Più che una semplice attività extrascolastica, la competizione è diventata una forma di comunicazione visiva, aiutando gli studenti ad acquisire competenze di autodifesa in modo vivido, memorabile e applicabile.
Le tre squadre in gara, Young Sprouts, Green Shield e Smart, hanno presentato performance creative e vivaci. Gli scenari erano basati su situazioni reali scolastiche e online, luoghi in cui i bambini sono esposti precocemente a pericoli ma non possiedono ancora le competenze per proteggersi.
Dalle prese in giro e dall'isolamento degli amici alle tattiche di manipolazione online, ogni sezione della competizione offre spunti su come identificare e gestire queste situazioni, aiutando al contempo gli studenti a comprendere meglio i propri limiti di sicurezza.
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Il messaggio che il team dei Giovani Pionieri ha trasmesso attraverso la competizione. |
Il momento clou della competizione è stata la sezione "Talento", con sketch elaborati e ben orchestrati. Il team Green Shield ha impressionato con la sua immagine di "api gialle" che formano uno scudo protettivo, trasmettendo il messaggio che ogni studente deve diventare uno "scudo" per se stesso.
Attraverso una simulazione in cui venivano attirati da uno sconosciuto, gli studenti hanno messo in evidenza le abilità di rifiutare, mantenere le distanze e chiedere aiuto. La "regola delle cinque dita" è stata dimostrata attraverso una danza vivace, aiutando gli studenti a ricordare in modo naturale i confini del proprio corpo in sicurezza.
Il team Smart ha esplorato il tema dei pericoli online attraverso la loro scenetta "Uno scudo d'acciaio contro le trappole digitali". La storia di uno studente isolato che rischia di cadere nella trappola di un individuo malintenzionato illustra i gravi pericoli che le tentazioni online possono comportare.
A partire da lì, gli studenti hanno sviluppato la regola STOP con i seguenti messaggi: Fermati, avvisa un adulto, valuta il tuo livello di sicurezza e non condividere informazioni personali. L'approccio pratico e basato su situazioni concrete aiuta gli studenti a visualizzare e ricordare facilmente come gestire situazioni simili.
Nel frattempo, il team dei Giovani Pionieri si è concentrato sulla violenza scolastica derivante da comportamenti apparentemente insignificanti come insulti, derisione o isolamento dei compagni. Hanno sottolineato come il silenzio possa perpetuare la violenza, trasmettendo così il messaggio: "L'amore si diffonde, la violenza si allontana". Senza trame complesse, questo approccio semplice ha generato empatia e ha avuto un impatto diretto sulla consapevolezza degli studenti.
Dalle fasi di gara è emerso chiaramente che gli studenti non solo identificano i rischi, ma sanno anche come gestirli. Comprendono che gli abusi possono provenire da estranei o conoscenti, sia nella vita reale che online. Ancora più importante, hanno sviluppato capacità di autodifesa: sanno dire "no", chiedere aiuto e farsi sentire quando necessario. Questo è l'obiettivo principale delle attività di comunicazione sulla protezione dei minori.
Secondo la signora Nguyen Thi Luu, preside della scuola primaria Dong Son, che conta oltre 1.000 studenti, la scuola dà sempre la priorità a fornire loro conoscenze e competenze per prevenire e contrastare la violenza scolastica e garantire la sicurezza nell'ambiente online. La competizione è una delle attività extracurriculari significative organizzate per rafforzare e affinare queste competenze attraverso l'esperienza.
Il signor Chu Van Khoa, vicedirettore del sottodipartimento Popolazione e Infanzia (Dipartimento della Salute ), ha valutato che la drammatizzazione è una forma di comunicazione efficace, che contribuisce a rendere più accessibili agli studenti le conoscenze e le competenze in materia di protezione dell'infanzia.
Di recente, il Comitato popolare provinciale ha emanato direttive e piani per rafforzare la prevenzione e il controllo della violenza e degli abusi sui minori, richiedendo a tutti i livelli e settori di accrescere le proprie responsabilità, intensificare l'ispezione e la supervisione e intervenire in caso di violazioni. L'attività di protezione dell'infanzia è stata attuata in modo completo, dalla prevenzione all'intervento, con la partecipazione di molteplici forze.
Inoltre, nelle scuole e nelle comunità continuano a essere rafforzate le attività che promuovono e insegnano ai bambini le competenze necessarie per la vita, aiutandoli ad accedere a informazioni e supporto quando ne hanno bisogno.
Tuttavia, il rischio di violenza e abusi sui minori persiste, soprattutto nel contesto della rapida evoluzione tecnologica. I bambini hanno facile accesso all'ambiente online, ma mancano di competenze per proteggersi, mentre le influenze familiari e sociali pongono ulteriori sfide. In questo contesto, fornire ai bambini le competenze necessarie dovrebbe essere considerato una soluzione fondamentale. Il concorso organizzato presso la scuola primaria Dong Son dimostra un approccio efficace: trasformare la conoscenza in esperienza, aiutando gli studenti a imparare a reagire in situazioni reali.
Inoltre, il ruolo della famiglia, della scuola e della società è cruciale. La cura e il sostegno dei genitori, le innovazioni in ambito educativo e i canali di supporto come la linea telefonica di emergenza 111 contribuiranno a creare un ambiente sicuro per i bambini.
"Un ambiente sicuro non significa solo assenza di violenza, ma anche un luogo in cui ogni comportamento scorretto venga individuato tempestivamente e la voce di tutti i bambini venga ascoltata. Se dotati delle competenze necessarie, i bambini diventeranno partecipanti attivi nella propria protezione", ha sottolineato il signor Chu Van Khoa.
Fonte: https://baobacninhtv.vn/trang-bi-la-chan-cho-tre-tu-san-khau-hoc-duong-postid446712.bbg











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