Secondo quanto riportato da The Hindu Times, livelli allarmanti di inquinamento atmosferico stanno sconvolgendo la vita di milioni di persone nell'Asia meridionale, costringendo alla chiusura delle scuole, compromettendo gli eventi sportivi e spingendo i governi a esortare la popolazione a rimanere a casa per evitare problemi di salute.
Inquinamento
Il servizio svizzero di monitoraggio della qualità dell'aria IQAir ha classificato Nuova Delhi, in India, come la capitale più inquinata al mondo per il quarto anno consecutivo. Nel frattempo, Lahore, la seconda città più popolosa del Pakistan, ha ordinato la chiusura di scuole, parchi e centri commerciali la scorsa settimana, dopo che il suo indice di qualità dell'aria (AQI) ha superato quota 400, secondo quanto riportato da Reuters.
Le città indiane sono "sommerse" dallo smog.
AA News, citando uno studio del 2021 dell'Energy Policy Institute dell'Università di Chicago, ha riferito che la scarsa qualità dell'aria potrebbe ridurre l'aspettativa di vita media delle persone nell'Asia meridionale fino a cinque anni, con chi vive a Nuova Delhi che potrebbe rischiare una riduzione fino a nove anni. Il rapporto ha anche indicato che ciascuno dei 1,4 miliardi di abitanti dell'India è esposto a un livello medio annuo di inquinamento superiore ai limiti stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Il sistema sanitario indiano ha registrato un aumento delle malattie respiratorie legate all'inquinamento, tra cui tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie. Allo stesso tempo, lo smog rappresenta anche il secondo fattore di rischio per le malattie non trasmissibili, tra cui malattie cardiovascolari, ictus, cancro ai polmoni e problemi respiratori acuti.
Gli sforzi non hanno avuto successo.
Sebbene i governi dei paesi dell'Asia meridionale abbiano cercato soluzioni per limitare l'inquinamento, questi sforzi non hanno ancora prodotto risultati significativi. La rapida industrializzazione, lo sviluppo economico e la crescita demografica degli ultimi due decenni hanno portato a un aumento della domanda di energia e combustibili fossili.
L'aumento del numero di veicoli in circolazione aggrava ulteriormente il problema dell'inquinamento. Solo in India e Pakistan, il numero di veicoli è quadruplicato dall'inizio degli anni 2000.
Inoltre, gli esperti ritengono che il problema risieda anche nella mancanza di coordinamento tra i paesi negli sforzi per il controllo dell'inquinamento. In particolare, non esiste ancora una soluzione comune per limitare la combustione di terreni agricoli e combustibili solidi.
La pratica di bruciare i campi ha aggravato l'inquinamento in India.
Tradizionalmente, alla fine dell'anno, dopo il raccolto invernale, milioni di agricoltori eliminano i resti delle piante di riso bruciando i campi per preparare il terreno al successivo raccolto di grano. Questa pratica, insieme all'inquinamento causato da veicoli e industrie, ha generato una fitta coltre di smog negli stati settentrionali indiani di Haryana, Punjab, Uttar Pradesh e a Nuova Delhi, come riporta la CNN.
Circa il 38% dell'inquinamento a Nuova Delhi quest'anno è dovuto alla combustione dei residui agricoli. Reuters cita diversi studi che dimostrano come il particolato ultrafine possa percorrere centinaia di chilometri oltre i confini e colpire molti paesi limitrofi. Circa il 30% dello smog nelle principali città del Bangladesh proviene dall'India, trasportato dai venti da nord-ovest a sud-est.
Qual è la soluzione?
I paesi dell'Asia meridionale dovranno coordinare le proprie azioni per affrontare in modo esaustivo il problema dell'inquinamento nella regione, nonché cooperare per migliorare il monitoraggio e sviluppare politiche comuni. Allo stesso tempo, questi sforzi dovranno essere bilanciati sulla base di una valutazione dei fattori che influenzano il problema, al fine di individuare soluzioni adeguate alle condizioni locali.
Inoltre, è necessario ampliare l'attenzione per includere settori che finora hanno ricevuto poca considerazione, come l'agricoltura e la gestione dei rifiuti. Secondo Reuters, per contrastare la pratica di bruciare le stoppie, il governo potrebbe aumentare i sussidi agli agricoltori per l'acquisto di macchine per la pulizia delle stoppie. L'India ha già iniziato ad attuare questa soluzione e ha riscontrato un impatto significativo, ma la disponibilità di questi veicoli rimane limitata a causa degli elevati costi di noleggio e dei lunghi tempi di attesa.
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