Nvidia è il principale produttore di GPU utilizzate per addestrare i modelli di intelligenza artificiale più potenti oggi disponibili. Maggiore è il numero di questi chip a disposizione, maggiore sarà il vantaggio competitivo. Senza una fornitura sufficiente, si rischia di rimanere indietro.
Gli analisti di SemiAnalysis, Dylan Patel e Daniel Nishball, hanno evidenziato questa situazione in un report pubblicato lo scorso fine settimana. Hanno suddiviso il settore in due gruppi: "povero di GPU" e "ricco di GPU". Il gruppo povero è composto principalmente da startup ed esperti di open source che si trovano a dover affrontare una fornitura limitata di GPU. Dalle startup europee al supercomputer Jules Verne, fino a note aziende di intelligenza artificiale come Hugging Face, Databricks e Together, tutte appartengono al gruppo povero.
Nel frattempo, il gruppo più ricco comprende una serie di aziende che possiedono oltre 20.000 chip Nvidia A100 e/o H100. Tra queste figurano OpenAI, Google, Anthropic, Inflection, X (ex Twitter) e Meta. Diverse di queste, insieme ad alcune aziende cinesi, hanno ordinato oltre 100.000 GPU entro la fine del 2024.
Secondo SemiAnalysis, Meta si posiziona al secondo posto nel mondo per numero di chip H100 attualmente in suo possesso, seconda solo a Google. La società di analisi definisce Google "l'azienda informatica più ricca al mondo" con un'architettura imbattibile ed efficiente. Google annuncerà a breve il suo modello di intelligenza artificiale Gemini e sta addestrando la sua prossima versione, minacciando GPT di OpenAI.
(Secondo fonti interne)
Fonte








Commento (0)