Gli Stati Uniti si apprestano a celebrare il 250° anniversario dell'Indipendenza in un contesto unico, poiché molte grandi città non solo si preparano per parate, fuochi d'artificio e partite dei Mondiali, ma attivano anche i piani di emergenza per far fronte al caldo estremo.

Una massiccia "cupola di calore" sta investendo gran parte degli Stati Uniti centrali e orientali, spingendo le temperature in molte aree oltre i 38 gradi Celsius, mentre l'elevata umidità fa salire l'indice di calore fino a 41-46 gradi Celsius. A New York, a Central Park sono stati registrati 37,8 gradi Celsius, la prima volta in quasi 14 anni, eguagliando il record stabilito nel 1966. Oltre 160 milioni di persone vivono in aree soggette a un'allerta per caldo pericoloso.
Secondo gli scienziati del World Weather Attribution, in un clima di circa 1,4 gradi Celsius più freddo rispetto all'era preindustriale, un'ondata di calore diffusa come quella attuale sarebbe praticamente impossibile. Ciò significa che l'America dei firmatari del Giorno dell'Indipendenza di 250 anni fa non è mai esistita nel tipo di clima che l'America sta affrontando oggi.
Questo è anche il messaggio più importante di quest'ondata di calore. Il cambiamento climatico non è più una previsione per il futuro, ma è presente nel modo in cui le città organizzano festival, gestiscono il traffico, proteggono gli anziani, mantengono la rete elettrica e persino ospitano le partite di calcio.
La causa immediata è una prolungata area di alta pressione, spesso chiamata "cupola termica", che agisce come un coperchio, intrappolando l'aria calda al di sotto e impedendo la formazione di nuvole e pioggia. Tuttavia, l'aspetto preoccupante non è il fenomeno in sé, che non è nuovo, ma piuttosto il fatto che si verifichi all'interno di un clima già in fase di riscaldamento, il che significa che lo stesso schema meteorologico ora produce livelli di calore e umidità significativamente più elevati rispetto a prima.
Ecco perché gli scienziati stanno prestando particolare attenzione all'indice WBGT, una misura che riflette l'impatto combinato di temperatura, umidità, radiazione solare e vento sul corpo. Durante questa ondata di calore, il WBGT ha superato di gran lunga tutti i livelli registrati in precedenza. Non si tratta più solo di battere record, ma di "frantumare record".
Quando l'umidità è troppo elevata, il sudore fatica a evaporare e il corpo perde il suo naturale meccanismo di raffreddamento. Per chi lavora all'aperto, i calciatori, gli anziani o le persone con patologie preesistenti, il caldo non è più solo fastidioso, ma diventa una minaccia diretta per la salute.
I Mondiali lo dimostrano chiaramente. Diverse partite negli Stati Uniti si stanno svolgendo in condizioni di temperature e umidità pericolosamente elevate. Si prevede che la partita Francia -Paraguay a Philadelphia sarà una delle più calde del torneo. Le associazioni dei calciatori e molti esperti di medicina sportiva sostengono che le attuali soglie di sicurezza della FIFA non siano sufficientemente prudenti quando gli atleti devono competere ad alta intensità in condizioni di WBGT (Peso, Temperatura e Umidità) pericolosamente elevate.
Non solo i giocatori, ma anche decine di migliaia di tifosi sugli spalti corrono il rischio di colpi di calore. Un evento sportivo di portata globale si trasforma quindi in una prova di resistenza alle condizioni meteorologiche estreme.
Fonte: https://hanoimoi.vn/nuoc-my-giua-le-hoi-va-vom-nhiet-1210539.html






