
Questo cambiamento sta suscitando reazioni contrastanti in merito alla privacy sul luogo di lavoro (Foto: Microsoft).
Secondo l'ultimo aggiornamento della roadmap di Microsoft 365, l'app Teams aggiungerà presto una funzionalità che determinerà automaticamente la posizione dell'utente.
Nello specifico, non appena il dispositivo si connette alla rete Wi-Fi aziendale o si associa a dispositivi condivisi come monitor, altoparlanti, docking station o postazioni di lavoro condivise, Teams visualizzerà automaticamente l'edificio in cui si trova attualmente l'utente.
Microsoft spiega che l'obiettivo è ottimizzare l'esperienza di collaborazione, facilitando ai team che lavorano in modalità ibrida l'identificazione di chi si trova in ufficio e chi lavora da remoto, al fine di pianificare le riunioni in modo più efficace.
Tuttavia, questo cambiamento sta suscitando un acceso dibattito all'interno delle comunità globali della tecnologia e delle risorse umane.
Zak Doffman, esperto di sicurezza e privacy, ha scritto su Forbes che si tratta di "una cattiva notizia per milioni di impiegati". Ha sostenuto che l'integrazione automatica dei dati di geolocalizzazione è "un esempio lampante della filosofia secondo cui la tecnologia può fare ma non dovrebbe".
Secondo Doffman, i dati di geolocalizzazione sono tra i tipi di dati più sensibili perché possono rivelare i modelli di movimento dei dipendenti, gli orari di presenza e persino le abitudini personali.
"Basta una sola disattenzione nella gestione dei dati e le informazioni sulla posizione potrebbero diventare uno strumento di sorveglianza o discriminazione", ha avvertito.
Molti esperti di sicurezza sottolineano inoltre che, sebbene questa funzione visualizzi solo il nome dell'edificio e non le coordinate precise, rappresenta comunque un rischio di violazione della privacy, soprattutto se le aziende utilizzano i dati per monitorare le presenze o la frequenza lavorativa dei dipendenti.
Su forum come Reddit e Microsoft Tech Community, gli utenti hanno espresso preoccupazioni sul fatto che Teams stia "esagerando" nel tracciare i dipendenti. Un utente ha scritto: "Non ho bisogno che il mio capo sappia a che piano mi trovo, purché il lavoro venga svolto".
Alcuni professionisti delle risorse umane temono che la cultura della fiducia all'interno dell'azienda possa essere compromessa. "Uno strumento di collaborazione che si trasforma in uno strumento di sorveglianza si rivelerà controproducente", ha dichiarato a TechRadar Pro Lina Chen, esperta di risorse umane di Singapore.
TechRadar, il primo a rilevare l'aggiornamento, ha commentato: "Trovare un po' di tranquillità in ufficio per concentrarsi sul lavoro potrebbe presto diventare un ricordo del passato".
In risposta alle polemiche, Microsoft ha dichiarato che la funzionalità non traccia la posizione GPS, ma registra solo la posizione all'interno della rete locale (Wi-Fi o dispositivi connessi) per aiutare i colleghi a sapere chi si trova nella stessa area.
L'azienda sottolinea che utenti e amministratori possono personalizzare o disabilitare questa funzione nelle impostazioni del Centro di amministrazione. La documentazione aziendale chiarisce inoltre che gli utenti sono impostati di default su "opt-out" e che verrà loro richiesto di dare il proprio consenso quando si abilita la funzione. Gli amministratori non possono concedere l'autorizzazione per conto degli utenti.
Secondo Windows Reports, questa mossa dimostra che Microsoft punta a rendere la collaborazione più fluida, garantendo che i colleghi sappiano sempre dove stanno lavorando i membri del team.
Si prevede che questo aggiornamento verrà distribuito a livello globale agli utenti di Microsoft Teams su sistemi operativi Windows e Mac, a partire da dicembre.
Fonte: https://dantri.com.vn/cong-nghe/tranh-luan-viec-microsoft-teams-sap-tu-dong-cap-nhat-vi-tri-nhan-vien-20251024094334102.htm








Commento (0)