Nei giorni che precedono il Tet (Capodanno lunare), molte famiglie nella provincia di Tay Ninh si recano insieme nei cimiteri per prendersi cura delle tombe dei propri cari defunti. Secondo la credenza vietnamita che "un tumulo alto dona calore alla tomba", la cura e la manutenzione delle tombe sono considerate un dovere filiale, espressione di rispetto e gratitudine verso gli antenati.
Nell'immensa distesa di terra e cielo, i suoni della pulizia delle lapidi e dello spazzare l'erba echeggiano lentamente, ricordando a ciascuno il principio di "bere acqua e ricordarne la fonte", un valore profondamente radicato nella vita culturale della nazione.
Mentre puliva con cura le tombe dei suoi parenti, il signor Le Van Binh (residente nel quartiere di Long An) ha affermato: "Per la mia famiglia, visitare le tombe è un'opportunità per ricordare ai nostri figli e nipoti le loro radici, i valori che i nostri antenati hanno coltivato con tanta dedizione nel corso delle generazioni".

Tra il fumo dell'incenso, vengono raccontate storie di famiglia, che rievocano ricordi dei nonni e dei tempi difficili. Da queste storie, la generazione più giovane acquisisce una comprensione e un apprezzamento più profondi del presente. Le Nguyen Thien Tai ha affermato che le storie dei suoi antenati lo aiutano a vivere in modo più responsabile, in linea con i valori che apprezza oggi.
Mentre la visita alle tombe degli antenati segna la chiusura definitiva dell'anno vecchio, la tradizione del "primo piede" (xông đất) simboleggia l'inizio promettente del nuovo anno. Nata dalla credenza che la prima persona ad entrare in una casa il primo giorno del Tet porterà fortuna e prosperità alla famiglia per tutto l'anno, questa usanza è ancora oggi mantenuta, soprattutto da chi si occupa di affari.
La signora Luu Thi Nhu Lan (residente nel quartiere di Binh Minh), proprietaria di un negozio di alimentari, ha raccontato che ogni anno sceglie una persona di età adatta e le chiede di essere la prima a entrare nel suo negozio la mattina presto. "Oltre all'età, anche la personalità è molto importante. Scelgo una persona allegra e socievole, augurandole un anno nuovo sereno e prospero", ha spiegato la signora Lan.
Ai giorni nostri, la tradizione di essere i primi ad entrare in casa si è gradualmente semplificata. Molte famiglie non danno più tanta importanza alla compatibilità degli anni di nascita, ma scelgono piuttosto i membri della famiglia o persone di buon carattere e moralità come primi ospiti. Secondo il signor Phan Bao Ngoc (residente nel quartiere di Tan An), la presenza di persone che portano auguri di buon anno è considerata una grande benedizione per il nuovo anno.

Oltre a visitare le tombe degli antenati, a celebrare il rituale del primo passo e a partecipare alle escursioni primaverili, la visita ai templi sul monte Ba Den all'inizio dell'anno è diventata un'attività culturale consolidata per gli abitanti di Tay Ninh. Fin dalla mattina del primo giorno del Tet, i pellegrini affluiscono verso la montagna sacra, affidandole i loro auguri per il nuovo anno attraverso bastoncini d'incenso, fiori freschi e una sincera devozione.
La signora Nguyen Thi Thanh Thao (residente nel comune di Ben Cau) ha affermato che la sua famiglia mantiene la tradizione di visitare i templi la mattina del primo giorno del Tet, sia per ricordare alle generazioni future di vivere virtuosamente, sia per preservare i buoni valori.

Nel trambusto della vita moderna, le tradizioni del Tet di Tay Ninh vengono preservate con discrezione e tenacia. La partecipazione attiva delle giovani generazioni a queste usanze primaverili non solo dimostra la continuità tra le generazioni, ma anche il senso di responsabilità verso la famiglia e la comunità. "Mantenere viva la fiamma" delle tradizioni del Tet diventa quindi un modo per la popolazione di guardare con fiducia alla nuova primavera, evolvendosi ma senza mai perdere il contatto con le proprie radici.
Fonte: https://baotayninh.vn/thuong-hoai-nep-tet-xua-137455.html







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