
La recente Conclusione n. 228-KL/TW, emanata dal Politburo e dal Segretariato del Comitato Centrale, affronta direttamente le problematiche operative del sistema politico e di governo locale a due livelli, individuando chiaramente i risultati raggiunti, le carenze e i compiti immediati. Il principio guida è quello di rendere il sistema più snello, più solido e più efficiente; di garantire che l'autorità sia accompagnata dalla responsabilità; e di collegare il decentramento alle condizioni per la sua attuazione.
Il Comitato Centrale ha richiesto con urgenza di concentrarsi sulla risoluzione delle confusioni e delle difficoltà relative al decentramento e alla delega di potere, derivanti da situazioni pratiche a livello locale, di agenzie e unità, in particolare a livello comunale. Inoltre, è necessario riorganizzare e gestire gli uffici e i beni pubblici per prevenire perdite e sprechi, nonché affrontare gli ostacoli relativi alle procedure amministrative, alle risorse umane, alla finanza e alla trasformazione digitale. In alcuni settori, è necessario migliorare ulteriormente le competenze gestionali e operative dei funzionari locali, in particolare nei settori della finanza, del territorio, della pianificazione e delle tecnologie dell'informazione.
Il Politburo e la Segreteria hanno inoltre richiesto ai Ministri, ai capi degli enti ministeriali e ai Segretari dei comitati provinciali e cittadini del Partito, direttamente dipendenti dal Comitato Centrale, di risolvere in modo sostanziale, entro gennaio 2026, tutte le principali difficoltà e gli ostacoli che attualmente affliggono il Paese, al fine di attuare la Risoluzione del XIV Congresso del Partito, concentrandosi sullo sviluppo economico , sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e sulla risoluzione delle problematiche relative alla sicurezza sociale. Qualsiasi ostacolo o problema che esuli dalle loro competenze dovrà essere segnalato al Comitato Centrale per la sua guida e il suo orientamento.
A livello istituzionale, il Comitato del Partito di Governo ha il compito di emanare con urgenza un Decreto che modifichi e integri diversi articoli di decreti relativi all'organizzazione di enti specializzati a livello provinciale, cittadino e comunale/di quartiere/di zona speciale, nonché alle disposizioni in materia di incarichi dirigenziali e gestionali a livello comunale. L'obiettivo è di definire rapidamente le normative in materia di classificazione e tempi di elaborazione per le procedure amministrative complesse. Dovrebbero essere stabilite procedure standard per le procedure che richiedono molteplici fasi di verifica e il coordinamento interistituzionale. Le responsabilità e le scadenze di coordinamento degli enti competenti devono essere chiaramente definite. I ministeri e i settori devono concentrarsi sulla risoluzione degli ostacoli e delle difficoltà sulla base delle proposte e delle raccomandazioni provenienti dagli enti locali.
Un altro punto degno di nota è la ristrutturazione dell'organizzazione e del personale del Comando militare a livello comunale e la politica di impiegare ufficiali militari per partecipare al lavoro sul territorio. Si tratta di un passo volto a rafforzare le capacità, la disciplina e a garantire la difesa e la sicurezza nazionale nell'ambito della nuova struttura organizzativa. Allo stesso tempo, è necessario stabilire politiche e regolamenti adeguati per garantire che gli ufficiali possano lavorare con serenità e massimizzare il proprio potenziale.
In pratica, l'apparato amministrativo statale ha subito una trasformazione, riducendo il numero di livelli amministrativi e intermedi per facilitare un accesso più diretto al governo e una più rapida gestione delle pratiche. Un contributo cruciale a questo risultato è stato dato dal Ministero dell'Interno, che ha svolto un ruolo centrale fornendo consulenza su un'ampia gamma di questioni istituzionali, dalle proposte presentate al Politburo e alla Segreteria alle leggi, alle risoluzioni dell'Assemblea Nazionale e ai documenti giuridici secondari. Ciò costituisce una base giuridica fondamentale per il buon funzionamento dell'apparato.
Questi "punti di forza" sono stati riconosciuti dalla leadership del governo. Il vice primo ministro Nguyen Hoa Binh ha affermato che l'attuazione della Risoluzione 18-NQ/TW durante questo mandato è stata "un'impresa storica", ma i risultati sono stati "eccezionali e un successo straordinario". La pubblica amministrazione si è avvicinata ai cittadini, utilizzando l'efficacia del servizio offerto come indicatore di successo.
