
La società di cultura creativa Tri Viet-First News e la casa editrice Dan Tri hanno appena pubblicato il libro "The In-between" (titolo originale: The In-between, tradotto da Minh An) dell'autrice Hadley Vlahos.
Hadley Vlahos è un'infermiera a tempo pieno specializzata in cure palliative. Ha iniziato la sua carriera a 22 anni, diventando una pioniera di un movimento per cambiare l'atteggiamento del pubblico nei confronti delle cure di fine vita. È anche una star dei social media: il suo canale TikTok, nursehadley, vanta oltre 2,1 milioni di follower, mentre il suo account Instagram ne conta oltre 500.000. Con profonda comprensione ed empatia, Hadley ha condiviso storie toccanti con milioni di spettatori online.
In "La stazione della vita e della morte", Hadley racconta 12 storie vere di pazienti di cui si è presa cura. Alcuni erano benestanti, altri senzatetto. Alcuni hanno avuto successo, altri no. Alcuni hanno viaggiato molto, mentre altri hanno trascorso quasi tutta la vita confinati in casa.
Ognuno affronta la morte in modo diverso. Ma attraverso le loro esperienze, Hadley comprende che la morte non è solo una tragedia; a volte è anche un momento in cui le persone smettono di resistere e guardano alla propria vita con maggiore lucidità.

Gli ultimi giorni descritti nel libro non sono solo un susseguirsi di perdite. Ci sono anche scuse tardive, ricordi riaffiorati, strette di mano e gratitudine.
"La stazione della vita e della morte" è anche la storia di trasformazione personale di Hadley Vlahos, avvenuta mentre si prendeva cura di persone in fin di vita. Prima di diventare infermiera, Hadley ha attraversato anni difficili: la perdita di un'amica cara, una crisi di fede, una gravidanza in tenera età e la difficoltà di trovare una nuova direzione nella vita. Imparando a essere presente per gli altri nei momenti di maggiore fragilità, Hadley ha anche imparato ad affrontare le proprie ferite.
Questi pazienti hanno insegnato molto a Hadley attraverso il modo in cui hanno vissuto i loro ultimi giorni. Ogni volta che diceva addio a qualcuno, Hadley imparava qualcosa di più su ciò che valeva la pena conservare nella vita. Come scrisse: "Mi sono detta di vivere il presente, di non temere il futuro, una promessa che mi sono fatta quando ho iniziato a lavorare nell'hospice".
Oppure, come nella storia di Elizabeth, l'autore scrive che la saggezza e l'atteggiamento positivo della paziente nei confronti della vita, anche nelle circostanze più difficili, hanno ispirato milioni di persone, tra cui Hadley.
Le ultime parole di Elizabeth, "Vai avanti e mangia un po' di torta", cambiarono la prospettiva di Hedley su se stessa e sul significato della vita. Ripensandoci dopo anni di cambiamenti, l'autrice ora si sente sciocca per aver sprecato così tanto tempo a preoccuparsi del suo peso invece di vivere positivamente e fare le cose che amava e a cui teneva.

Il pregio di "La stazione della vita e della morte" è che ci rende meno restii ad affrontare la morte. Di solito, raramente parliamo della morte, ma quando siamo costretti a farlo, la maggior parte di noi tende a farlo con paura o evitando l'argomento. Siamo abituati a pensare alla morte come a una fonte di dolore, sia per chi muore che per chi resta. Ma i pazienti di questo libro offrono una prospettiva diversa.
Attraverso ogni storia, ciò che colpisce il lettore sono semplici insegnamenti: quando la morte si avvicina, le persone spesso comprendono chiaramente ciò che conta davvero. A volte si tratta solo di una parola d'amore non detta, di un abbraccio, o di trascorrere un'ultima volta seduti accanto a una persona cara.
Pertanto, sebbene il libro tratti di persone in punto di morte, non è solo triste. Ci spinge a interrogarci su come viviamo con le persone che ci circondano. Hadley non dice nulla di rivoluzionario. Ci ricorda che la vita è finita, ed è proprio questa finitezza a rendere prezioso ogni momento.
Secondo First News, "La stazione della vita e della morte" non rende la morte meno dolorosa. Tuttavia, il libro ci aiuta a vederla con maggiore serenità, come parte integrante della vita piuttosto che come qualcosa da evitare. Per coloro che sono stati accanto a persone care nei loro ultimi giorni, queste pagine possono offrire un senso di comprensione.
Per coloro che conducono ancora una vita ordinaria, il libro offre un delicato promemoria: ci sono cose da dire finché si è in tempo, persone da amare finché sono ancora con noi, e non bisogna continuare a rimandare ciò che conta davvero.
Fonte: https://nhandan.vn/nhung-bai-hoc-tu-tram-dung-sinh-tu-post970940.html






