
Alamri festeggia il primo gol dell'Arabia Saudita. (Foto: FIFA)
Obiettivo
Uruguay: Araujo (80')

Alamri festeggia il primo gol dell'Arabia Saudita. (Foto: FIFA)
Obiettivo
Uruguay: Araujo (80')
Arabia Saudita: Alamri (41')
Formazione iniziale
Uruguay: Muslera; Caceres, Matias (Sanabria 46'), Olivera, Varela; Araujo (Rodriguez 81'), Ugarte (De la Cruz 72'), Bentancur, Valverde; Vinas (Aguirre 90'), Nunez (Canobbio 46').
Arabia Saudita: Alowai; Alamri, Altambakti, Abdulhamid (Lajami 90'), Alharbi (Al-Hammdan 90'), Abu Alshamat (Washl 81'); Kanno, Alkhaibari, Aljuwayr (Al Dawsari 63'); Albrikan (Alhaji 90'), Al-Dawsari.
La mattina del 16 giugno (ora del Vietnam), contro un avversario considerato superiore per abilità ed esperienza, il rappresentante dell'Asia occidentale ha offerto una prestazione coraggiosa, conquistando punti cruciali.
Fin dall'inizio della partita, l'Uruguay ha controllato maggiormente il possesso palla e ha spinto in avanti la propria linea offensiva in modo proattivo. Tuttavia, la difesa ben organizzata dell'Arabia Saudita ha reso molto difficile per la squadra sudamericana avvicinarsi alla porta del portiere Mohammed Alowas.
Per gran parte del primo tempo, il gioco di passaggi dell'Uruguay è risultato poco incisivo e si è basato principalmente su tiri dalla lunga distanza non abbastanza pericolosi. L'Arabia Saudita, invece, ha optato per un prudente gioco di contropiede, creando gradualmente occasioni da gol significative verso la fine della prima frazione di gioco.
Al 38° minuto, il portiere veterano Fernando Muslera ha dovuto compiere una spettacolare parata in tuffo su un tiro ravvicinato del difensore centrale Alamri durante un'azione offensiva.
Appena tre minuti dopo, su calcio d'angolo, Kanno si è elevato in alto per colpire di testa il pallone, costringendo Muslera a una difficile parata. La palla è rimbalzata perfettamente sui piedi di Alamri, che si è avventato sulla respinta e ha aperto le marcature per l'Arabia Saudita al 41° minuto, con grande sorpresa del numeroso pubblico presente all'Hard Rock Stadium.
Nella ripresa, l'allenatore Marcelo Bielsa ha apportato diverse modifiche per rafforzare l'attacco dell'Uruguay. La squadra sudamericana ha continuato a pressare gli avversari con una serie di attacchi pericolosi.
Nei primi 20 minuti del secondo tempo, la porta dell'Arabia Saudita è stata costantemente sotto attacco, ma il portiere Alowas ha giocato con sicurezza. Anche quando l'Uruguay è riuscito a superare il portiere avversario, la fortuna lo ha abbandonato, con il pallone che ha colpito il palo o ha sfiorato la porta.
Nella ripresa, l'Arabia Saudita si è quasi completamente ritirata nella propria metà campo per proteggere il vantaggio. La squadra di mister Georgios Donis non ha creato molte altre occasioni da gol, mantenendo invece un atteggiamento difensivo.
Tuttavia, l'enorme pressione ha infine portato i rappresentanti asiatici a subire un gol. All'80° minuto, un colpo di testa di Vinas è rimbalzato a terra e il portiere Alowais non ha potuto far altro che deviare la palla sulla destra, dove Ronald Araujo si è avventato prontamente sulla respinta pareggiando i conti sull'1-1.
Dopo il gol del pareggio, l'Uruguay ha continuato ad attaccare alla ricerca della vittoria. Tuttavia, Alowais si è confermato un pilastro della difesa saudita con numerose parate eccellenti, tra cui spicca quella su un tiro pericoloso di Federico Valverde nei minuti di recupero.
La partita si è conclusa con un pareggio per 1-1, un risultato considerato un grande successo per l'Arabia Saudita nella sua giornata d'esordio.
Dopo il primo turno, il Gruppo H dei Mondiali del 2026 si presenta abbastanza equilibrato, con Arabia Saudita, Uruguay, Spagna e Capo Verde tutte a quota un punto. Nel prossimo turno, l'Arabia Saudita affronterà la Spagna, mentre l'Uruguay se la vedrà con Capo Verde.
QUANG MINH
Fonte: https://nhandan.vn/saudi-arabia-qua-cam-cam-hoa-uruguay-post969393.html



