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Il Primo Ministro ordina la rimozione dei "colli di bottiglia" nell'attuazione del Progetto 06.

Báo Tài nguyên Môi trườngBáo Tài nguyên Môi trường23/05/2023


Thủ tướng chỉ đạo tháo gỡ các “điểm nghẽn” triển khai Đề án 06 - Ảnh 1.

Nel corso del periodo trascorso, il Governo, il Primo Ministro e il Capo della Task Force per l'attuazione del Progetto 06 hanno prestato grande attenzione e indirizzato, guidato e sollecitato con decisione l'attuazione del Progetto presso ciascun ministero, settore e località. Nonostante i risultati raggiunti, permangono alcuni "colli di bottiglia" a livello istituzionale, nelle infrastrutture informatiche, nei servizi pubblici, nei dati e nelle risorse, che incidono sulla tabella di marcia per l'attuazione del Progetto 06. Pertanto, il Primo Ministro chiede:

1. Riguardo alle istituzioni

I ministri e i capi degli enti di livello ministeriale devono concentrarsi sul completamento della riduzione e semplificazione delle procedure e dei documenti amministrativi relativi alla gestione della popolazione, come richiesto dal Governo in 19 risoluzioni specifiche. Devono completare con urgenza la modifica e l'integrazione delle procedure amministrative di competenza del Governo, del Primo Ministro, dei ministeri e degli enti di livello ministeriale. I ministri e i presidenti dei Comitati popolari delle province e delle città a gestione centrale devono annunciare e disporre tempestivamente l'aggiornamento e la pubblicazione di tali procedure amministrative nella Banca dati nazionale delle procedure amministrative, completando al contempo la ristrutturazione e i processi operativi delle procedure amministrative di loro competenza e proponendo alle autorità competenti la modifica e la semplificazione delle relative procedure e documenti amministrativi. Il termine per il completamento è entro settembre 2023.

I ministeri, gli enti di livello ministeriale e le agenzie governative sono invitati a esaminare e proporre tempestivamente e seriamente i livelli di tariffe e oneri per le procedure amministrative, prevedendo tariffe preferenziali per l'erogazione di servizi pubblici online nei rispettivi settori e ambiti di competenza, e a sottoporli al Ministero delle Finanze entro maggio 2023 per la compilazione e la successiva comunicazione al Governo. Sulla base delle proposte dei ministeri e degli enti, il Ministero delle Finanze si coordinerà proattivamente con gli stessi per emanare una circolare che preveda la riduzione delle tariffe e degli oneri per l'erogazione di servizi pubblici online e sottoporrà al Governo una normativa sui livelli di tariffe e oneri di sua competenza, con meccanismi preferenziali per incentivare cittadini e imprese a utilizzare i servizi pubblici online.

In base alla Legge sulle transazioni elettroniche (modificata), la cui approvazione è prevista durante la 5ª sessione della 15ª Assemblea nazionale (maggio 2023), il Ministero della Giustizia è incaricato di presiedere e coordinarsi con il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni, il Ministero della Pubblica Sicurezza e gli enti competenti per esaminare e individuare con urgenza i documenti legali che necessitano di essere modificati immediatamente dopo la promulgazione della Legge sulle transazioni elettroniche (modificata); di fornire tempestivamente consulenza e proporre un Programma e un Piano per la modifica e l'integrazione dei suddetti documenti legali, garantendo la transizione dai metodi di lavoro tradizionali a un ambiente elettronico. Il termine per il completamento è giugno 2023.

- Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni: (i) Presiedere e coordinare con il Ministero della Giustizia, il Ministero delle Finanze, il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti e gli enti competenti per ricercare e proporre al Governo modifiche e integrazioni al Decreto n. 73/2019/ND-CP del 5 settembre 2019, che disciplina la gestione degli investimenti in applicazioni di tecnologia dell'informazione utilizzando fondi del bilancio statale in forma semplificata; compresi nuovi meccanismi e politiche in materia di investimenti e leasing di servizi di tecnologia dell'informazione per la trasformazione digitale. Il termine per il completamento è luglio 2023; (ii) Presiedere e coordinare con il Ministero della Pubblica Sicurezza e gli enti competenti per completare con urgenza la Pianificazione delle infrastrutture di informazione e comunicazione per il periodo 2021-2030, con una visione al 2050, e presentarla al Primo Ministro come stabilito nella Direttiva n. 05/CT-TTg del 23 febbraio 2023; (iii) Elaborare un decreto che stabilisca l'elenco delle banche dati nazionali, la costruzione, l'aggiornamento, la manutenzione, lo sfruttamento e l'uso delle banche dati nazionali e sottoporlo al Governo per la promulgazione nel luglio 2023; (iv) Aggiornare e promulgare il Quadro di riferimento per l'architettura dell'e-Government del Vietnam (versione 3.0) nel settembre 2023; fornire orientamento e condurre una valutazione approfondita dello sviluppo dell'architettura dell'e-Government da parte di ministeri, settori e autorità locali, garantendo coerenza e sincronizzazione con il Quadro di riferimento per l'architettura dell'e-Government del Vietnam (versione 3.0).

Il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti, in coordinamento con il Ministero della Giustizia, il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni, il Ministero delle Finanze e altri enti competenti, effettuerà una ricerca e presenterà al Primo Ministro un piano di modifica della normativa relativa alle gare d'appalto per la selezione di fornitori di prodotti informatici con caratteristiche specifiche (risorse di conoscenza, innovazione, novità, difficoltà nella determinazione dei prezzi di offerta, numero limitato di fornitori, ecc.). La scadenza per il completamento è settembre 2023.

- I ministeri e gli enti devono ricercare e proporre metodi di determinazione dei prezzi ragionevoli, in conformità con le normative, per i prodotti e i servizi che sfruttano le informazioni provenienti da banche dati e sistemi informativi gestiti dai ministeri e dagli enti stessi, su richiesta di organizzazioni e singoli individui, al fine di reinvestire, mantenere, gestire e sviluppare il sistema.

2. Per quanto riguarda l'infrastruttura informatica

- Il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni garantisce la qualità della rete di trasmissione dati dedicata agli enti del Partito e dello Stato, dal livello centrale a quello comunale; impartisce direttive alle imprese di telecomunicazioni affinché garantiscano la qualità delle connessioni Internet che forniscono servizi a cittadini e imprese; e supporta l'implementazione di soluzioni per garantire l'infrastruttura informatica di ministeri ed enti durante le procedure di investimento e di concessione di servizi IT.

I ministeri, i settori e gli enti locali sono invitati a rivedere e valutare tempestivamente e in modo esaustivo le infrastrutture informatiche, i sistemi informativi, le banche dati e la sicurezza informatica, in conformità con il documento guida 1552/BTTTT-THH del 26 aprile 2022 del Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni. Essi dovranno immediatamente integrare e dotare le apparecchiature terminali necessarie, proporre investimenti in base alle indicazioni del suddetto documento guida e richiedere al Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni il supporto per l'implementazione e la fornitura di soluzioni che garantiscano un'infrastruttura informatica adeguata per l'attuazione del Progetto 06 e la trasformazione digitale, completando al contempo le procedure relative agli investimenti e all'acquisizione di servizi IT. Il termine per il completamento è giugno 2023.

3. Riguardo ai servizi pubblici online

- La task force incaricata dell'attuazione del Progetto 06 esaminerà, valuterà e ispezionerà l'implementazione di 53 servizi pubblici essenziali previsti dal Progetto 06 e dalla Decisione n. 422/QD-TTg del 4 aprile 2022 del Primo Ministro. I Ministri e i Presidenti dei Comitati Popolari delle province e delle città a gestione centrale dirigeranno la valutazione di tutti i servizi pubblici online già disponibili sui rispettivi sistemi informativi per le procedure amministrative e integrati nel Portale Nazionale dei Servizi Pubblici. Ciò consentirà di selezionare i servizi pubblici più utili, con elevata frequenza di utilizzo, strettamente legati alle esigenze quotidiane di cittadini e imprese e che soddisfino tutti i requisiti necessari per la fornitura completa di servizi pubblici online. L'obiettivo è quello di fornire, in futuro, applicazioni per le procedure amministrative (app) che consentano a cittadini e imprese di interagire efficacemente con la pubblica amministrazione online. Data di completamento prevista: settembre 2023.

