Gli scienziati dell'Università del Minnesota (USA) hanno recentemente scoperto un nuovo metodo preventivo in grado di rallentare la progressione della degenerazione maculare senile (AMD), la principale causa di perdita della vista nelle persone di età superiore ai 65 anni.
Questo nuovo approccio si concentra sulla prevenzione e sull'intervento precoce, non appena la malattia si manifesta, offrendo potenzialmente le migliori possibilità di preservare la vista e impedire che la degenerazione maculare senile progredisca verso forme gravi e incurabili.
Le ricerche suggeriscono che eliminare i passaggi chiave nella catena di risposta infiammatoria dell'organismo potrebbe contribuire a prevenire i primi segni di malattia, come l'infiltrazione di cellule immunitarie sotto la retina o la formazione di depositi retinici (druse).
I ricercatori hanno inoltre riferito che recenti trattamenti hanno migliorato la vista nei pazienti gravemente colpiti grazie al trapianto di cellule dell'epitelio pigmentato retinico (RPE) derivate da cellule staminali adulte, con miglioramenti mai visti prima nei pazienti con degenerazione maculare senile secca in stadio avanzato.
Nel nuovo studio, i risultati sono anch'essi molto promettenti. Controllando i meccanismi che causano l'infiammazione, il team di ricerca è riuscito a proteggere la retina dai danni cumulativi legati all'età.
Attualmente non esiste una cura definitiva per la degenerazione maculare. Le fasi iniziali della malattia sono spesso asintomatiche, il che rende la prevenzione particolarmente importante per i milioni di persone a rischio.
In futuro, il team di ricerca prevede di indagare se l'approccio antinfiammatorio possa non solo prevenire i danni, ma anche contribuire a ripristinare alcune strutture visive dopo l'insorgenza della malattia.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/phuong-method-new-helps-slow-down-vision-due-to-age-post1079476.vnp









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