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| I titoli azionari statunitensi registrano un'impennata, il Nasdaq fa registrare il suo maggiore rialzo dal 2009. |
Wall Street ha chiuso la seduta di trading del 16 aprile (ora degli Stati Uniti) in territorio positivo, con i principali indici in rialzo e al raggiungimento di nuovi massimi storici. La spinta principale è derivata da un significativo miglioramento del sentiment degli investitori, a seguito dei segnali di allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, unitamente a una stagione di trimestrali aziendali positiva.
Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice S&P 500 è salito di 18,33 punti, pari allo 0,3%, a quota 7.041,28, registrando il secondo giorno consecutivo di rialzi e l'undicesimo negli ultimi dodici. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 86,69 punti, pari allo 0,4%, attestandosi a 24.102,70, estendendo la sua striscia positiva a 12 sedute consecutive, la più lunga dal 2009. Anche il Dow Jones Industrial Average ha registrato un aumento di 115 punti, pari allo 0,2%, raggiungendo quota 48.578,72.
In particolare, i guadagni non si sono limitati ai titoli a grande capitalizzazione, ma si sono estesi anche alle imprese più piccole. L'indice Russell 2000 è salito dello 0,2% a 2.719,60 punti, raggiungendo un nuovo massimo storico e riflettendo un miglioramento generale della propensione al rischio del mercato.
L'attenzione della sessione di trading è rimasta focalizzata sugli sviluppi geopolitici in Medio Oriente. La notizia di un cessate il fuoco temporaneo tra Israele e Libano, insieme ai segnali di ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, ha contribuito ad attenuare i timori di un conflitto prolungato. Le dichiarazioni di Donald Trump a favore di un impegno diplomatico hanno ulteriormente rafforzato la fiducia degli investitori.
In questo contesto, i capitali sono rapidamente confluiti verso attività rischiose, in particolare titoli tecnologici, che sono stati il principale motore dell'impennata del Nasdaq. Molte aziende legate all'intelligenza artificiale e all'alta tecnologia hanno continuato ad attrarre ingenti flussi di capitali, a testimonianza di una tendenza di investimento a lungo termine nei settori in crescita.
Tuttavia, gli analisti restano cauti, sottolineando che l'attuale tendenza al rialzo dipende in modo significativo dalla prospettiva di una pace duratura in Medio Oriente. Qualsiasi escalation potrebbe causare una rapida inversione di tendenza del mercato.
Un altro aspetto degno di nota è che il forte aumento dei prezzi del petrolio non ha ostacolato la tendenza al rialzo dei mercati azionari. Il petrolio Brent è tornato sopra i 99 dollari al barile, nonostante i persistenti rischi di interruzioni delle forniture nello Stretto di Hormuz. Normalmente, l'aumento dei prezzi del petrolio esercita pressione sull'inflazione e sui costi aziendali, ma al momento gli investitori sembrano riporre maggiore fiducia nelle prospettive di utili statunitensi e nella resilienza dell'economia .
Inoltre, anche i dati economici positivi hanno svolto un ruolo di supporto cruciale. Il calo più marcato del previsto delle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti dimostra che il mercato del lavoro rimane solido. Ciò rafforza le aspettative che la più grande economia mondiale non sia ancora entrata in recessione, ponendo così le basi per una ripresa del mercato azionario.
A livello settoriale, il settore energetico si è distinto positivamente, beneficiando direttamente dell'aumento dei prezzi del petrolio. Al contrario, alcuni titoli del settore sanitario hanno subito pressioni al ribasso a causa di prospettive meno incoraggianti. Questa divergenza è stata evidente anche durante la stagione delle trimestrali, con le aziende che hanno superato le aspettative accolte favorevolmente, mentre quelle che hanno offerto previsioni prudenti hanno subito forti pressioni di vendita.
Nello specifico, le azioni di PepsiCo sono salite dopo aver riportato utili superiori alle aspettative, mentre le azioni di Abbott Laboratories e Charles Schwab sono scese a causa di previsioni deludenti.
La liquidità del mercato si è mantenuta su livelli piuttosto buoni, sebbene leggermente inferiori alla media delle ultime 20 sedute. Ciò indica che i flussi di capitale sono ancora attivi, ma piuttosto cauti, dato che gli indici hanno raggiunto massimi storici.
Complessivamente, nel corso della settimana, i principali indici hanno registrato guadagni significativi, con il Nasdaq in testa con un rialzo di oltre il 5%, seguito dall'S&P 500 con un incremento di oltre il 3%. Questo andamento riflette il consenso sui flussi di capitale e le aspettative positive degli investitori riguardo alle prospettive economiche.
Nel prossimo periodo, il mercato continuerà a monitorare attentamente i risultati trimestrali delle principali società tecnologiche, nonché i nuovi segnali provenienti dal Medio Oriente. Allo stesso tempo, la politica monetaria della Federal Reserve rimane un fattore chiave che potrebbe influenzare l'andamento del mercato.
Nel complesso, la seduta di trading del 16 aprile ha confermato il forte trend rialzista di Wall Street, con numerosi indici che hanno raggiunto nuovi massimi storici. Sebbene permangano dei rischi, in particolare quelli legati alla geopolitica e ai prezzi dell'energia, la fiducia degli investitori è in netto miglioramento, ponendo le basi affinché il mercato continui a perseguire nuovi massimi nel breve termine.
Fonte: https://thoibaonganhang.vn/pho-wall-lap-dinh-nasdaq-ghi-nhan-chuoi-tang-dai-nhat-15-nam-180702.html









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