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| Il 10 aprile Wall Street ha mostrato volatilità, con gli investitori che sono rimasti cauti a causa dell'inflazione e delle tensioni geopolitiche , mentre il Nasdaq è stato sostenuto dai titoli tecnologici. |
La seduta di Wall Street di venerdì 10 aprile (nelle prime ore del mattino dell'11 aprile, ora del Vietnam) ha visto una netta lotta tra i principali indici, a testimonianza della cautela degli investitori di fronte a una serie di fattori macroeconomici interconnessi. Ciononostante, il mercato ha chiuso la settimana con il miglior risultato degli ultimi mesi.
Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice S&P 500 ha perso lo 0,1%, attestandosi a 6.816,89 punti. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 269,23 punti, pari allo 0,6%, chiudendo a 47.916,57 punti. Al contrario, il Nasdaq Composite è salito dello 0,4%, raggiungendo quota 22.902,89 punti, sostenuto dai titoli tecnologici. Anche il Russell 2000, indice delle small-cap, ha registrato un calo dello 0,2%, a testimonianza di una diffusa pressione correttiva in molti settori.
Questa tendenza contrastante riflette chiaramente la divergenza del mercato, in quanto gli investitori monitorano simultaneamente i dati sull'inflazione appena pubblicati e i complessi segnali provenienti dalla situazione geopolitica in Medio Oriente.
Secondo un rapporto del Dipartimento del Lavoro statunitense, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) a marzo ha registrato l'aumento più marcato degli ultimi quattro anni, principalmente a causa dell'impennata dei prezzi dell'energia, in particolare della benzina, che è aumentata del 21,2%, il livello più alto degli ultimi sessant'anni. Tuttavia, l'inflazione di base, un indicatore chiave che esclude i prezzi di cibo ed energia, è risultata inferiore alle attese, allentando in qualche modo la pressione sulla politica monetaria della Federal Reserve statunitense.
Ciononostante, il mercato obbligazionario ha reagito in modo piuttosto sensibile a questi dati, con i rendimenti nuovamente in aumento, esercitando pressione sui settori azionari più sensibili ai tassi di interesse, come quello finanziario e industriale. Questo è anche il motivo per cui il Dow Jones, che comprende molti titoli tradizionali, ha subito un calo più marcato rispetto agli altri indici.
Al contrario, il settore tecnologico ha continuato a svolgere un ruolo di primo piano sul mercato. I titoli dei semiconduttori e delle principali aziende tecnologiche sono stati sostenuti da aspettative di crescita positive e da prospettive favorevoli sugli utili del primo trimestre, contribuendo a mantenere lo slancio rialzista del Nasdaq nonostante l'incertezza generale.
Oltre ai fattori economici , le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a rappresentare una variabile importante che influenza il sentiment degli investitori. I primi segnali sulla possibilità di riprendere i negoziati tra Stati Uniti e Iran hanno alimentato le speranze di una de-escalation delle tensioni, ma resta il fatto che molti rischi sono ancora presenti.
Il fragile cessate il fuoco, in vigore da due settimane, rischia di crollare a causa delle continue violazioni, compresi i rinnovati raid aerei israeliani sul Libano. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di voler avviare un dialogo diretto con Beirut, ma la situazione sul terreno non mostra chiari segnali di stabilizzazione.
In particolare, l'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, la rotta di trasporto petrolifero più importante al mondo, e ha imposto condizioni severe per la ripresa dei negoziati, tra cui un cessate il fuoco in Libano e il rilascio dei beni sequestrati. In precedenza, anche il presidente Donald Trump aveva lanciato forti avvertimenti, aumentando ulteriormente la pressione sui mercati globali.
In questo contesto, l'attività di trading si è fatta più cauta, soprattutto in vista del lungo fine settimana. Secondo Jed Ellerbroek, gestore di portafoglio presso Argent Capital Management, gli investitori mostrano moderazione a causa della possibilità che emergano notizie inattese dopo la chiusura del mercato.
Ha osservato che le tendenze recenti mostrano che il mercato spesso registra un andamento positivo all'inizio della settimana, per poi indebolirsi verso la fine, poiché gli investitori tendono a ridurre il rischio di fronte a eventi imprevedibili.
Durante la seduta, la liquidità si è mantenuta su livelli bassi o nella media, riflettendo l'atteggiamento attendista di molti investitori. Il mercato è in attesa di segnali più chiari dal contesto macroeconomico e dalla prossima stagione di pubblicazione dei risultati trimestrali.
Nonostante l'andamento altalenante del 10 aprile, il mercato azionario statunitense ha comunque registrato guadagni notevoli per la settimana. Il Nasdaq è salito di circa il 4,7%, l'S&P 500 del 3,6% e il Dow Jones del 3%, segnando i migliori rialzi settimanali da novembre dello scorso anno. Ciò indica un significativo miglioramento del sentiment degli investitori dopo il precedente periodo di volatilità.
Tuttavia, dall'inizio del 2026, gli indici non hanno ancora recuperato completamente un trend rialzista sostenibile. L'S&P 500 e il Dow Jones sono ancora in leggero calo, mentre il Nasdaq, pur mostrando un andamento più positivo, è ancora inferiore rispetto all'inizio dell'anno, a dimostrazione che il mercato si trova ancora in una fase di correzione e alla ricerca di nuovo slancio.
Gli esperti ritengono che, nel breve termine, il mercato continuerà a essere influenzato da tre fattori principali: l'inflazione e la politica della Fed, gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e i risultati degli utili aziendali. Tra questi, qualsiasi segnale positivo relativo al controllo dell'inflazione o all'allentamento delle tensioni potrebbe rivelarsi un catalizzatore significativo.
Al contrario, se i prezzi dell'energia continueranno a salire o i conflitti si intensificheranno, il rischio di una correzione sarà maggiore, soprattutto considerando che le valutazioni azionarie statunitensi rimangono elevate dopo anni di crescita.
Nel complesso, la seduta di trading del 10 aprile ha mostrato un mercato in uno stato di "fragile equilibrio", con forze di acquisto e di vendita in costante lotta per il controllo. Il trend rialzista di medio termine rimane intatto, ma è probabile che la volatilità a breve termine persista, il che richiede agli investitori di mantenere cautela e flessibilità nelle proprie strategie di trading.
Fonte: https://thoibaonganhang.vn/pho-wall-giang-co-nasdaq-bat-tang-nho-cong-nghe-180369.html









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