
I prezzi del caffè continuano a riprendersi nonostante le preoccupazioni legate alle condizioni meteorologiche.
A chiusura della seduta di ieri, il mercato delle materie prime industriali ha continuato a mostrare andamenti altalenanti. In particolare, i prezzi del caffè hanno registrato una forte ripresa. Nello specifico, i prezzi del caffè Robusta sono aumentati di oltre il 4,8%, raggiungendo i 4.403 dollari a tonnellata, mentre i prezzi del caffè Arabica hanno registrato un incremento di oltre il 2,4%, arrivando a 8.463 dollari a tonnellata.
Secondo MXV, le preoccupazioni per l'evoluzione delle condizioni meteorologiche negli altopiani centrali del Vietnam e del Brasile sarebbero i principali fattori alla base dell'aumento dei prezzi del caffè registrato ieri. In Vietnam, le forti piogge causate dal tifone Bualoi hanno allagato numerose aziende agricole e strade in alcune regioni produttrici di caffè, rendendo difficile la coltivazione. Nel frattempo, in Brasile, secondo le previsioni di Climatempo, nei prossimi giorni prevarrà un clima caldo e secco, aumentando le preoccupazioni per la cruciale fase di fioritura del raccolto 2026.

Inoltre, in Brasile, il più grande produttore di caffè al mondo , le previsioni di caldo e siccità per i prossimi giorni stanno destando preoccupazione tra gli investitori, che temono che la fioritura del raccolto 2026 possa risentirne negativamente. Questi sviluppi climatici contrastanti, ma ugualmente sfavorevoli, rafforzano le aspettative che i prezzi del caffè rimarranno elevati nel breve termine, in un contesto di domanda e offerta globale sempre più imprevedibile.
A prescindere dai fattori meteorologici, le prospettive a lungo termine per il mercato del caffè rimangono favorevoli grazie alla scarsità dell'offerta. Inoltre, la forte domanda ha portato a un continuo e netto calo delle scorte di caffè Arabica monitorate dall'ICE, che al 1° ottobre si attestavano a sole 563.351 sacchi, il livello più basso degli ultimi 18 mesi.
Tra gli altri sviluppi, il mercato attende un incontro tra il presidente Donald Trump e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, con la previsione che si discuterà del dazio del 50% imposto dagli Stati Uniti sul caffè brasiliano.
Sul mercato interno, gli scambi di caffè del vecchio raccolto procedono a rilento a causa dell'offerta limitata. Alcune aziende si affrettano a vendere le scorte rimanenti per smaltire i magazzini in vista del nuovo raccolto, il cui prezzo non è ancora stato determinato.

Al contrario, secondo MXV, anche il mercato energetico ha registrato ieri un andamento piuttosto contrastante. Nello specifico, i prezzi mondiali del petrolio greggio hanno continuato la loro tendenza al ribasso per la terza sessione consecutiva.
Nello specifico, i prezzi del petrolio Brent sono scesi al livello più basso dall'inizio di giugno, raggiungendo i 65,35 dollari al barile, con un calo di circa l'1,03%; mentre il petrolio WTI ha chiuso la seduta in ribasso dello 0,95%, fermandosi a 61,78 dollari al barile, il livello più basso dalla fine di maggio.
Ieri, l'ultimo rapporto settimanale dell'Agenzia statunitense per l'informazione energetica (EIA) ha ulteriormente confermato la tendenza al ribasso dei prezzi del petrolio, in un contesto di preoccupazione per la prospettiva di un eccesso di offerta globale.
Fonte: https://baochinhphu.vn/thi-truong-hang-hoa-ca-phe-dan-dau-xu-huong-102251002113359564.htm









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