Nei miei ricordi, i giorni di pioggia e le inondazioni nel nostro povero villaggio ci procuravano sempre, a noi bambini, una gioia immensa. Perché quando le acque si alzavano, dai campi lontani centinaia di pesci seguivano la corrente e invadevano il cortile, le radici degli alberi e i cespugli.
Ai tempi, anche solo sentire il lieve ticchettio della pioggia sul tetto di lamiera rendeva me e mio fratello irrequieti. Mia madre sorrideva ironicamente quando ci vedeva alzare lo sguardo al cielo, sperando in una pioggia più forte e in un allagamento più profondo. Nella nostra spensierata infanzia, esultavamo di gioia quando vedevamo l'acqua straripare in cortile. Mio padre prendeva subito un cesto di bambù e qualche trappola per pesci e ci portava a pescare nelle risaie.
| Illustrazione: Tra My |
I piccoli pesci d'acqua dolce erano minuscoli, alcuni lunghi quanto una spanna, altri piccoli come un dito, con corpi snelli, alcuni ricoperti di squame argentee scintillanti. Avevano dei nomi, ma non riuscivo mai a ricordarli; li dimenticavo non appena mio padre finiva la sua lezione. Trasportati dal limo, si muovevano nell'acqua torbida, emergendo di tanto in tanto per respirare prima di scomparire di nuovo. Noi bambini ci immergevamo, con gli occhi incollati ai pesci che si dimenavano. Le risate echeggiavano nel cortile umido in quel pomeriggio cupo.
Mio padre, forte della sua esperienza e abilità, spingeva con decisione il cesto di bambù nell'acqua bassa dove sospettava si nascondessero i pesci d'acqua dolce. A volte, bastava una sola spinta per far uscire una dozzina di pesci che si dimenavano e guizzavano. Noi esultavamo di gioia ed eccitazione alla vista dei pesci d'acqua dolce nel cesto.
La pioggia cessò, l'acqua si ritirò e i pesci d'acqua dolce rimasero intrappolati in piccole pozzanghere, sotto gli alberi e nei fossi. Era il momento perfetto per catturarli. Li cercammo uno per uno, come se stessimo cercando un tesoro. Ogni volta che trovavamo un pesce d'acqua dolce vivo in una pozzanghera poco profonda, gridavo di gioia. Le mie piccole mani raccoglievano con cura il pesce, sentendo la sua pelle fresca e scivolosa contro i palmi.
Mia madre cucinava spesso il pesce d'acqua dolce che pescava in una zuppa agrodolce. A guardarli, si potrebbe pensare che avessero un sapore forte di pesce, ma erano dolci e teneri, senza alcun retrogusto sgradevole. La zuppa agrodolce era semplice, con tamarindo, carambola, qualche foglia fresca di spinaci d'acqua e un po' di coriandolo, creando un piatto semplice ma genuino. Il momento in cui tutta la famiglia si riuniva attorno alla pentola fumante di zuppa, mentre fuori continuava a piovere, mi commuoveva sempre ogni volta che ci pensavo. Era il momento più felice durante le giornate di pioggia nella mia città natale.
A volte mettevamo dei pesciolini in una grande bacinella e li tenevamo lì per qualche giorno. I pesciolini nuotavano nell'acqua, emergendo di tanto in tanto per mangiare i piccoli chicchi di riso che davamo loro. Alcuni erano troppo piccoli, così li liberavamo nei campi, permettendo loro di godersi un altro po' di vita. Guardando quei minuscoli pesciolini nuotare nell'acqua limpida, ho capito che la libertà è la cosa più preziosa.
Ora, seduto ad ascoltare la pioggia che cade sul tetto, quei giorni di alluvioni mi sembrano un ricordo lontano. I campi si sono trasformati in zone industriali e fabbriche. Di tanto in tanto le alluvioni arrivano ancora, ma sembra che nessun bambino provi più la stessa gioia semplice che provavamo noi da giovani.
Anche se sono diventato adulto e sono lontano dalla mia città natale da oltre vent'anni, l'immagine di quei pesciolini argentati e scintillanti che nuotano senza sosta nel mio cuore rimane impressa. Portano con sé la mia infanzia, il mio amore per la mia amata patria e le dolci gocce di pioggia della mia terra natale. Ogni volta che piove, mi sembra di sentire le risate gioiose dei bambini di un tempo e di immaginare mio padre in piedi nell'acqua alta, con un cesto di bambù in mano, sorridente mentre guarda i suoi figli innocenti pescare...
Fonte: https://baodaklak.vn/van-hoa-du-lich-van-hoc-nghe-thuat/van-hoc-nghe-thuat/202508/nho-ca-dong-ngay-mua-052046c/







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