Il moa, il gigantesco uccello preistorico, sta per essere riportato in vita.
Grazie ai progressi nella tecnologia di modifica genetica, il sogno di riportare in natura le specie estinte si sta avvicinando alla realtà.
Báo Khoa học và Đời sống•11/07/2025
Colossal Biosciences, famosa per il suo progetto di resurrezione dei mammut, sta ora concentrando la sua ricerca sulla ricreazione dei moa, uccelli giganti che un tempo vivevano in Nuova Zelanda e si sono estinti oltre 600 anni fa. Foto: Colossal Biosciences. Il progetto utilizza il DNA antico estratto dalle ossa dei moa per ricostruire il genoma, confrontandolo con quello delle specie viventi più vicine, lo struzzo australiano e il tinamo, per poi modificare i geni e impiantarli in ovuli di struzzo utilizzati come ospiti surrogati. Foto: Colossal Biosciences.
Questo processo combina la tecnologia CRISPR e le cellule staminali riproduttive, che Colossal ha applicato con successo per creare creature simili a lupi e topi con pelliccia di mammut. Foto: Colossal Biosciences.
Il progetto, frutto della collaborazione tra l'Università di Canterbury e la tribù Ngāi Tahu, ha ricevuto un finanziamento di 15 milioni di dollari dal direttore Peter Jackson, che possiede una vasta collezione di ossa di moa. Foto: Pinterest. Alcuni scienziati temono che la reintroduzione dei moa possa destabilizzare l'ecosistema e che la priorità debba essere data alla conservazione delle specie in via di estinzione piuttosto che al recupero di quelle estinte. Foto: Pinterest.
Tuttavia, Colossal e la comunità Maori credono che i moa possano ripristinare l'ecosistema naturale e rivestano un profondo significato spirituale e storico per la loro cultura indigena. Foto: Pinterest.
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