, altre volte di prodotti cosmetici; è davvero fastidioso.
Il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni ha istituito otto squadre di ispezione per condurre controlli approfonditi su tutto il territorio nazionale, prendendo di mira aziende, organizzazioni e individui che registrano e utilizzano un gran numero di schede SIM con attività anomale. Le autorità hanno identificato circa 260 individui in possesso di oltre 1.000 schede SIM ciascuno e oltre 5.700 individui in possesso di più di 100 schede SIM. Tuttavia, il punto cruciale è che le compagnie di telecomunicazioni devono essere realmente determinate ad affrontare il significativo potenziale di profitto derivante da queste schede SIM non registrate.
Questa ispezione completa, che durerà fino al 5 giugno, si estende alle aziende virtuali di telecomunicazioni mobili, ovvero quelle con pochi dipendenti ma che registrano un gran numero di schede SIM. L'ispezione si concentra anche sui rivenditori e sulle aziende che condividono le informazioni personali degli utenti per registrare schede SIM fraudolente e non registrate.
Le schede SIM non registrate e confiscate verranno restituite agli operatori di rete e, dopo circa 3 mesi, saranno rimesse sul mercato per acquisire nuovi abbonati.
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