Secondo le leggende dell'epoca dei re Hung, nel campo di Dong Lu dell'antico villaggio di Minh Nong (oggi quartiere di Viet Tri), il re Hung visitò la zona e istruì personalmente gli abitanti sulla coltivazione del riso in risaia, dando così inizio all'agricoltura e ponendo le basi della civiltà vietnamita del riso in risaia.

L'immagine del re fondatore che si china sui campi per seminare i primi semi di riso non è solo una leggenda popolare, ma anche un bellissimo simbolo dello spirito di "mettere il popolo al primo posto", dello stretto legame tra il capo dello Stato e la vita dei suoi cittadini. Per generazioni, gli abitanti del distretto di Viet Tri hanno tramandato questa storia con orgoglio e profonda gratitudine.
La leggenda narra che, all'inizio della primavera, il re eresse un altare al dio dell'agricoltura nel campo di Dong Lu, pregando per un clima favorevole, un raccolto abbondante e dando così inizio alla stagione della semina.

Dopo la fine della dinastia Hung, gli abitanti del villaggio di Lu continuarono a mantenere viva la fede nel culto del Dio dell'Agricoltura, organizzando preghiere per il raccolto e rievocando la storia di Re Hung che insegnava al popolo come coltivare il riso all'inizio dell'anno e all'inizio della stagione della semina.
Nel corso del tempo, questi rituali si sono trasformati in significative pratiche culturali comunitarie, esprimendo gratitudine per il contributo dei re Hung alla fondazione della nazione e allo sviluppo delle industrie.
Prima del 1945, il festival era un famoso evento culturale annuale in tutta la regione di Hac Tri. A causa di cambiamenti storici, il festival fu interrotto per un certo periodo.
Dopo una pausa di 18 anni, il festival è stato ufficialmente ripristinato nel 2018 e da allora si tiene annualmente. Il ritorno del festival non solo fa rivivere un rituale tradizionale, ma risveglia anche l'orgoglio e il senso di preservazione del patrimonio all'interno della comunità.

Il festival "Re Hung insegna al popolo a coltivare il riso" non è solo un'attività culturale tradizionale, ma anche un vivido simbolo dello spirito di lavoro diligente e creativo, qualità che hanno reso forte il Vietnam nel corso della sua storia.
Dai chicchi di riso nelle campagne, dal sudore dei contadini dei primi tempi, si sono formate le solide fondamenta per l'esistenza e lo sviluppo della nazione.

L'organizzazione del festival nel 2026 riveste inoltre un'importanza significativa nel percorso di conservazione e promozione del patrimonio culturale immateriale, completando gradualmente la documentazione necessaria per proporre il riconoscimento del festival come Patrimonio Culturale Immateriale Nazionale.
Contemporaneamente, lo spazio dedicato al festival verrà trasformato in un'attrazione culturale e turistica unica nel suo genere nel quartiere di Viet Tri, legata alla "fede del culto del re Hung a Phu Tho", un patrimonio riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale rappresentativo dell'umanità.
Fonte: https://congluan.vn/phu-tho-doc-dao-le-hoi-vua-hung-day-dan-cay-lua-tai-phuong-viet-tri-10332096.html








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