Il 6 gennaio, il presidente cinese Xi Jinping ha avvertito che la corruzione rappresenta la più grande minaccia per il Partito Comunista Cinese e ha sollecitato un impegno deciso per affrontare il problema.
Intervenendo alla cerimonia di apertura della 20ª Commissione Centrale per l'Ispezione Disciplinare (CCDI), il Presidente Xi Jinping ha sottolineato che la corruzione non solo è ancora dilagante, ma è anche in rapido aumento nel Paese. "La corruzione è la più grande minaccia per il nostro partito", ha affermato Xi, secondo quanto riportato da Reuters.
Il presidente cinese Xi Jinping
L'agenzia di stampa Xinhua ha riportato le parole del presidente Xi Jinping, il quale ha auspicato una vittoria risoluta nella difficile, lunga e globale lotta contro la corruzione. Xi ha affermato che, nonostante le immense sfide nella lotta alla corruzione, il Partito Comunista Cinese rimane impegnato a indagare e risolvere tutti i casi di corruzione per salvaguardare l'integrità dei funzionari.
Xi Jinping ha affermato che è imperativo condurre una supervisione politica specifica, mirata e regolare, mantenendo al contempo un alto grado di unità con il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, sia a parole che nei fatti.
La Commissione centrale per l'ispezione disciplinare (CCDI) ha recentemente annunciato che 58 alti funzionari cinesi saranno indagati per corruzione nel 2024. Tra questi, 47 ricoprono la carica di viceministro o superiore. Sia il vice governatore della banca centrale che l'ex presidente della più grande compagnia petrolifera del paese sono sotto inchiesta per presunta corruzione, alimentando ulteriormente il malcontento pubblico.
Anche l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese sta conducendo una vigorosa campagna anticorruzione dal 2023.
Il professor Andrew Wedeman della Georgia State University (USA) ritiene che la lotta alla corruzione in Cina continuerà.
Fonte: https://thanhnien.vn/ong-tap-can-binh-canh-bao-tham-nhung-la-moi-de-doa-lon-nhat-185250107092400363.htm








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