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Giornali che "accendono le fiamme"

Prima e dopo il Sesto Congresso del Partito nel 1986, quando il Paese si trovava sulla soglia di una trasformazione storica, il giornalismo vietnamita abbandonò la sua strada sicura e si avventurò direttamente in realtà spinose.

Hà Nội MớiHà Nội Mới19/02/2026


Singoli articoli, reportage sconvolgenti e poi lunghe serie e rubriche hanno toccato i dolori e le aspirazioni più profonde del popolo. Da lì, si è accesa la fiamma della riforma, forte e duratura.

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Guarda direttamente la verità, e di' la verità con chiarezza.

Negli anni precedenti al periodo del Doi Moi (Rinnovamento), difficoltà economiche , scarsità di beni, disastri naturali e cattivi raccolti, insieme a debolezze nella gestione, burocrazia e corruzione, spinsero la popolazione di molte aree nella povertà.

Nelle zone rurali del Vietnam del Nord, dal 1960 al 1980, la disponibilità media di cibo pro capite diminuì costantemente, arrivando a toccare a volte solo i 14 kg a persona al mese. La fame estrema aleggiava sui campi, mentre in realtà, a parità di popolazione e di terreno, la produttività dei terreni assegnati alle famiglie tramite contratti risultava significativamente superiore a quella delle cooperative. A causa di questi paradossi, molti agricoltori furono costretti a "infrangere le regole", ricorrendo a contratti "clandestini", un'attività considerata contraria al meccanismo della proprietà pubblica e alla vecchia mentalità gestionale.

In tale contesto, il giornalista Thai Duy emerse come scrittore pioniere. Fedele al suo principio di "affrontare la verità", era profondamente turbato dalla questione del perché i contadini avessero dovuto soffrire così a lungo e scelse di schierarsi a favore dei nuovi stili di vita emergenti.

Nei primi anni Ottanta, Thai Duy pubblicò centinaia di articoli pratici e persuasivi come "Una rivoluzione", "Il vento di Hai Phong", "Rompere la monocoltura a Thai Binh", "Un nuovo meccanismo, una nuova gente" e "Contratti clandestini o morte"... Questi articoli non solo riflettevano la realtà, ma diedero anche un contributo significativo al cambiamento delle percezioni sociali, promuovendo la formazione e il perfezionamento del sistema contrattuale, dal Contratto 100 al Contratto 10, aprendo la strada alla rivoluzione agricola che sollevò il Vietnam dalla fame e lo trasformò in un paese esportatore di riso.

Dopo il Sesto Congresso del Partito, quando si affermò lo spirito di "affrontare la verità e dire la verità", la stampa entrò in un periodo di profonda trasformazione. Le pagine dei giornali non servivano più solo a riportare notizie o a promuovere buoni esempi, ma divennero un luogo in cui la realtà poteva parlare. Ogni articolo pubblicato non era solo informativo, ma anche fonte di riflessione, dibattito e di cambiamento di schemi mentali profondamente radicati. In quel momento, la stampa fu davvero una forza pionieristica, aprendo la strada al Rinnovamento attraverso il suo linguaggio, il suo impegno e la responsabilità dei suoi giornalisti.

Il 24 maggio 1987, in una lettera al quotidiano Nhan Dan, il Segretario Generale Nguyen Van Linh scrisse: "D'ora in poi pubblicherò brevi articoli con il titolo 'Cose che devono essere fatte immediatamente'...". Questo può essere considerato il segnale d'inizio di una serie di articoli che combattevano la corruzione, la negatività e gli sprechi sul fronte giornalistico. Questi articoli concisi, firmati con lo pseudonimo NVL, portavano il prestigio e la responsabilità del leader del Partito. Ogni articolo era come una zappa che colpisce il terreno indurito del vecchio modo di pensare, evidenziando aspetti apparentemente insignificanti che avevano un impatto diretto sulla disciplina e sulla fiducia sociale. La serie non solo sconvolse l'opinione pubblica, ma inviò anche un messaggio forte alla stampa: parlare francamente non significa distruggere, ma costruire.

Se "Le cose da fare immediatamente" rappresentava la fiamma del commento politico, allora gli articoli di approfondimento del Giornale di Letteratura e Arte di quell'epoca erano fiamme di vita, capaci di accendere emozioni che facevano comprendere ai lettori che la riforma era la strada inevitabile. L'articolo di Tran Huy Quang "Il re dei pneumatici", pubblicato sul Giornale di Letteratura e Arte nel 1986, poneva una domanda di importanza epocale: come può un paese essere ricco se il suo popolo non lo è?

