Progettazione per la parità di genere
La tendenza "Design for Gender Equality" (Progettazione per la parità di genere) rappresenta una nuova prospettiva sulla vita urbana, che richiede ai pianificatori di comprendere come le donne si muovono, dove si sentono insicure e dove vengono escluse. Partendo da queste informazioni, le città possono adeguare sia le infrastrutture fisiche (illuminazione, trasporti, strade, ecc.) sia quelle sociali (servizi pubblici, forze dell'ordine, regolamenti operativi) per creare un ambiente di vita realmente equo e sicuro.
A livello globale , l'Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne (UN Women) ha avviato il programma "Città sicure e spazi pubblici sicuri" a partire dal 2010. Ad oggi, questo programma è stato implementato in numerose città, tra cui Quito (Ecuador), Il Cairo (Egitto), Port Moresby (Papua Nuova Guinea), Nuova Delhi (India), ecc.
Il programma si concentra su misure molto specifiche: miglioramento dell'illuminazione stradale, riprogettazione delle fermate degli autobus e degli spazi pubblici, formazione delle forze dell'ordine e creazione di meccanismi per la segnalazione e la gestione delle molestie sessuali nei luoghi pubblici. Ad esempio, a Quito (Ecuador), l'amministrazione comunale ha rivisto il sistema di illuminazione, ha dispiegato più agenti di polizia nelle zone a rischio e ha modificato i percorsi e gli orari di servizio del sistema BRT (Bus Rapid Transit) sulla base dei dati relativi alle molestie. Valutazioni indipendenti hanno rilevato che una percentuale maggiore di donne si sentiva più sicura sui percorsi in cui erano stati implementati gli interventi.
Lezioni per il Vietnam
Nel contesto in cui scienza e tecnologia, innovazione e trasformazione digitale sono identificate come motori di svolta per lo sviluppo socio -economico, applicare questi progressi alla pianificazione urbana che tenga conto della parità di genere è un'esigenza urgente. UN Women e molte organizzazioni internazionali affermano che una città sicura ed equa ha bisogno di più che semplici telecamere o lampioni; deve essere un luogo in cui le donne partecipino a tutte le fasi del processo decisionale, dalla progettazione e individuazione degli spazi al monitoraggio e alla valutazione delle politiche.
In Vietnam, negli ultimi anni si è assistito a una rapida urbanizzazione e il tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro è aumentato significativamente. Tuttavia, le molestie e l'insicurezza nelle aree urbane, soprattutto di notte, persistono ancora.
In molte grandi città come Hanoi e Ho Chi Minh City, le donne condividono spesso preoccupazioni comuni: strade buie, vicoli stretti, mancanza di percorsi pedonali sicuri, bagni pubblici insufficienti, fermate dell'autobus deserte e scarsamente illuminate e mancanza di supporto in caso di emergenza. Queste ansie sono aggravate per i gruppi vulnerabili come ragazze, studentesse, donne che lavorano di notte, lavoratrici migranti o coloro che dipendono dai mezzi pubblici.
Nel frattempo, la pianificazione del traffico continua a concentrarsi principalmente sul flusso di persone che si spostano durante l'orario di lavoro, non tenendo conto della realtà degli spostamenti delle donne. Ad esempio, i marciapiedi sono spesso occupati e gli attraversamenti pedonali non sono sicuri, il che rende le donne con bambini piccoli restie a portarli a passeggio o a scuola.
La questione per le città vietnamite è se siamo pronti a "riprogettare" i nostri sistemi di trasporto, le aree residenziali e le piattaforme digitali sulla base delle prospettive e delle esperienze delle donne.
Per raggiungere questo obiettivo, i dati sono fondamentali. Le città devono sviluppare piattaforme di mappatura sicure, simili a Safetipin, per localizzare e raccogliere dati sui "punti critici" (aree rischiose e pericolose) forniti dalle donne stesse. Mentre il Vietnam accelera la trasformazione digitale, integrare le esperienze e le voci reali delle donne nella pianificazione non è solo una questione di parità di genere, ma anche un principio cardine per costruire una città intelligente, umana e sostenibile.
Fonte: https://baophapluat.vn/quy-hoach-do-thi-an-toan-cho-phu-nu-va-tre-em-gai.html
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