Non si tratta solo di una questione infrastrutturale.
Di fronte alla prevista grave siccità e all'intrusione di acqua salata nel 2026, il Comitato popolare della città di Can Tho ha emesso una direttiva che impone l'attuazione di misure di emergenza per garantire la fornitura di acqua potabile, soprattutto durante le festività del Capodanno lunare.
Anziché adottare un approccio passivo, la città è passata a una mentalità di "risposta situazionale". Gli enti di approvvigionamento idrico hanno dovuto ispezionare tutti gli impianti, le stazioni di pompaggio e le reti di condotte; ripararli e ammodernarli per garantire un approvvigionamento idrico continuo. I pozzi di riserva per il controllo della salinità dovevano essere attivati periodicamente, pronti per l'estrazione quando le fonti di acqua superficiale venivano contaminate dalla salinità.

In caso di carenza idrica localizzata, aprire punti di distribuzione idrica gratuiti e utilizzare autobotti per trasportare l'acqua a ospedali, scuole e zone residenziali chiave.
In particolare, Can Tho consente ad alcuni progetti di superare i flussi idrici consentiti in situazioni di emergenza, a condizione che siano previsti rigorosi meccanismi di rendicontazione e monitoraggio. Si tratta di una decisione "flessibile", che privilegia le esigenze della popolazione rispetto alle procedure amministrative.
Nelle aree rurali, il Centro rurale per l'approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari perfora 1-2 pozzi aggiuntivi per stazione come riserva e gestisce temporaneamente pozzi esplorativi per garantire un approvvigionamento idrico tempestivo alla popolazione.
Tuttavia, considerare il problema esclusivamente dal punto di vista della "mancanza di infrastrutture" significa trascurare il problema di fondo. Can Tho si trova attualmente ad affrontare una duplice pressione: la diminuzione delle risorse idriche superficiali dovuta alle variazioni del flusso fluviale e alla precedente intrusione di acqua salata, mentre la domanda di acqua aumenta rapidamente con il ritmo dell'urbanizzazione e dell'industrializzazione. Il sistema di approvvigionamento idrico, progettato per la popolazione e la produzione del passato, fatica ora a soddisfare le esigenze future.
Dalla "gestione delle emergenze" alla strategia a lungo termine.
Pertanto, le soluzioni delineate nel documento non sono solo tecniche, ma anche amministrative. L'acqua potabile non è più responsabilità esclusiva delle aziende di fornitura idrica, bensì dell'intero sistema governativo. Nello specifico, il Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente monitora attentamente gli sviluppi meteorologici; il Ministero della Salute controlla la qualità dell'acqua; il Ministero dell'Industria e del Commercio garantisce una fornitura stabile di energia elettrica agli impianti di trattamento delle acque; e le autorità locali sensibilizzano la popolazione sull'immagazzinamento e l'uso razionale dell'acqua, organizzando, quando necessario, la distribuzione idrica a rotazione.
In precedenza, il 27 gennaio, il Dipartimento dell'Agricoltura e dell'Ambiente della città di Can Tho aveva annunciato l'urgente necessità di predisporre 37 punti di distribuzione gratuita di acqua potabile, che sarebbero stati operativi prima del Capodanno lunare, per le popolazioni delle zone costiere colpite dalla siccità e dall'intrusione di acqua salata.
Oltre alle misure di emergenza che hanno aiutato la città a "superare la crisi", a lungo termine Can Tho ha elaborato una strategia per ridurre la dipendenza dalle acque sotterranee, aumentare gli investimenti in fonti idriche superficiali stabili, collegarsi con Hau Giang, Soc Trang e Kien Giang (in passato) e sviluppare un sistema di riserva per scenari di salinità estrema.
Fonte: https://baophapluat.vn/tp-can-tho-chay-nuoc-mua-kho.html








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