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Eliminare i "tre colli di bottiglia" per l'istruzione e la formazione.

Secondo il professor Nguyen Dinh Duc, esistono tre principali "colli di bottiglia" che devono essere affrontati per ridurre la disparità nella qualità e nelle condizioni di apprendimento tra le regioni.

Báo Giáo dục và Thời đạiBáo Giáo dục và Thời đại26/01/2026

Identificare i colli di bottiglia

La risoluzione 71/NQ-TW del Politburo afferma che l'istruzione e la formazione non sono solo una priorità nazionale assoluta, ma anche un fattore determinante per il futuro e il destino della nazione. Negli ultimi anni, il settore dell'istruzione e della formazione ha conseguito molti importanti traguardi.

Tuttavia, il professor Nguyen Dinh Duc, dottore di ricerca presso l'Università di Tecnologia (Università Nazionale del Vietnam, Hanoi ), ha osservato che la disparità nella qualità e nelle condizioni di apprendimento tra le regioni, in particolare tra aree urbane e rurali, montuose e remote, rimane significativa. Secondo lui, ci sono tre principali "colli di bottiglia" che devono essere affrontati.

Innanzitutto, le infrastrutture educative sono disomogenee: molte località non dispongono di scuole e aule a norma, presentano strutture fatiscenti, attrezzature didattiche obsolete e un accesso limitato alle tecnologie informatiche.

In secondo luogo, la distribuzione delle risorse didattiche è disomogenea: gli insegnanti eccellenti ed esperti sono concentrati principalmente nelle grandi aree urbane, mentre le regioni svantaggiate mancano di insegnanti sia in termini quantitativi che qualitativi, con conseguenze dirette sulle opportunità di apprendimento degli studenti.

In terzo luogo, le politiche di investimento e i meccanismi di sostegno sono frammentati: ci manca una strategia globale e sostenibile per garantire che tutti gli studenti, indipendentemente dal luogo in cui si trovano, abbiano accesso a un'istruzione di pari qualità.

Pertanto, è necessario un cambiamento radicale negli investimenti in infrastrutture digitali e nella formazione degli insegnanti, rafforzando l'applicazione della tecnologia e dei modelli educativi flessibili. Ad esempio, aule connesse, materiali didattici aperti, piattaforme online condivise e politiche per attrarre e trattenere gli insegnanti nelle aree svantaggiate. Solo allora l'istruzione diventerà una "priorità nazionale assoluta" e si ridurrà rapidamente il divario di qualità dell'istruzione tra le regioni.

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Prof. Dr. Nguyen Dinh Duc - Università di Tecnologia (Università Nazionale del Vietnam, Hanoi). Foto: Internet.

È necessario dare priorità a tre cambiamenti fondamentali.

Riguardo ai meccanismi di utilizzo, valutazione e remunerazione della forza lavoro intellettuale, il professor Nguyen Dinh Duc ha proposto tre cambiamenti fondamentali che dovrebbero essere prioritari:

Innanzitutto, è necessario riformare il meccanismo di selezione e valorizzazione dei talenti: occorre creare un ambiente competitivo sano e trasparente, che privilegi la competenza e l'efficienza lavorativa come criteri fondamentali, piuttosto che l'anzianità o l'esperienza amministrativa. Alle persone di talento dovrebbero essere affidate responsabilità significative, un'autonomia adeguata e la valutazione dovrebbe basarsi su risultati concreti.

In secondo luogo, è necessario riformare la politica retributiva per collegare il reddito al valore creativo e al contributo effettivo. Le persone di talento devono ricevere stipendi, bonus, condizioni di lavoro e opportunità di sviluppo commisurati al loro talento: non possiamo permettere che "le persone di talento vivano della propria passione, mentre le persone comuni vivano secondo le regole del sistema".

In terzo luogo, dobbiamo costruire un ambiente accademico aperto che incoraggi la creatività e valorizzi l'individualità. Gli educatori e gli scienziati devono essere tutelati nella loro libertà accademica, incoraggiati a impegnarsi nella ricerca e nell'innovazione, anziché essere limitati da procedure amministrative o da una mentalità orientata alla "sicurezza".

Solo passando dal "dichiarare apprezzamento" all'"applicare e utilizzare il talento" attraverso istituzioni e meccanismi che valorizzino e ricompensino realmente il talento, si potrà liberare appieno il potenziale della forza lavoro intellettuale e farla diventare una vera forza trainante per l'innovazione e un pilastro della nazione.

Ribadendo che l'autonomia universitaria è una tendenza inevitabile, il professor Nguyen Dinh Duc ha sottolineato che solo quando le università godono di una reale autonomia possono promuovere la creatività, mobilitare le risorse sociali e migliorare la qualità della formazione e della ricerca.

Autonomia non significa "libertà assoluta".

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Studenti partecipanti all'Open Day 2026 della VUTM.

Tuttavia, l'autonomia non significa "libertà assoluta", ma deve andare di pari passo con la responsabilità, la trasparenza e la verifica indipendente. Per evitare una situazione di "mancanza di controllo", il Vietnam deve costruire un modello di monitoraggio multilivello, che combini l'autocontrollo interno, la verifica esterna indipendente e la supervisione sociale.

Nello specifico: innanzitutto, ogni università deve istituire un moderno sistema di governance interna, rendendo pubblici gli indicatori relativi a finanza, risorse, qualità della formazione, ricerca scientifica, cooperazione internazionale e occupazione dei laureati. In questo caso, la trasparenza diventa la prima e più efficace forma di controllo.

In secondo luogo, è necessario rafforzare e promuovere centri di accreditamento della qualità indipendenti e non amministrativi, dotati di capacità, credibilità e autorità pratica sufficienti per valutare obiettivamente tutti gli istituti di istruzione, comprese le università pubbliche. I risultati dell'accreditamento devono essere resi pubblici e collegati ai meccanismi di allocazione del budget, di classificazione e di ammissione degli studenti.

In terzo luogo, istituire meccanismi di controllo sociale e di critica accademica, in cui studenti, datori di lavoro, associazioni professionali e la comunità scientifica abbiano tutti voce in capitolo nella valutazione della qualità dell'istruzione superiore.

Secondo il professor Nguyen Dinh Duc, quando la governance basata sui dati, la trasparenza e la responsabilità diventano parte integrante della cultura, l'autonomia non significa "lasciar andare le cose al loro corso", ma piuttosto dare alle persone la possibilità di migliorare concretamente la qualità, in linea con lo spirito che il Partito e lo Stato hanno guidato nella riforma dell'istruzione superiore.

Fonte: https://giaoducthoidai.vn/thao-go-3-diem-nghen-cho-giao-duc-va-dao-tao-post765461.html


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