
Secondo la Borsa merci vietnamita (MXV), alla chiusura delle contrattazioni l'indice MXV ha registrato un lieve calo dello 0,1%, attestandosi a 2.871 punti, a testimonianza di una netta divergenza nel mercato globale delle materie prime.
Nel mercato delle materie prime agricole, la pressione di vendita di natura tecnica e la liquidazione delle posizioni da parte degli hedge fund sul mercato CBOT sono state le ragioni principali del calo dei prezzi della soia. Alla chiusura delle contrattazioni, i future sulla soia con scadenza a luglio sono scesi di quasi l'1%, attestandosi a 435,8 dollari a tonnellata.

Questo sviluppo si inserisce in un contesto di abbondante offerta globale. Negli Stati Uniti, le condizioni meteorologiche favorevoli stanno supportando fortemente l'avanzamento delle semine, alimentando le aspettative di un raccolto eccezionale nella nuova stagione.
L'ultimo rapporto del Commitment of Traders (COT) mostra inoltre che, al 19 maggio, gli hedge fund avevano venduto in modo netto oltre 7.000 contratti sulla soia del CBOT, riducendo la posizione netta lunga totale a circa 208.000 contratti.
La debolezza delle esportazioni sta inoltre esercitando pressione sui prezzi. Gli importatori adottano un atteggiamento attendista, dato che l'offerta proveniente dal Sud America rimane elevata. Inoltre, l'ingente offerta sudamericana riduce il margine per ulteriori aumenti di prezzo della soia statunitense sul mercato internazionale.

Al contrario, il mercato del cacao ha registrato il suo maggiore rialzo da settimane. I futures sul cacao di luglio sono aumentati di quasi il 10%, raggiungendo i 4.169 dollari a tonnellata, a causa del crescente timore per l'offerta nell'Africa occidentale.
La principale causa di questa situazione è rappresentata dalle prolungate e intense piogge in Costa d'Avorio, il più grande produttore mondiale di cacao, che hanno interrotto la raccolta e il trasporto, sollevando preoccupazioni sulle future forniture per l'esportazione. Questo sviluppo ha spinto gli hedge fund ad aumentare significativamente l'attività di ricopertura delle posizioni short dopo un periodo di vendite allo scoperto.
Nel lungo termine, il mercato del cacao continua a essere sostenuto dai rischi climatici, poiché le previsioni indicano una probabilità dell'82% che si formi El Niño tra maggio e luglio, aumentando il rischio di siccità nelle principali regioni produttrici di cacao dell'Africa occidentale.
Inoltre, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno facendo aumentare i costi della logistica e i prezzi dei fertilizzanti, esercitando pressione sull'agricoltura in Costa d'Avorio e Ghana. Nel frattempo, la domanda globale di cioccolato rimane relativamente stabile, sebbene il potere d'acquisto in Nord America abbia iniziato a risentire dell'impatto dell'inflazione.
Fonte: https://hanoimoi.vn/thi-truong-phan-hoa-manh-ca-cao-bat-tang-gan-10-972304.html








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