| I batteri presenti all'interno dei tumori producono molecole che contribuiscono a potenziare l'efficacia della chemioterapia, aprendo nuove prospettive per il trattamento del cancro. (Fonte: Shutterstock) |
Gli scienziati hanno appena annunciato una scoperta rivoluzionaria sul ruolo dei batteri nel trattamento del cancro. La ricerca, condotta dal MRC Medical Sciences Laboratory (LMS) dell'Imperial College di Londra (Regno Unito) e dall'Università di Colonia (Germania), dimostra che i batteri che vivono all'interno dei tumori possono produrre una molecola che influenza fortemente la crescita del cancro e aumenta l'efficacia della chemioterapia.
Sebbene in passato i batteri fossero noti principalmente per il loro ruolo sulla pelle o nell'intestino, nuove ricerche dimostrano che anche i tumori possiedono una propria "comunità batterica". Questi batteri non si limitano a esistere passivamente; intrattengono una "conversazione chimica" con le cellule tumorali, influenzando così la progressione della malattia e la risposta dell'organismo al trattamento.
Uno studio pubblicato sulla rivista Cell Systems ha identificato un potente composto antitumorale prodotto da batteri collegati al cancro del colon-retto. Attraverso lo screening di oltre 1.100 condizioni sul nematode C. elegans, il team di ricerca ha scoperto che i batteri E. coli producono la molecola 2-metilisocitrato (2-MiCit), che può aumentare l'efficacia del farmaco chemioterapico 5-fluorouracile (5-FU). Test su cellule tumorali umane e su un modello di cancro del colon-retto nella mosca hanno dimostrato che il 2-MiCit ha un effetto significativo, arrivando persino a prolungare la durata della vita nel modello di mosca.
Il professor Filipe Cabreiro, a capo del team di ricerca, ha dichiarato: "Una sostanza prodotta dai batteri può supportare efficacemente la chemioterapia, interrompendo il metabolismo delle cellule tumorali e rendendole più vulnerabili". Secondo l'analisi, il 2-MiCit agisce inibendo un enzima chiave nei mitocondri, causando danni al DNA e attivando meccanismi che rallentano la crescita del cancro. Se combinato con il 5-FU, l'efficacia nell'uccidere le cellule tumorali risulta significativamente aumentata.
Il dottor Daniel Martinez-Martinez, coautore dello studio, ha commentato: "È straordinario che una singola molecola proveniente da un batterio possa influenzare profondamente la progressione del cancro. Questa è anche una chiara dimostrazione della complessità della biologia se considerata nella sua interezza."
In particolare, in collaborazione con chimici farmaceutici, il team di ricerca ha creato una versione sintetica più potente del 2-MiCit. Questo risultato non solo conferma il potenziale del 2-MiCit come supporto alla chemioterapia, ma apre anche nuove prospettive per lo sviluppo di farmaci antitumorali basati su composti naturali prodotti da batteri.
Questa scoperta contribuisce inoltre a chiarire il ruolo del microbioma tumorale nella progressione della malattia, evidenziando al contempo le prospettive della medicina personalizzata, in cui il trattamento si basa non solo sulle caratteristiche del paziente, ma anche sul suo microbioma.
Fonte: https://baoquocte.vn/tang-hieu-qua-dieu-tri-ung-thu-tu-vi-khuan-329765.html








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