L'approccio "orientato alla base" adottato fin dall'inizio del mandato dell'agenzia incaricata di "tutelare" il sistema economico nazionale ha inviato un messaggio forte. Ovvero, il passaggio di mentalità dalla "gestione" alla "creazione di sviluppo" è realmente iniziato.

Aprendo la riunione, il Presidente della VCCI, il Professor Associato Dr. Ho Sy Hung, ha sottolineato che il processo di riforma istituzionale economica sta procedendo a un ritmo e con uno spirito senza precedenti. La Risoluzione n. 68/NQ-TW del Politburo sullo sviluppo dell'economia privata ha affermato che quest'ultima rappresenta la forza trainante più importante dell'economia nazionale. Il pensiero legislativo si sta spostando con forza da una gestione orientata al controllo a una gestione orientata allo sviluppo. L'apparato amministrativo viene riorganizzato per essere più snello e più vicino ai cittadini. Questo è un periodo di riforme profonde. Ciò che è particolarmente degno di nota è che questa profondità si realizza in gran parte attraverso l'attività legislativa.
Secondo il presidente della VCCI, il programma legislativo dell'Assemblea Nazionale in questa legislatura è molto ampio e procede a ritmo serrato. Ciò è necessario per rimuovere tempestivamente gli ostacoli e spianare la strada allo sviluppo. Tuttavia, la rapidità dell'iter legislativo impone anche un corrispondente livello di qualità, e la qualità di una legge economica si misura in ultima analisi dalla sua applicabilità pratica, dalla sua adeguatezza alle reali capacità delle imprese e dalla sua stabilità, che consente alle imprese di prevedere le conseguenze future.
Ascoltando le imprese, la Camera di Commercio e Industria del Vietnam (VCCI) ha individuato chiaramente tre aspettative fondamentali. In primo luogo, le imprese desiderano leggi stabili e altamente prevedibili, poiché nulla mina la fiducia degli investimenti più di un quadro giuridico in continua evoluzione e imprevedibile. In secondo luogo, le imprese auspicano leggi uniformi e chiare, che riducano al minimo i conflitti e le sovrapposizioni che creano confusione sia tra chi le applica sia tra chi le rispetta. Infine, e soprattutto, le imprese desiderano che il divario tra legislazione e attuazione si riduca, perché anche una politica valida sulla carta non raggiungerà realmente le imprese se ostacolata nella fase di implementazione.
Nel corso dell'incontro, il Sig. Dau Anh Tuan, Vice Segretario Generale e Capo del Dipartimento Legale (VCCI), ha fornito una panoramica sullo stato di salute del settore privato nei primi sei mesi del 2026. Ha chiarito la situazione attuale, evidenziando la "doppia pressione" a cui il settore privato è sottoposto: limitazioni strutturali di lunga data e fluttuazioni esterne imprevedibili; con le piccole e medie imprese (PMI) e le attività a conduzione familiare che risultano essere i gruppi più vulnerabili. In questo contesto, ogni decisione legislativa corretta e tempestiva è fondamentale per sostenere la resilienza della comunità imprenditoriale.
Sebbene il numero di imprese non statali abbia superato il milione, rappresentando il 96,6% di tutte le imprese attive, la caratteristica di essere "grandi ma piccole" rimane un punto debole critico. Quasi il 70% delle imprese ha un capitale inferiore a 10 miliardi di VND, una scarsa capacità di innovazione tecnologica ed è vulnerabile alle fluttuazioni del mercato. Ancora più preoccupante è il fatto che, dall'inizio di marzo 2026, il conflitto in Medio Oriente ha inferto un duro colpo ai costi di produzione: i prezzi delle materie prime e dei fertilizzanti sono aumentati vertiginosamente e i costi della logistica internazionale sono raddoppiati o triplicati. Allo stesso tempo, l'accesso al capitale continua a rappresentare un ostacolo cronico, con il 75,5% delle imprese impossibilitate a ottenere prestiti senza garanzie.
Riguardo alle sfide che il mondo imprenditoriale si trova ad affrontare, in particolare le microimprese e i 6,1 milioni di imprese familiari, il signor Dau Anh Tuan ha affermato che la difficoltà maggiore per le imprese familiari oggi è la barriera legale, legata al piano di abolizione dell'imposta forfettaria a partire dal 1° gennaio 2026. L'onere degli adempimenti non è diminuito, ma è aumentato con l'entità del fatturato, creando un "collo di bottiglia psicologico" che inavvertitamente le mantiene di piccole dimensioni e ne impedisce la crescita. È giunto il momento che l'attenzione delle riforme a livello provinciale si sposti decisamente da "procedure più rapide" a "un mercato più equo".