Ma snellire l'apparato amministrativo non è solo una questione di aggiunte e sottrazioni meccaniche. Nel settore dell'istruzione, un ambito delicato che incide direttamente sulla vita delle persone, si notano segnali di fretta nell'organizzazione delle scuole secondo un modello di governo locale a due livelli. Ciò rappresenta un rischio per l'organizzazione dell'insegnamento e dell'apprendimento e per la garanzia del benessere educativo, soprattutto nelle aree svantaggiate e nelle zone urbane densamente popolate.
Secondo il Ministero dell'Istruzione e della Formazione, in alcune aree la revisione e la riorganizzazione degli istituti scolastici pubblici sono state effettuate più volte, ma le basi giuridiche e pedagogiche per adeguare gli obiettivi di riduzione del numero di istituti prescolastici e di istruzione generale in ciascuna fase non sono state definite in modo chiaro.
Alcune località hanno attuato ristrutturazioni e riduzioni scolastiche in modo "meccanico", causando squilibri nel numero di classi e nella distribuzione delle sedi scolastiche, con conseguente sovraccarico delle strutture e ripercussioni sulla qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento. Il tasso di accorpamento delle scuole è elevato, ben oltre le raccomandazioni professionali, generando squilibri di scala. Molti comuni e quartieri hanno accorpato 3 o 4 scuole in una sola, oppure scuole con la massima capienza. Di conseguenza, dopo la ristrutturazione, molti istituti scolastici presentano un numero di classi o sedi superiore alla capacità prescritta.
In alcuni collegi etnici, a seguito di fusioni con altri istituti, la percentuale di studenti interni richiesta non viene più rispettata. Ciò comporta una perdita di specificità nel sostegno alle minoranze etniche e alle regioni montuose, compromettendo il diritto all'istruzione per gli studenti che vivono in aree remote e per i gruppi vulnerabili.
Questa realtà dimostra che l'autonomia finanziaria non può essere utilizzata come base per la strutturazione degli istituti di istruzione. L'istruzione deve fondarsi su standard professionali e di qualità. Criteri "non educativi" non possono essere utilizzati per decidere in materia di istruzione.
Il Ministro dell'Istruzione e della Formazione, Nguyen Kim Son, ha sottolineato: "Le disposizioni organizzative non devono essere attuate meccanicamente. Ogni località presenta caratteristiche diverse in termini di condizioni socio-economiche, densità di popolazione, topografia e trasporti. Pertanto, le disposizioni devono basarsi su realtà specifiche, garantendo adeguatezza ed efficacia."
In definitiva, la razionalizzazione dell'apparato amministrativo non riguarda solo l'organizzazione, ma soprattutto le persone. Il vice primo ministro Nguyen Hoa Binh ha sottolineato che la valutazione dei funzionari deve essere accurata e non superficiale; dobbiamo individuare, attrarre e trattenere i talenti. Ci siamo preparati per la nuova era riorganizzando l'apparato amministrativo e il personale. Ora, questo apparato e questo personale devono essere utilizzati efficacemente nel prossimo periodo, garantendo il buon funzionamento del sistema di governo locale a due livelli e servendo al meglio i cittadini. La soddisfazione dei cittadini è la misura dell'efficacia dell'operato del governo.
La razionalizzazione dell'apparato amministrativo e l'implementazione di un sistema di governo locale a due livelli sono azioni corrette e appropriate alle esigenze di sviluppo del Paese nella nuova era. Le grandi imprese non possono essere affrettate, ma nemmeno rimandate. Come il Presidente Ho Chi Minh consigliava con semplicità e profondità: "Fate tutto ciò che giova al popolo ed evitate tutto ciò che lo danneggia". Quando l'apparato viene razionalizzato, gli affari dei cittadini vengono gestiti in modo più efficiente e i loro animi sono più sereni: questa è la vera misura del successo!
Fonte: https://baotintuc.vn/thoi-su/tinh-gon-bo-may-viec-dan-chay-hon-20260104082730936.htm







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