Con il suo territorio roccioso e montuoso, l'inverno ad Ha Giang è un periodo secco e freddo. Quando compaiono le prime pioggerelle, che annunciano la fine dell'inverno, in questa regione di confine si assiste a una silenziosa rinascita.
E in brevissimo tempo, Ha Giang indossò un nuovo cappotto, una trasformazione miracolosa da spoglia a vibrante e piena di vita.
L'arrivo della primavera segna anche l'inizio del nostro viaggio in questa terra ricca di emozioni. Partiamo dal punto di riferimento numero 0, costeggiando il limpido fiume Mien fino alla comune di Tung Vai, deviando da Quyet Tien, dove si trovano alcuni vecchi alberi di prugne, prima di raggiungere la Porta del Paradiso di Quan Ba.
Sebbene non sia uno dei punti più alti di Ha Giang, la sua particolare topografia fa sì che sia spesso avvolto dalle nuvole, creando nebbia, soprattutto al mattino presto. Anche quando il sole splende luminoso a Can Ty, l'intera Porta del Cielo di Quan Ba appare completamente avvolta dalle nuvole se vista da lì. Forse è per questo che si chiama Porta del Cielo?
Perso nei miei pensieri, raggiunsi presto il pendio di Cán Tỷ. Da lì, c'erano due possibilità: prendere il sentiero più breve che portava direttamente a Lao e Chải, se il tempo era un fattore determinante, oppure seguire il vecchio percorso. Sebbene più difficile, questo sentiero, quasi dimenticato da quando era stata costruita la scorciatoia, ci avrebbe condotto attraverso colline di pini battute dal vento e rigogliosi prati verdi simili a piccole praterie, offrendo panorami mozzafiato. I fiori di pesco sparsi vicino alle vecchie case mi suscitarono forti emozioni.
Il viaggio prosegue lungo la Strada Statale 4C, dove si stagliano all'orizzonte le maestose cime che circondano il pendio di Tham Ma. Questo segna la deviazione per la comune di Van Chai, dove il villaggio di Sao Ha si erge come un'oasi in una valle circondata da montagne. Le montagne trattengono l'umidità e l'aria fresca, favorendo una vegetazione rigogliosa. Una fresca e verde foresta di bambù conduce alla zona residenziale, dove le tradizionali case con il tetto di tegole si alternano a peschi in fiore.
Attraversando il passo di Tham Ma si raggiunge la zona considerata la "capitale" della fioritura dei peschi nella provincia di Ha Giang. Lungo entrambi i lati della strada statale si susseguono filari di peschi, dal centro del comune di Pho Cao fino al centro del comune di Sung La. Questa zona è anche un punto di sosta ideale, perché, partendo da qui, nel raggio di pochi chilometri si trovano numerosi luoghi dove ammirare i fiori. Tra questi, Pho Bang, vivace cittadina vicino al confine nazionale; Lao Xa, con i suoi colori sgargianti di peschi, susini e senape; e Sang Tung, tranquilla e nascosta dietro infinite catene montuose.
La strada tortuosa ci ha condotto alla comune di Sa Phin, passando accanto a file di candidissimi fiori di pruno nella valle, fino al bivio per Lung Cu. Sebbene non siano più così abbondanti come un tempo, i fiori di pesco e di pruno fanno ancora capolino tra i piccoli villaggi di Lung Tao, Ma Le, ecc., se visti dall'alto.
E quel colore vibrante diventa ancora più evidente una volta raggiunta Lung Cu. Qui, i fiori non crescono più sulle rocce, ma proprio davanti alle porte o nei giardini di Lo Lo Chai, Then Pa o Ta Gia Khau. Il governo locale e la popolazione si impegnano attivamente per preservare queste bellezze naturali, proteggendo i peschi e piantando altri alberi di pesco, il fiore simbolo della primavera ad Ha Giang.
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