
L'immagine composita mostra un "ponte" di gas diffuso che collega due galassie nane - Fonte: Perimeter Institute
In un comunicato stampa del 24 settembre, l'International Centre for Radio Astronomy Research (ICRAR), con sede presso l'Università dell'Australia Occidentale (UWA), ha annunciato la scoperta da parte dei ricercatori di una gigantesca struttura gassosa che si estende per 185.000 anni luce, collegando le galassie NGC 4532 e DDO 137. Queste galassie si trovano a 53 milioni di anni luce dalla Terra.
Lo studio, pubblicato sulla rivista mensile della Royal Astronomical Society (RAS), ha anche rivelato che la scia di gas presenta una coda enorme che si estende fino a 1,6 milioni di anni luce. Si tratta della scia di gas più lunga mai osservata.
Secondo il professor Lister Staveley-Smith, ricercatore principale e astronomo presso l'ICRAR UWA, questa scoperta rappresenta un significativo passo avanti nella comprensione di come interagiscono le galassie.
Secondo lui, le forze mareali tra le due galassie NGC 4532 e DDO 137, insieme alla loro vicinanza all'ammasso di galassie della Vergine, una massiccia collezione di galassie, giocano un ruolo cruciale nell'aerodinamica osservata.
"Quando le galassie orbitano l'una intorno all'altra e si spostano nella regione di gas caldo che circonda l'ammasso della Vergine, dove le temperature sono 200 volte superiori a quelle della superficie del Sole, subiscono collisioni di pressione che causano la separazione e il riscaldamento del gas al loro interno", ha spiegato.
Il professore ha paragonato questo fenomeno alla disintegrazione di un satellite durante il rientro nell'atmosfera terrestre, con la differenza che in questo caso dura miliardi di anni.
Secondo lo stesso ricercatore, la densità elettronica e la velocità con cui le galassie precipitano nella regione del gas caldo sono sufficienti a spiegare perché una grande quantità di gas viene espulsa dalle galassie e concentrata nella fascia del gas e nelle aree circostanti.
Il professor Kenji Bekki, coautore dello studio e astrofisico presso l'ICRAR UWA, ha affermato che l'idrogeno neutro svolge un ruolo cruciale nella formazione stellare. Pertanto, questa scoperta è fondamentale, in quanto contribuisce a comprendere come le galassie interagiscono ed evolvono, soprattutto in ambienti densi come gli ammassi di galassie.
Fonte: https://tuoitre.vn/phat-hien-dai-khi-dai-nhat-vu-tru-noi-2-thien-ha-20250924205526248.htm










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