
Ora i turisti vietnamiti possono richiedere il visto all'arrivo negli aeroporti internazionali egiziani, sostituendo la precedente e lunga procedura di richiesta preliminare presso l'ambasciata.
Questa informazione è stata confermata da un rappresentante dell'Ambasciata egiziana in Vietnam nel pomeriggio del 25 maggio. Secondo quanto riferito, ai cittadini vietnamiti basta possedere un passaporto valido per più di sei mesi e pagare una tassa di 25 dollari statunitensi all'aeroporto del Paese ospitante per ottenere un visto per un soggiorno massimo di 30 giorni. L'agenzia diplomatica ha inoltre affermato che con questa procedura non si corre il rischio di vedersi negato l'ingresso in aeroporto.
Questo cambiamento è considerato un impulso significativo per il segmento turistico di fascia medio-alta, che predilige le destinazioni in Medio Oriente e Nord Africa. La semplificazione delle procedure consente alle agenzie di viaggio di essere più proattive nella vendita dei pacchetti turistici, eliminando la pressione di dover ricevere le richieste con mesi di anticipo, come accadeva durante il periodo in cui si richiedevano i visti cartacei.

In passato, per richiedere un visto egiziano, ai turisti veniva spesso consigliato di presentare la domanda circa un mese prima della partenza, per avere il tempo di ricevere la documentazione supplementare. Questo valeva soprattutto per i visitatori provenienti da Ho Chi Minh City, poiché la presentazione delle domande all'Ambasciata egiziana ad Hanoi poteva comportare tempi di elaborazione più lunghi. Durante l'alta stagione o in caso di gruppi numerosi, i tempi di elaborazione effettivi potevano essere ancora più lunghi per evitare di compromettere il programma del viaggio.
Oltre al metodo dell'adesivo per il visto, i regolamenti dell'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) prevedevano in precedenza che i cittadini vietnamiti che desideravano richiedere un visto all'arrivo in Egitto dovessero essere in possesso di un visto valido rilasciato da alcuni paesi sviluppati come Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Regno Unito o l'area Schengen.
Tuttavia, a causa della nuova normativa, alcune compagnie di viaggio raccomandano ancora ai clienti di verificare attentamente i propri documenti personali per evitare problemi indesiderati. Nei primi giorni di implementazione, la sincronizzazione dei dati tra le compagnie aeree e i sistemi di controllo delle frontiere aeroportuali internazionali a volte subisce dei ritardi, con la possibilità che ai passeggeri vengano richiesti documenti aggiuntivi o che incontrino difficoltà durante il check-in se i requisiti di ingresso non sono stati completamente aggiornati.
Pertanto, si consiglia ai viaggiatori di monitorare gli annunci ufficiali delle autorità o dell'Ambasciata egiziana. Per coloro che intendono partire a breve, è fondamentale verificare preventivamente con la compagnia aerea i requisiti per il check-in e i documenti d'ingresso accettati prima della partenza.
Per chi non ha precedenti esperienze di viaggio in Medio Oriente o Nord Africa, scegliere un tour può semplificare la gestione delle pratiche burocratiche, il coordinamento dei servizi e l'assistenza in caso di modifiche alle normative del paese di destinazione.
Fonte: https://baovanhoa.vn/du-lich/ai-cap-mo-rong-hinh-thuc-visa-cho-khach-viet-232014.html








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