Si tratta di un passo particolarmente significativo, non solo perché la terra è un ambito che incide su tutti gli aspetti della vita socio -economica, ma anche perché la nuova legge è stata implementata solo di recente.

A prima vista, la modifica della Legge Fondiaria potrebbe far pensare a molti: forse la legge ha bisogno di essere modificata prima ancora di entrare in vigore? Tuttavia, se consideriamo la questione nel contesto generale delle esigenze di sviluppo del Paese, dello spirito della Risoluzione Centrale 18, dell'attuazione pratica della Legge Fondiaria del 2024 e del contesto di un apparato di governo nazionale più snello e decentralizzato, allora affrontare la modifica della legge in questo momento rappresenta una scelta strategica.

Modificare la legge fondiaria equivale a modificare uno dei pilastri fondamentali dell'economia.

La Risoluzione 18-NQ/TW del 16 giugno 2022 del XIII Comitato Centrale afferma chiaramente: continuare a innovare e migliorare le istituzioni e le politiche, accrescere l'efficacia e l'efficienza della gestione e dell'utilizzo del territorio, "creando lo slancio necessario per rendere il nostro Paese un Paese sviluppato ad alto reddito". Il Comitato Centrale non considera il territorio semplicemente da una prospettiva di gestione amministrativa, ma lo pone nella posizione di risorsa strategica per lo sviluppo del Paese.

È significativo notare che già nel 2022 la Risoluzione 18 affrontava direttamente le principali carenze nella gestione e nell'uso del territorio. Tra queste: il decentramento e la delega di potere nella gestione e nell'uso del territorio, considerati "irragionevoli e non accompagnati da ispezione, supervisione e controllo"; la risoluzione di controversie, reclami e denunce relative al territorio, in alcune aree, "non tempestiva né decisiva"; il sistema organizzativo e l'apparato di gestione statale del territorio "non in linea con le esigenze pratiche"; e i numerosi problemi e ostacoli ancora presenti nella gestione delle questioni fondiarie.

La Risoluzione 18 stabilisce inoltre obiettivi molto chiari per il 2030: il sistema giuridico in materia di terreni deve essere perfezionato; le risorse del territorio devono essere gestite, sfruttate e utilizzate in modo economico ed efficiente; è necessario superare lo spreco nell'uso del suolo, l'inquinamento, il degrado e i problemi e gli ostacoli esistenti nella gestione e nell'uso del territorio, retaggio del passato.