
All'inizio della stagione 2025/26, il Thanh Hoa non era considerato tra i contendenti per un piazzamento di rilievo. La squadra di Thanh Hoa si trovò invece ad affrontare la dura realtà del divieto di mercato imposto dalla FIFA, conseguenza di prolungate controversie finanziarie con ex giocatori stranieri. Questo divieto impedì al Thanh Hoa di rinforzare la rosa, soprattutto considerando che molti giocatori chiave avevano già lasciato la squadra.
Ad un certo punto, il Thanh Hoa aveva solo 15-16 giocatori idonei a scendere in campo, il numero minimo per evitare la squalifica secondo il regolamento del campionato. In un campionato di lunga durata, intenso e altamente competitivo come la V.League, la mancanza di una rosa ampia significa il rischio di un crollo imminente, anche solo per un infortunio o una squalifica. Tuttavia, contrariamente a queste preoccupazioni, il Thanh Hoa non si è arreso. Sotto la guida dell'allenatore Mai Xuan Hop, cresciuto nel calcio del Thanh Hoa, la squadra ha optato per un approccio pragmatico, praticando un calcio disciplinato, puntando sullo spirito di squadra e valorizzando al massimo ogni giocatore disponibile.
In campo, il Thanh Hoa si presenta come una squadra energica, pronta a dare il massimo in ogni azione. Il capitano Doan Ngoc Tan e i giocatori locali svolgono un ruolo fondamentale, mantenendo il ritmo di gioco e lo spirito di squadra.
Tuttavia, la loro tenacia in campo ha permesso al Thanh Hoa solo di resistere. Per risollevarsi davvero, la squadra aveva bisogno di una soluzione dietro le quinte. E la svolta è arrivata quando il Thanh Hoa ha adempiuto ai suoi obblighi finanziari nei confronti della FIFA, pagando circa 3 miliardi di VND per revocare il blocco dei trasferimenti. Non si è trattato solo di una spesa finanziaria, ma di una vera e propria ancora di salvezza. Lo "sblocco" del blocco dei trasferimenti ha permesso al Thanh Hoa di rinforzare rapidamente la propria rosa, alleviando la pressione che durava da molti mesi. Subito dopo, la squadra del Thanh Hoa ha annunciato quattro nuovi acquisti per la seconda metà della stagione, tra cui l'attaccante straniero Amar Catic e il ritorno di Nguyen Huu Dung, ex centrocampista della nazionale vietnamita Under 23.
Prima della 17ª giornata, il Thanh Hoa si presentava alla partita contro l'Ho Chi Minh City Police sotto un'enorme pressione. Avendo vinto solo una delle ultime cinque partite, la squadra del Thanh Hoa lottava ancora per evitare la retrocessione. D'altro canto, l'Ho Chi Minh City Police, allenato da Le Huynh Duc, si recava a Thanh Hoa con l'obiettivo di conquistare punti per rimanere al passo con le squadre di vertice. In questo contesto, il Thanh Hoa aveva poche alternative. Doveva vincere non solo per migliorare la propria posizione in classifica, ma anche per alleviare la pressione psicologica su una squadra che era stata oppressa per mesi dallo stress, sia dentro che fuori dal campo.
Quanto accaduto sul campo del Thanh Hoa la sera del 5 aprile ha rivelato un lato completamente diverso della squadra. Subito dopo il fischio d'inizio, il Thanh Hoa è sceso in campo con grande intensità e determinazione. La vittoria per 4-0 non è stata solo un risultato sorprendente, ma ha anche rispecchiato una netta trasformazione nello spirito e nello stile di gioco del Thanh Hoa.
In campo, la squadra ha mostrato coesione, disciplina e fiducia, qualità che si erano affievolite durante un periodo di crisi a livello di organico e finanziario. Rimario ha continuato a dimostrare il suo ruolo di leader in attacco, mentre giocatori locali come Bá Tiến, Văn Tùng e Văn Thắng hanno portato energia positiva. In particolare, la difesa del Thanh Hóa ha giocato in modo solido, neutralizzando la maggior parte degli attacchi avversari.
Dopo la 17ª giornata, il Thanh Hoa è salito all'11ª posizione con 16 punti, creando un distacco di 4 punti dal PVF-CAND, ultimo in classifica. Questo vantaggio non è ancora sufficiente a garantire la salvezza, ma rappresenta un importante passo avanti che permette alla squadra di allontanare temporaneamente i timori di retrocessione e di affrontare il resto della stagione con una mentalità più propositiva.
È degno di nota che la rinascita del Thanh Hoa non sia stata ottenuta grazie ad acquisti eclatanti. La loro ripresa si è basata sulla ristrutturazione, sul raggiungimento della stabilità legale, sul rafforzamento della rosa e sul mantenimento della propria identità di gioco. Si tratta di una rinascita lenta ma sostenibile, qualcosa che non tutte le squadre della V.League hanno la pazienza di perseguire. In un contesto in cui molti club dipendono ancora fortemente da risorse finanziarie a breve termine, la storia del Thanh Hoa dimostra che il calcio professionistico non è determinato solo dal denaro, ma anche da come una squadra affronta e supera le crisi.
La stagione 2025/26 per il Thanh Hoa non è ancora finita e la strada da percorrere è ancora piena di sfide. Ma la rinascita della squadra ha un significato che va oltre l'obiettivo di evitare la retrocessione. È la prova del valore della forza interiore, dello spirito locale e dell'importanza di una gestione tempestiva. In una V.League sempre più spietata, il Thanh Hoa sta dimostrando che anche quando si è sull'orlo del baratro, una squadra può ancora risollevarsi se sa come salvarsi da sola, senza aspettare un miracolo dall'esterno.
Fonte: https://baovanhoa.vn/the-thao/thanh-hoa-vuon-len-giua-nghich-canh-217724.html







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