I ministeri, i settori e gli enti locali sono responsabili nei confronti del Governo e del Primo Ministro per la trasformazione delle procedure amministrative e dei servizi pubblici, passando dai metodi tradizionali a un ambiente elettronico; per la standardizzazione e la ristrutturazione dei processi aziendali, lo sviluppo di moduli elettronici e software specializzati, la digitalizzazione dei registri e dei risultati delle procedure amministrative al fine di arricchire il data warehouse, e la creazione di condizioni favorevoli per cittadini e imprese, in modo che non debbano fornire nuovamente informazioni già disponibili. Il termine per il completamento è settembre 2023.

Il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni è responsabile della valutazione e della pubblicazione della qualità delle piattaforme, dei sistemi, dei software, dei portali di servizio pubblico e dei sistemi informativi per la gestione delle procedure amministrative di ministeri, settori ed enti locali, nonché delle norme, dei prezzi unitari e dei costi di realizzazione dei suddetti sistemi, affinché ministeri, settori ed enti locali possano consultarli e selezionarli. Il termine per il completamento è settembre 2023.

Il Ministero della Pubblica Sicurezza assumerà un ruolo guida e si coordinerà con altri ministeri, settori e autorità locali per integrare, verificare e visualizzare informazioni e documenti personali sull'applicazione VNeID, sostituendo gradualmente la presentazione di documenti personali nello svolgimento di transazioni e procedure amministrative.

- L'Ufficio governativo sta implementando con urgenza l'aggiornamento del Portale nazionale dei servizi pubblici, garantendo un funzionamento senza intoppi ed evitando colli di bottiglia nel processo di integrazione e fornitura di servizi pubblici online a cittadini e imprese.

4. Riguardo ai dati

I ministri, i capi degli enti di livello ministeriale e i presidenti dei comitati popolari delle province e delle città a gestione centrale sono responsabili nei confronti del Primo Ministro per la direzione e l'orientamento delle risorse al fine di accelerare la digitalizzazione dei documenti e dei risultati delle procedure amministrative; per l'attuazione rigorosa della firma digitale, dell'invio e della ricezione dei documenti e dell'elaborazione dei fascicoli di lavoro in ambiente elettronico a tutti i livelli di governo; e per la promozione della costruzione, dell'aggiornamento, della connessione e dell'interoperabilità delle piattaforme digitali, delle banche dati nazionali e delle banche dati specializzate in modo sincronizzato, sostanziale ed efficace, al fine di superare l'attuale situazione di "frammentazione", "segregazione delle informazioni", "divisione" e "raggruppamento dei dati".

5. Per quanto riguarda le risorse

Il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti continua a sollecitare ministeri, settori ed enti locali a dare priorità all'assegnazione di capitali pubblici per l'attuazione dei compiti del Progetto 06 e della trasformazione digitale. Nei casi in cui ministeri, agenzie di livello ministeriale ed enti governativi necessitino di ulteriori capitali pubblici per svolgere i compiti assegnati nell'ambito del Progetto 06, il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti provvederà tempestivamente a raccogliere e segnalare la situazione all'autorità competente per la valutazione e la decisione.

