La giornalista è stata identificata come Shelly Kittleson, che vanta una vasta esperienza in Medio Oriente e attualmente risiede a Roma. Ha collaborato con numerose agenzie di stampa, tra cui Al-Monitor.
In seguito a questo incidente, Al-Monitor ha rilasciato una dichiarazione in cui si diceva "profondamente preoccupata" per il rapimento e chiedeva "l'immediato e sicuro rilascio" di Kittleson. L'agenzia di stampa ha sottolineato: "Confermiamo la validità dei suoi importanti reportage dalla regione e la esortiamo a tornare al più presto per continuare il suo prezioso lavoro".
Subito dopo l'incidente, le autorità statunitensi e irachene si sono coordinate con urgenza per garantire la sicurezza dell'ostaggio. Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato di aver avvertito Kittleson in anticipo dei rischi per la sicurezza e di star lavorando per ottenere il suo rilascio il prima possibile.
Dylan Johnson, Sottosegretario di Stato americano per gli Affari Pubblici Globali, ha pubblicato sulla piattaforma social X il seguente messaggio: "Un individuo legato al gruppo paramilitare filo-iraniano Kataib Hezballah, ritenuto coinvolto nel rapimento, è stato arrestato dalle autorità irachene".

Le autorità irachene hanno annunciato di aver intercettato uno dei veicoli che trasportavano i sospetti, il quale si è ribaltato mentre tentava la fuga.
Il Ministero dell'Interno iracheno ha confermato che: "Sono in corso sforzi per rintracciare le restanti persone coinvolte e garantire il rilascio del giornalista rapito".
Questo rapimento rappresenta un campanello d'allarme riguardo ai crescenti rischi che corrono i cittadini americani in Iraq, un Paese con numerosi gruppi armati sciiti che tendono a sostenere l'Iran. La situazione si è fatta particolarmente tesa da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran il 28 febbraio.
Baghdad era un tempo un luogo ad alto rischio di rapimenti, ma questo fenomeno è diminuito negli ultimi anni grazie al miglioramento della sicurezza.
Fonte: https://congluan.vn/nu-nha-bao-my-bi-bat-coc-tai-iraq-10336537.html








Commento (0)