Sempre sul giornale di Letteratura e Arte, il racconto di Phung Gia Loc "Quella notte... che tipo di notte?" suscitò scalpore nel 1988, quando descrisse le sofferenze dei contadini negli anni precedenti al periodo del Doi Moi (Riforma). Nel gelo della notte, una famiglia con una madre anziana in fin di vita e un neonato in braccio, a corto di cibo, fu svegliata per "cercare" cibo, causando il caos nel villaggio. Questa realtà lasciò il lettore senza parole, portandolo a comprendere che il Doi Moi non era solo una storia di fabbriche e imprese, ma che aveva avuto inizio nei campi, nei pasti della gente.

A queste si aggiungono opere come "La donna inginocchiata" (Tran Khac), "La procedura per rimanere in vita" (Minh Chuyen), "La voce della terra" (Hoang Huu Cac), "Cosa c'è di così gioioso nel villaggio degli insegnanti?" (Hoang Minh Tuong)... Ogni articolo è uno spaccato di vita, che mette a nudo ingiustizie latenti, procedure insensibili e le piccole vite dimenticate all'interno del vecchio sistema. Questi scritti hanno riportato l'umanità al centro di tutte le politiche e riforme.

Il valore duraturo di questi articoli che "accesero la fiamma della riforma" risiede non solo nel loro contenuto, ma anche nell'impatto sociale che generarono. L'opinione pubblica iniziò a cambiare, emersero dibattiti sui giornali, nelle assemblee e nella vita quotidiana. La fiducia fu riaccesa dalla verità, dalla sensazione che le voci del popolo fossero state ascoltate. Il giornalista Ho Quang Loi commentò: "Queste opere dimostrano il tenace 'spirito combattivo' dei giornalisti, scrittori coraggiosi che contribuirono a risolvere le difficoltà e i conflitti nella vita agricola, nelle zone rurali e tra gli agricoltori".

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La fiamma riscalda la fede.

Una caratteristica saliente del giornalismo durante il periodo del Doi Moi (Rinnovamento) fu la formazione di sezioni, forum e serie di articoli di forte critica sociale, che vennero costantemente pubblicati da molti importanti quotidiani. Ciò diede un nuovo volto al giornalismo rivoluzionario vietnamita durante questo periodo di trasformazione storica.

La serie di articoli "Cose da fare immediatamente" pubblicata sul quotidiano Nhan Dan ha avuto un profondo impatto sociale. Molti casi, dopo essere stati riportati dalla stampa, sono stati oggetto di indagine e hanno ricevuto risposte pubbliche da parte di ministeri, dipartimenti e autorità locali; non pochi funzionari in posizioni di potere sono stati sanzionati, rafforzando così la fiducia della popolazione nel processo di Doi Moi (Rinnovamento).

Successivamente, la rubrica "Storie di economia" del Nhan Dan Sunday (poi Nhan Dan Weekend) promosse nuovi modelli economici e al contempo rifletté sulle carenze della vita socio-economica durante il periodo di apertura. Gli articoli del giornalista Huu Tho in questa rubrica dimostrarono chiaramente uno spirito innovativo nel pensiero e nei metodi giornalistici.

Nella capitale, il quotidiano Hanoi Moi ha ampliato la sua copertura giornalistica per trattare temi quali la riforma della gestione aziendale, l'innovazione nei meccanismi produttivi e commerciali e le difficoltà incontrate da imprese e lavoratori nel contesto della transizione da un'economia pianificata centralmente a un'economia di mercato. Sezioni come "Voci dal basso", "Giornalismo investigativo" e "Una storia al giorno" hanno contribuito a plasmare l'opinione pubblica e a promuovere il consenso sociale.

Nel quotidiano dell'Esercito Popolare, la rubrica "Forum del sabato" divenne uno spazio per discussioni franche su questioni economiche e gestionali, criticando la burocrazia, la ricerca del successo fine a se stessa e le manifestazioni negative all'interno del sistema. Contemporaneamente, molti giornali e riviste, dal livello centrale a quello locale, espressero le loro opinioni costruttive sul processo di Doi Moi (Rinnovamento).

Guardando indietro a distanza di decenni, è chiaro che la stampa durante il periodo del Doi Moi (Rinnovamento) non solo rifletteva il cambiamento, ma vi contribuiva attivamente. Lo spirito di affrontare la verità, di esprimerla con chiarezza e di mettere le persone al primo posto, che si è formato e affinato durante questo periodo, è un'eredità fondamentale che il giornalismo vietnamita continua a raccogliere ancora oggi.

Mentre la nazione entra in un'era di progresso, questi vecchi articoli ci ricordano ancora una verità semplice ma profonda: l'innovazione inizia sempre con la verità, e il giornalismo, quando si schiera dalla parte della verità, sarà sempre una fiamma che riscalda la fede.


Fonte: https://hanoimoi.vn/nhung-trang-bao-thap-lua-734243.html


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