Alla prima del film "Big Deal", durante la scena culminante, il pubblico è rimasto piuttosto sorpreso quando, inaspettatamente, è stata riprodotta la canzone "How Much Money, a Bundle of Peace?" (14 CASPER - Bon Nghiêm). Casualmente, il testo di questa canzone si adattava perfettamente al contenuto del film, poiché le circostanze, il destino e le esperienze del protagonista presentavano molte analogie.
Molti spettatori sono rimasti sorpresi e contenti, arrivando persino a cantare insieme alla canzone. Insieme alla versione doppiata con le voci di Quoc Huy, Sy Toan e altri doppiatori professionisti, la scelta di una canzone vietnamita per un film straniero ha reso la pellicola ancora più vicina al pubblico vietnamita.
Non è la prima volta che una canzone vietnamita viene inserita in un film straniero. Questa tendenza sperimentale ha iniziato a essere adottata anche dai distributori nazionali.
Un esempio recente e significativo è la canzone "Kiep Do Den" (Duy Manh), utilizzata nella scena post-credits del film "Yadang: Ba Mat Lop Keo". Con un testo familiare, associato a gangster e vendetta, la canzone non solo offre un'esperienza inedita al pubblico, ma sottolinea anche il messaggio del film: nel gioco del potere e della fiducia, nessuno vince veramente.
Nel film thailandese 404 Run Away, la canzone "Springtime" (del cantante Phan Manh Quynh) è stata scelta per essere inclusa nella colonna sonora ed è stata ampiamente considerata dagli spettatori come perfettamente adatta.
In realtà, l'idea di includere canzoni vietnamite in film stranieri, soprattutto in quelli doppiati, viene solitamente proposta dal distributore vietnamita e richiede l'approvazione del produttore straniero. La selezione di queste canzoni deve inoltre soddisfare criteri quali la pertinenza del contenuto e le numerose analogie con il film, in modo da creare un legame con lo spettatore e fargli percepire la canzone come perfettamente inserita nella pellicola.
Consapevoli del ruolo e dell'importanza della musica da film, l'inserimento di brani vietnamiti nelle pellicole straniere, soprattutto nelle versioni doppiate, è diventato una strategia di marketing creativa per i distributori. Questa combinazione apparentemente insolita ha generato un effetto inaspettato, contribuendo al passaparola sui social media e avvicinando i film al pubblico. Grazie alla sua comprovata efficacia, questo metodo di "adattamento vietnamita" promette di essere ulteriormente sfruttato da molte aziende in futuro come potenziale e potente strumento promozionale.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/nhac-viet-cho-phim-ngoai-post801301.html







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