Al di là dei dati macroeconomici, il forum di questa mattina ha analizzato in dettaglio i principali ostacoli all'attuazione dei progetti di investimento. Secondo il rapporto della VCCI, nonostante le ampie modifiche al quadro normativo, la mancanza di coordinamento e la scarsa capacità di controllo a livello locale continuano a causare il blocco di molti progetti.
Ad esempio, per quanto riguarda il processo di attuazione dei progetti di investimento, molti documenti di pianificazione, pur essendo considerati "principi guida", rappresentano in realtà i maggiori ostacoli che causano colli di bottiglia fin dall'inizio. Ciò include ritardi nelle approvazioni, conflitti tra diversi livelli e tipologie di pianificazione e conseguenze derivanti dalla lenta riorganizzazione fondiaria e dall'aggiornamento dei dati catastali. I processi di bonifica e assegnazione dei terreni danno origine a numerosi conflitti di interesse a causa di un coordinamento inefficace tra dipartimenti e agenzie, di una gestione lassista del territorio che porta a controversie prolungate e di un'applicazione inflessibile della legge, con molte agenzie che richiedono la bonifica del 100% del terreno prima dell'assegnazione, anziché consentire un'attuazione graduale.
Gli oneri finanziari legati alla proprietà terriera sono particolarmente gravosi e si manifestano in incongruenze nella riscossione dei canoni di utilizzo del suolo, ritardi nell'approvazione dei prezzi specifici dei terreni (considerato il collo di bottiglia più comune) e valutazioni fondiarie insolitamente elevate a causa di metodi di calcolo che non rispecchiano accuratamente le condizioni di mercato. Inoltre, le procedure amministrative spesso si protraggono oltre i tempi previsti a causa del "silenzio" degli enti competenti e del trasferimento di responsabilità a seguito della ristrutturazione dell'apparato amministrativo.
Un'indagine della VCCI (Camera di Commercio e Industria del Vietnam) mostra che il divario tra regolamenti e prassi rimane ampio: il 25% delle imprese segnala discrepanze tra le procedure previste, il 33,33% subisce ritardi e il 38,18% è ancora costretto a pagare commissioni non ufficiali. Questi intoppi hanno costretto il 24,04% delle imprese ad annullare o posticipare i propri piani aziendali.
Il professor associato Dr. Ho Sy Hung, presidente della Camera di Commercio e Industria del Vietnam (VCCI), ha espresso solidarietà alle imprese e ha lanciato un messaggio forte ai legislatori: la rapidità con cui vengono redatti i testi legislativi impone un'elevata qualità. In definitiva, la qualità di una legge economica si misura in base alla sua effettiva applicabilità e alla sua coerenza con le reali capacità delle imprese. Nulla mina la fiducia degli investitori più di un quadro giuridico in continua evoluzione e imprevedibile. In questo contesto, ogni decisione legislativa corretta e tempestiva riveste un valore inestimabile per sostenere la resilienza del mondo imprenditoriale.
Uno dei momenti salienti della sessione di lavoro è stata la discussione e la sessione di feedback sul progetto di legge a sostegno delle piccole e medie imprese (modificato), con la partecipazione e la spiegazione del viceministro delle Finanze Nguyen Duc Tam. In tale occasione, la VCCI ha presentato sette proposte di cooperazione strategica con la Commissione economica e finanziaria dell'Assemblea nazionale. Tra queste, spiccano le proposte di regolamentare la consulenza della VCCI in materia di leggi economiche nell'ambito della Legge sulla promulgazione dei documenti legali e di istituire un meccanismo per l'incarico alla VCCI di condurre valutazioni d'impatto delle politiche.
L'evento di questa mattina è stato molto più di un semplice briefing informativo. È stato un punto d'incontro tra la saggezza legislativa e le esigenze concrete del mercato. In un contesto in cui la comunità imprenditoriale, in particolare il settore industriale nazionale, necessita di solide basi per partecipare più attivamente alla catena del valore globale, dialoghi franchi come quello odierno alimentano la speranza che milioni di imprenditori si aspettano: da sincere strette di mano in parlamento, potrà davvero radicarsi un ecosistema giuridico costruttivo, trasparente ed equo, in grado di dare all'economia vietnamita gli strumenti per superare le difficoltà.
Fonte: https://baotintuc.vn/doanh-nghiep-doanh-nhan/pha-vo-diem-nghen-the-che-cho-kinh-te-tu-nhan-20260615144613712.htm








