Nei primi sei mesi del 2025, il Comitato Centrale, il Politburo e la Segreteria hanno emanato oltre 100 documenti importanti sulla costruzione del Partito e sulla prevenzione e lotta contro la corruzione, gli sprechi e i fenomeni negativi. L'Assemblea Nazionale ha approvato decine di leggi e risoluzioni; il Governo ha emanato oltre 300 risoluzioni, decreti e direttive... per istituzionalizzare le politiche e i punti di vista del Partito.
Le autorità inquirenti hanno avviato nuove indagini su 1.776 casi, che coinvolgono 4.038 imputati, per corruzione, reati economici e abuso di potere. Questi dati dimostrano la ferma determinazione del Partito e dello Stato nella lotta contro i "nemici interni".
L'esperienza dimostra che laddove i leader non sono esemplari, sono negligenti nella gestione o trascurano le proprie responsabilità, è più probabile che si manifestino corruzione e pratiche negative. Pertanto, sottolineare il ruolo dell'esempio e la responsabilità dei leader è un passo importante, che contribuisce a spostare l'attenzione dalla "lotta" alla "prevenzione", identificando e segnalando proattivamente le violazioni in anticipo e da lontano, e gestendole tempestivamente, impedendo che le piccole violazioni si accumulino in reati gravi, come indicato dal compagno To Lam , Segretario Generale e Capo del Comitato Direttivo Centrale per la Lotta alla Corruzione, agli Sprechi e alle Pratiche Negative, durante la riunione del Comitato Direttivo del 7 luglio.
Proseguendo nel dare forma scritta ai contenuti di cui sopra, il progetto di legge che modifica e integra diversi articoli della Legge sulla prevenzione e la lotta alla corruzione (che dovrebbe essere presentato all'Assemblea Nazionale nella prossima decima sessione) introduce una disposizione secondo la quale il responsabile di qualsiasi agenzia, organizzazione o unità che permetta il verificarsi di atti di corruzione nell'ambito della propria competenza, senza intervenire proattivamente per individuarli e contrastarli, sarà considerato corresponsabile. Questa disposizione rafforza il principio di responsabilità, pone fine alla situazione passiva in cui si attende la segnalazione da parte dei subordinati e rappresenta un importante passo avanti per rendere più efficace la lotta alla corruzione.
Quando le responsabilità dei leader sono definite in modo appropriato, essi saranno in grado di svolgere il proprio ruolo efficacemente e di individuare e contrastare proattivamente la corruzione nelle loro aree di competenza, evitando così di esserne ritenuti responsabili. Ciò è particolarmente importante nel contesto dell'implementazione di un modello di governo locale a due livelli. Il livello locale (quartieri, comuni, zone speciali) gode ora di una maggiore decentralizzazione e delega di potere nella gestione del territorio, negli investimenti, nei servizi pubblici e in ambiti direttamente correlati alla vita delle persone e alle attività economiche.
Il potere è intrinsecamente legato al rischio di corruzione e malversazione, soprattutto in prima linea, a stretto contatto con la popolazione e le imprese. Se i leader a livello locale si dimostrano davvero esemplari e adempiono alle proprie responsabilità, compreso il compito di controllare il potere e prevenire la corruzione, ciò costituirà un importante "scudo" per contrastare la corruzione alla radice.
Quando i leader danno davvero il buon esempio e si assumono la piena responsabilità, quando i superiori sono onesti, è difficile per i subordinati essere coinvolti nella corruzione. I leader che non hanno una condotta esemplare e trascurano le proprie responsabilità avranno difficoltà a costruire un sistema pulito e solido. Dare il buon esempio non significa solo parlare; deve essere dimostrato con i fatti, con la trasparenza nelle dichiarazioni patrimoniali, nella gestione degli affari quotidiani e nel modo in cui si interagisce con le persone.
La responsabilità dei leader deve essere legata alle loro capacità organizzative e operative, con meccanismi di rendicontazione trasparenti e una chiara supervisione. Solo quando la responsabilità viene quantificata mediante indicatori specifici, come il numero di casi rilevati attraverso l'autovalutazione, i tempi di elaborazione e il tasso di risoluzione, è possibile effettuare una valutazione veritiera.
Il rafforzamento della responsabilità dei leader nella lotta alla corruzione deve essere istituzionalizzato attraverso specifiche normative legali. Si tratta anche di un'esigenza politica, un impegno verso l'etica del servizio pubblico, che garantisca un rigoroso controllo del potere e un suo utilizzo per il bene comune.
Maggiore è il potere, maggiore è la responsabilità; adempiere a tale responsabilità rafforza la fiducia del popolo. Si ritiene che, quando i leader si assumono veramente la piena responsabilità, gli sforzi anticorruzione produrranno cambiamenti sostanziali, contribuendo a costruire un sistema pulito e solido, consolidando la fiducia del popolo e creando le basi per uno sviluppo sostenibile.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/phong-chong-tham-nhung-va-trach-nhiem-nguoi-dung-dau-post813656.html










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