Per i cinesi, Zhaoyuan è paragonata a una terra di "centinaia di vene d'oro, che producono migliaia di tael d'oro ogni anno". Mettendo piede qui, i visitatori hanno la sensazione di essere entrati in una gigantesca "miniera d'oro" nel cuore della penisola di Jiaodong.
Dai minerali ai motori dello sviluppo
Con oltre 2.000 vene aurifere e una storia di estrazione dell'oro che si estende per più di 2.000 anni, Zhaoyuan è stata costantemente leader nella produzione aurifera cinese per 46 anni ed è stata ufficialmente riconosciuta come "Capitale cinese dell'oro" dal 2002.
Le sue vaste risorse e la sua capacità produttiva fanno di Zhaoyuan una delle "capitali dell'oro" dell'Asia.

Nei primi cinque mesi del 2025, la produzione di oro ha raggiunto le 12,22 tonnellate, con un valore industriale totale di 616 miliardi di RMB (circa 2,38 trilioni di VND), un fatturato di 689 miliardi di RMB (circa 2,66 trilioni di VND) e un utile di 22,49 miliardi di RMB (quasi 86,8 trilioni di VND), un aumento significativo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ciò dimostra che l'oro non è solo un minerale, ma anche un fattore chiave per la crescita economica.
Chiêu Viễn non si limita a sfruttare l'oro, ma ne massimizza il valore attraverso una filiera industriale completa: dall'esplorazione, all'estrazione, alla raffinazione, alla lavorazione profonda, fino al turismo e alla formazione delle risorse umane, un modello che per l'economia locale si configura come un circolo virtuoso in cui "l'oro genera oro".
Grazie all'applicazione di tecnologie di estrazione intelligenti, il tasso di perdita di minerale è sceso al di sotto del 5%, la qualità del minerale è aumentata del 6% e la produttività mineraria è cresciuta del 25%.
Grazie al lavoro degli operai che azionano le macchine perforatrici a profondità superiori ai 700 metri e a un sistema di monitoraggio centralizzato e automatizzato, l'oro di Chieu Vien viene ora prodotto con una purezza di 999,99‰, soddisfacendo i requisiti del mercato internazionale e garantendo che l'oro non solo mantenga il suo valore, ma sia anche competitivo a livello globale.
Attualmente, Chieu Vien conta 32 grandi aziende aurifere con oltre 50.000 dipendenti, che trasformano l'oro da semplice materiale per gioielli a strumento per le industrie ad alta tecnologia.

Da un solo grammo d'oro è possibile ricavare 2.000-3.000 metri di filo metallico ultrasottile; la produzione industriale di metalli preziosi genera un fatturato annuo di 160 miliardi di RMB (circa 617,6 trilioni di VND), pari al 40-50% della quota di mercato nazionale.
L'iniziativa "oro + turismo" ha trasformato le ex miniere in destinazioni esperienziali uniche. Nel 2023, Zhaoyuan ha accolto 5,25 milioni di visitatori, generando un indotto di 84 miliardi di RMB (circa 324 trilioni di VND), e si prevede che questa cifra supererà i 100 miliardi di RMB (circa 386 trilioni di VND) nel 2025.
Nuovi progetti come Tonghua Gold City attraggono 40.000 visitatori al giorno, offrendo ai turisti l'opportunità di scoprire la storia dell'oro, fare acquisti ed esplorare attività turistiche legate a questo settore.
Le attrazioni turistiche, che spaziano dalle antiche miniere ai musei moderni, combinano tecnologia olografica, luce e suono, consentendo ai visitatori di "vedere l'oro, toccare l'oro e vivere l'esperienza dell'oro" dal passato al presente.
Un notevole passo avanti grazie all'innovazione tecnologica.
La miniera di Chiêu Viễn impiega un metodo di estrazione a strati di tipo piramidale, riducendo le perdite a meno del 5%, migliorando la qualità del minerale del 6% e implementando un sistema di sicurezza tridimensionale: monitoraggio, ventilazione e intervento in caso di emergenza.

La tecnologia a cinque assi, le linee di produzione automatizzate e la stampa 3D, unite all'artigianato tradizionale, trasformano l'oro in prodotti squisiti, dai gioielli di alta gamma ai componenti elettronici ad alta tecnologia.
Chieu Vien si è allontanata dal tradizionale approccio di "estrazione e vendita dell'oro", espandendosi nel settore dei prodotti industriali.
Il gruppo Ruxin Hera produce fili metallici per l'industria dei semiconduttori, detenendo il 50% della quota di mercato nazionale; Zhaojin Lifu realizza un fatturato annuo di 160 miliardi di RMB con prodotti industriali in oro per l'elettronica e i semiconduttori. Nel frattempo, i gioielli in oro realizzati a mano, combinati con la tecnologia di stampa 3D e ispirati alla cultura di Dunhuang, sono diventati un articolo molto apprezzato dai giovani.
La città vanta anche l'Accademia professionale mineraria di Yantai, con oltre 15.000 studenti, e una scuola pratica mineraria con una capacità di 40.000 persone all'anno, che fornisce manodopera specializzata per l'intero settore.
L'oro è ormai legato anche al settore finanziario attraverso forme quali il leasing dell'oro, la cartolarizzazione e le società quotate in borsa, generando un solido flusso di cassa per l'intera catena del valore, dall'estrazione e lavorazione fino alla vendita al dettaglio e ai servizi turistici.
La capitale dell'oro attribuisce grande importanza anche allo sviluppo sostenibile. Numerosi progetti per il riciclo degli scarti minerari e dei residui di lavorazione mirano all'obiettivo "niente discariche, niente rifiuti, niente inquinamento". Entro il 2027, tutte le miniere della città saranno trasformate in miniere ecocompatibili, coniugando l'attività estrattiva con la tutela dell'ambiente.
Secondo Baidu

Fonte: https://vietnamnet.vn/thanh-pho-co-hon-2-000-mach-vang-khai-thac-2-000-nam-van-chua-can-2500016.html








Commento (0)