| Gli scienziati hanno scoperto tre molecole con proprietà anti-invecchiamento, prodotte dal batterio Paracoccus sanguinis che risiede nel sangue umano. (Fonte: Stock) |
Mentre il mercato dei cosmetici continua a prosperare con una pletora di prodotti anti-età che spaziano da creme e maschere a sieri ad alta tecnologia, un gruppo di scienziati ha appena annunciato una scoperta straordinaria: le molecole che contribuiscono a rallentare il processo di invecchiamento potrebbero essere sempre state presenti nel corpo umano.
Uno studio condotto da un team di scienziati sudcoreani, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica americana Journal of Natural Products , ha identificato tre molecole derivate dal batterio Paracoccus sanguinis, un microrganismo presente nel sangue umano, che hanno dimostrato di ridurre i segni dell'invecchiamento cutaneo.
L'idea che i batteri possano risiedere nel sangue umano è da tempo un concetto controverso, ma un team di ricerca guidato da Kim Chung Sub e Lee Sullim ha scoperto che si tratta di una frontiera scientifica inesplorata. Kim ha affermato: "Eravamo interessati al P. sanguinis perché i microrganismi derivati dal sangue rimangono un'area poco studiata. L'ambiente unico del sangue potrebbe rivelare nuove funzioni metaboliche rilevanti per la salute e le malattie".
Il team di ricerca ha coltivato i batteri per tre giorni per raccogliere una miscela di metaboliti prodotti dai microrganismi. Utilizzando moderne tecniche analitiche come la spettrometria di massa, la marcatura isotopica e la modellazione computerizzata, hanno identificato 12 composti indolici, sei dei quali non erano mai stati identificati prima.
Per valutare gli effetti biologici, gli scienziati hanno testato ciascun composto su cellule della pelle umana coltivate in laboratorio. Prima del test, queste cellule sono state trattate per generare radicali ossidativi, un fattore chiave nell'infiammazione e nella degradazione del collagene, che portano all'invecchiamento cutaneo.
Tre di questi composti, tra cui due molecole completamente nuove, hanno ridotto significativamente i radicali liberi ossidativi, diminuendo al contempo due proteine infiammatorie e una proteina che degrada il collagene. Questi risultati preliminari suggeriscono che i composti potrebbero avere potenziali applicazioni nello sviluppo di prodotti per la cura della pelle e nei trattamenti anti-età.
La ricerca contribuisce a confermare l'importante ruolo dei metaboliti microbici, in particolare quelli provenienti da specie residenti nel sangue, nella protezione e nel miglioramento della salute umana. Gli scienziati considerano questo un passo rivoluzionario verso un nuovo approccio nella ricerca biomedica e nella cosmetica rigenerativa.
Fonte: https://baoquocte.vn/phat-hien-phan-tu-chong-lao-hoa-trong-mau-nguoi-318802.html








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