- Il Ministero delle Finanze, in coordinamento con il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni, il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti e altri enti competenti, stabilirà le priorità per l'assegnazione dei fondi di spesa corrente per l'attuazione del Progetto 06 e la trasformazione digitale in conformità con la Legge sul Bilancio dello Stato e le relative linee guida di attuazione, in particolare per l'acquisizione di servizi informatici, evitando tagli di bilancio o l'inclusione nella spesa corrente complessiva di enti e unità, che potrebbero compromettere il progresso generale della trasformazione digitale; e redigerà una relazione per il Primo Ministro sulle proposte e le priorità per l'assegnazione dei fondi per le attività previste dal Progetto 06 da parte di ministeri, settori e autorità locali, come da Lettera Ufficiale n. 315/TCTTKĐA del 10 febbraio 2023, della Task Force per l'attuazione del Progetto 06, e sulle soluzioni per sostenere le autorità locali svantaggiate e le aree remote.

Il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni, in coordinamento con il Ministero della Pubblica Sicurezza, il Ministero dell'Interno e l'Ufficio del Governo, svilupperà materiali formativi per potenziare le competenze digitali di funzionari, dipendenti pubblici e impiegati delle agenzie amministrative statali a tutti i livelli; e collaborerà con l'Accademia Nazionale di Politica di Ho Chi Minh per ricercare e sviluppare un programma di formazione sulla trasformazione digitale per i leader a tutti i livelli. La scadenza per il completamento è settembre 2023.

I ministeri, i settori e gli enti locali dovrebbero esaminare con urgenza le specifiche esigenze formative in materia di competenze informatiche e professionali di funzionari, dipendenti pubblici e impiegati, al fine di elaborare piani di formazione e sviluppo professionale volti a migliorare le competenze professionali in linea con i requisiti della trasformazione digitale, garantendo qualità ed efficienza. Il termine per il completamento è giugno 2023.

6. Riguardo al progetto del Centro dati nazionale

Il Ministero della Pubblica Sicurezza sta integrando il quadro giuridico per lo sviluppo e l'attuazione del Progetto, perfezionando i contenuti relativi alle responsabilità del Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni nello sviluppo del Piano delle Infrastrutture per l'Informazione e la Comunicazione per il periodo 2021-2030, con una visione al 2050, e del Decreto del Governo che disciplina l'elenco delle banche dati nazionali, la loro costruzione, l'aggiornamento, la manutenzione, lo sfruttamento e l'utilizzo. Il Piano delle Infrastrutture per l'Informazione e la Comunicazione e il suddetto Decreto, elaborati dal Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni e sottoposti alle autorità competenti per la promulgazione, costituiscono importanti basi giuridiche per la costruzione, la gestione e il funzionamento del Centro Dati Nazionale.

7. In merito al contenuto della riunione del Comitato nazionale per la trasformazione digitale.

Si propone che il Ministero della Pubblica Sicurezza, in coordinamento con l'Ufficio del Governo e il Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni, presenti alla riunione una relazione sull'attuazione del Progetto 06. Tale relazione dovrà individuare chiaramente le responsabilità dei responsabili dei ministeri, dei settori e delle amministrazioni locali che si sono distinti, positivamente o negativamente, nell'attuazione dei compiti assegnati dal Governo e dal Primo Ministro, al fine di elogiare, criticare e valutare il loro operato.

8. Il Progetto 06 è una componente cruciale del Programma Nazionale di Trasformazione Digitale nel suo complesso; si tratta di un progetto innovativo e fondamentale che utilizza il Database Nazionale della Popolazione come base centrale per promuovere l'e-Government verso un governo digitale, un'economia digitale e una società digitale. Il successo dell'implementazione di questo progetto determina il successo del Programma Nazionale di Trasformazione Digitale. Pertanto, il Primo Ministro chiede ai Ministri, ai capi delle agenzie di livello ministeriale, agli enti governativi, ai presidenti dei Comitati Popolari delle province e delle città a gestione centrale, e alla Task Force del Primo Ministro per il Progetto 06 di continuare a prestare attenzione e a dirigere il completamento dei compiti assegnati dal Primo Ministro, contribuendo ad affrontare tempestivamente i suddetti "colli di bottiglia", promuovendo lo sviluppo dell'e-Government verso un governo digitale, un'economia digitale e una società digitale, garantendone l'efficacia e la sostenibilità.



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